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Le parole del 2009: Udc, Veneto e Zaia (Luca)

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

U come Udc. Più che una moglie fedele il Partito di Pierferdinando Casini sembra un’amante pronta a concedersi al miglior offerente tanto che in vista delle prossime elezioni Regionali ha deciso di stare sia con il Partito Democratico che con il Popolo delle Libertà. Non vale più il proverbio meglio soli che male accompagnati?

V come Veneto. Dove si è visto concretamente quanto l’alleanza tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi sia pronta franare con un nonnulla. Pur di far contento il compagno di Governo il Premier ha deciso di tradire Giancarlo Galan al quale ha negato la possibilità di ricandidarsi per il posto che fino ad oggi occupava come governatore.

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Le parole del 2009: Raffaele (Lombardo), Scandalo e Terremoto

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

R come Raffaele Lombardo. Il governatore della regione Sicilia più di altri ha rappresentato la distanza tra l’amministrazione e i cittadini. Al di là di tutte le vicende di colore che l’hanno riguardato dell’esponente politico ci ricorderemo il cospicuo assegno ricevuto da Silvio Berlusconi per evitare uno scisma all’interno del Popolo delle Libertà.
Quei soldi sarebbero serviti per aiutare la Sicilia. E l’Italia. Possibile che nel 2009 non si riescano a costruire adeguate protezioni per evitare frane omicida?

S come Scandalo. Ma anche come spettacolarizzazione dello scoop. La condivisione pubblica delle vicende private del Premier hanno dato inizio ad un eterno reality show che con cadenza quasi precisa presentava a noi, pubblico, uno scandalo di cui disquisire. Chiusa la vicenda Boffo e quella Marrazzo nelle scorse settimane si è iniziato a parlare del sex tape di Alessandra Mussolini. Della vicenda, ad oggi, non si sa più nulla.

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Le parole del 2009: Italia (dei Valori), Lodo (Alfano), Marrazzo (Piero) e Partito (Democratico)

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

I come Italia dei Valori. Il partito di Antonio Di Pietro ha preso, di fatto, il posto della sinistra radicale che nelle precedenti amministrazioni tanto faceva tribolare i governi dell’uno e dell’altro schieramento politico. Ma il progetto dell’ex magistrato all’elettorato piace tanto che alle elezioni europee lo premia con un numero maggiore di consensi.

L come Lodo Alfano. La bocciatura della proposta dell’omonimo Ministro inasprisce ulteriormente il dibattito. Il rapporto tra l’amministrazione Berlusconi e la magistratura si fa sempre più teso tanto che della difesa del Premier non si occupa solo il Ministro della Giustizia. Con Silvio anche Franco Frattini, responsabile degli Esteri, e Renato Brunetta, responsabile della Pubblica Amministrazione.

M come Marrazzo Piero. Lo scandalo che ha travolto l’ex Presidente della Regione Lazio oltre ad indebolire la credibilità del Partito Democratico è stato per settimane e settimane al centro di un dibattito sociologico che politicamente non è collimato in nulla. Anzi. Per apparire più maschio ogni esponente politico dichiarava di non essersi trattenuto con una prostituta transgender. Eppure l’esistenza di chiappe d’oro è certa.

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Le parole del 2009: Divorzio, Eluana Englaro, Fiat e Giustizia

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

D come Divorzio. L’abbandono del tetto coniugale di Veronica Lario ha dato il via, e ad alcuni mesi di distanza lo si può affermare con una certa sicurezza, ad una serie di grattacapi per il Premier che di certo non hanno contribuito alla sua resa politica.

E come Eluana Englaro. Nei giorni antecedenti alla morte della donna si è fatto un gran parlare di cosa fosse giusto per i malati terminali eppure a quasi un anno dalla quel tragico fatto di cronaca nessun esponente politico, sia destra che a sinistra, è ritornato sull’argomento. Perché? Chiusa la notizia chiuso il dibattito?

F come Fiat. Ma anche come fabbriche già chiuse. Non c’è giorno che i media paralleli a quelli ufficiali raccontino la crisi eppure il Governo non presenta ai propri elettori un progetto di rilancio del paese tanto che nel frattempo per sperare nella ripresa dobbiamo confidare in Giovanni Minoli che ha deciso di produrre “Agrodolce” con la regione Sicilia per creare dei nuovi posti di lavoro.

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Le parole del 2009: Anno Zero, Renato Brunetta e Clan (dei Casalesi)

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

Non seguendo l’esempio di Silvio Berlusconi, già proiettato al 2010, noi un bilancio dell’anno che si conclude lo vogliamo fare. Stabilire però cosa sia da salvare è piuttosto difficile. Per questo motivo abbiamo deciso di condensare il 2009 in un elenco. Di seguito trovate la prima parte.

A come Anno Zero. Michele Santoro insieme ad altri ha rappresentato, nel 2009, l’informazione non gradita al Governo pronto a premiare invece i giornalisti più vicini alla maggioranza. Oltre alla sospensione della prima puntata di Ballarò per mandare in onda l’ennesimo speciale di “Porta a Porta” è di poche settimane fa lo slittamento in palinsesto del programma di Daria Bignardi per quanto dichiarato, contro Silvio Berlusconi, da alcuni dei suoi ospiti.

B come Brunetta Renato. Allievo prediletto del Premier, il Ministro della Pubblica Istruzione pur di non perdere nessuno talk show (da quello più impeccabile a quello più peccaminoso) ha accantonato la realizzazione dei propri progetti contro i fannulloni. Pare infatti che l’esponente politico sia pronto a candidarsi al ruolo di primo cittadino di Venezia.

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Bruno Vespa contro Maurizio Belpietro. Nicola Cosentino a “Porta a Porta”

pubblicato da giovanni molaschi in: Mediaticamente



Bruno Vespa ha probabilmente capito che l’arrivo in RAI di Maurizio Belpietro qualche problema al suo ego potrebbe causarlo. Il direttore di Libero potrebbe scalzare, in meno di una stagione televisiva, il conduttore di RAIUno dal cuore della maggioranza.

Per evitare che ciò avvenga Bruno Vespa ha intervistato Nicola Cosentino senza un contraddittorio. Auspicabile. Sempre. Più che per i contenuti dell’intervista, per fornire al telespettatore tutti gli strumenti per farsi un’opinione propria.

Pareri che non vengono presi in considerazioni dal coordinatore del Pdl in Campania tanto che è lui stesso a precisare che la sua candidatura alle prossime regionali potrebbe essere bloccata solo da Silvio Berlusconi. Non da altri.

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Roberto Saviano contro Nicola Casentino in Campania

pubblicato da giovanni molaschi in: Emma Bonino Echi dalla Blogosfera Sondaggio



Roberto Saviano avrebbe potuto candidarsi alla presidenza della Regione Campania. Ad affermarlo Concita de Gregorio durante un’intervista video realizzata da Diego Bianchi. Il direttore dell’Unità, dopo aver confermato quanto pubblicato dal giornale per il quale lavora, ha poi fatto sapere che è stato lo stesso scrittore a declinare l’invito avanzato da alcuni esponenti politici dell’opposizione.

Qualcuno, a sinistra, sta tentando quindi di replicare per il prossimo appuntamento elettorale l’effetto Serracchiani grazie al quale persone non operanti in politica riescono attraverso i mass media, su cui si distinguono, a sedurre quell’elettorato che non crede più nei vari esponenti di partito.

Realtà attorno alle quali stanno fiorendo rose e rose di nomi. Improbabili. Stando a questi rumors contro Roberto Formigoni, come raccontato nei giorni scorsi da polisblog, l’Italia dei Valori per conquistare la Lombardia sarebbe pronta a candidare il leader del Partito. Antonio Di Pietro.

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Questa sera Speciale Saviano a Che tempo che fa. Dall'inferno alla bellezza

pubblicato da Luca Landoni in: Stasera in TV



Questa sera Rai3 ripresenta gli speciali di Che tempo che fa in prima serata con una puntata monotematica su Roberto Saviano. Mai momento fu più appropriato vista la coincidenza temporale con una serie di fatti di cronaca legati alla camorra, buon ultimo il caso Cosentino sul quale vi abbiamo abbondantemente relazionato in questi giorni.

Il programma, che è stato scritto dallo stesso Saviano, si intitolerà Dall’inferno alla bellezza e prenderà il via alle ore 21,10 circa per una durata intorno alle due ore complessive. Ne dice il suo autore: “Il titolo della serata vuole dire una cosa semplice, vuole ricordare che da un lato esistono la libertà e la bellezza necessarie per chi scrive e per chi vive, dall’altro esiste il loro contrario, la loro negazione: l’inferno che sembra continuamente prevalere. E’ possibile che ancora oggi, l’Uomo, nella sua accezione più ampia, debba passare necessariamente attraverso l’inferno per raggiungere la bellezza?”

Al centro dello Speciale, ancora una volta, la forza della parola non nascosta né perduta, la parola scritta o detta che dà la possibilità di esistere e che vive attraverso le storie come quella di Ken Saro-Wiva, autore nigeriano, impiccato a Lagos per la sua tenace opposizione alle compagnie petrolifere che spogliano di risorse e ricchezze la sua terra, lasciando solo povertà ed inquinamento o di Anna Politkovskaja, uccisa perché non c’era altro modo per fermare la sua implacabile testimonianza sulla crudele guerra in Cecenia; come quella di Varlam T.Salamov che dai gulag siberiani è riuscito a fare arrivare i suoi scritti non svendendo l’anima né la dignità o di Miriam Makeba, Mama Africa, la voce che ha cantato la libertà di un continente, morta a Castel Volturno dopo un concerto per ricordare sei fratelli africani uccisi dalla camorra.

Appuntamento dunque in serata e contemporaneamente su queste pagine per commentarla insieme. Se invece volete seguirlo in diretta web, potete farlo assieme ai colleghi di TvBlog. Buona visione.

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Coppie di fatto: Italo Bocchino e Paola Binetti. Insieme contro Pdl e Pd

pubblicato da giovanni molaschi in: Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD



Come faceva notare qualcuno, Paolo Ferrero non è stato l’unico esponente politico ad essersi rifiutato di fare il test antidroga riproposto dal Ministro della Difesa. Come documentato da Radio 24 anche Italo Bocchino non ha accettato l’invito del collega di partito.

Inutile supporre, ora, le motivazioni a causa delle quali uno dei più integerrimi esponenti del Popolo delle Libertà abbia deciso di non prender parte al progetto a cui hanno aderito anche rappresentanti politici che non condividono la linea politica di Silvio Berlusconi.

Più interessante capire perché Italo Bocchino rappresenti il vero tallone d’Achille del partito la cui esistenza, come dimostrano le attente e frequenti osservazioni di Gianfranco Fini, non deve necessariamente sovrapporsi al berlusconismo. Anzi.

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Nicola Cosentino candidato in Campania e legato ai clan mafiosi di Casal di Principe. Il Pdl perde di credibilità

pubblicato da giovanni molaschi in: Popolo delle Libertà PDL



In coincidenza di ogni scandalo, o provvedimento poco lecito, riconducibile a Silvio Berlusconi si scrive almeno un editoriale utile per capire cosa succederà dopo che il Premier avrà abbandonato la poltrona.

Ebbene, un assaggio di cosa succederà quel giorno è molto probabile che il pubblico italiano l’abbia già durante le prossime elezioni regionali. Appuntamento che dovrebbe far riflettere i fans del Cavaliere.

Dopo aver accontentato Umberto Bossi, Silvio Berlusconi ha deciso di non esprimersi sulla candidatura di Nicola Cosentino. Eppure l’attuale sottosegretario all’Economia, che dovrebbe concorrere per la presidenza della regione Campania, è riuscito a vincere su Mara Carfagna.

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