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Tutti gli articoli con tag gossip ad uso politico

Ruby-gate, l'intervista autogol di Signorini a Kalispera! inguaia Berlusconi?

pubblicato da V.

ruby signorini bunga bunga intervistaVi ricordate di quando a Kalispera! il contenitore serale di Alfonso Signorini in onda su Canale 5 apparve Ruby Rubacuori? Era la prima difesa d’ufficio di Silvio Berlusconi, trasmessa su uno dei suoi canali televisivi, con una “intervista” per la quale utilizzo il termine solo per comodità: visto che in questo caso sono molte più le affinità con una sceneggiatura.

Ricordiamoci sempre che in un caso si tratta di informazione, nell’altro di fiction: lo preciso perché la differenza è molto sfumata ultimamente. Decidete voi, ne scrisse per esempio l’ottimo Michele Boroni su GQ qualche tempo fa. Perché ne riparliamo noi e perché ne riparlano anche gli amici di TvBlog? Perché quella intervista sembra rivelarsi un clamoroso autogol per la linea difensiva del premier.

Non che abbia valore legale, figuriamoci, le dichiarazioni davanti a Signorini valgono zero, sono quelle davanti ai magistrati che valgono. Ma… ma nonostante questo, l’Espresso arriva a titolare il pezzo che dedica a questa strana storia “Signorini, il video suicida”.

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Berlusconi, bunga bunga e Dagospia: la discoteca scavata sotto villa S.Martino

pubblicato da davide f.


Ritorniamo per un momento al gossip ad uso politico, non perché faccia impazzire o stimoli particolari curiosità o non ci annoi, semplicemente perché è uno dei temi che più stanno travolgendo questo governo. Per altro non sembra che premier e ministri facciano tanto per evitare di esserne travolti, vista la disinvoltura con cui organizzano feste e festini (i video sul sito di Oggi sono abbastanza indicativi in questo senso).

Sentite qui cosa propone oggi Dagospia, un’indiscrezione che sa un po’ di fiction, ma non mi stupirei l’indiscrezione diventasse notizia:

Non esiste solo il Bunga-Bunga barzelletta o il Bunga-Bunga che dà il titolo a un collaudato spettacolino di Teatro Burlesque..(..)No, esiste anche un altro Bunga-bunga. A svelarlo a Dagospia è una ragazza che ha partecipato allo “svago post prandiale” preferito da Berlusconi. Il Bunga Bunga è l’insegna di una discoteca. Costruita scavando sotto Villa San Martino, mejo nota come residenza del Banana di Arcore. Un locale che rappresenta una sorta di porno-Bagaglino…”

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Ufficio stampa Berlusconi: quanto costano e quanto perdono Libero, il Giornale, e Panorama

pubblicato da V.

berlusconi giornale libero panorama costiTempo fa, quando eravamo in pieno periodo divorzio Berlusconi-Lario, dedicammo un’ampia serie di post al gossip ad uso politico. Ovvero, a come il pettegolezzo, la calunnia, l’indiscrezione non verificata, siano diventati sempre più centrali nello scenario politico italiano e come possano creare mitologie - quella della dinasty berlusconiana - o distruggere vite - pensate a Dino Boffo - con una facilità impressionante.

Oggi su Dagospia, riportano un interessante pezzo di Marco Lillo per il Fatto, in cui si fanno i conti in tasca a tre degli assi nella manica della propaganda di governo, ovvero Il Giornale, Libero, e Panorama. Sono principalmente cali di vendite e perdite: ripianate in parte, per quanto riguarda i quotidiani dai contributi statali (20 milioni di euro negli ultimi tre anni per Libero, ad esempio).

Per comprendere l’anomalia dell’editoria italiana più che agli articoli dei media berlusconiani bisogna leggere i loro bilanci. Basta confrontare le vendite di Libero e del Giornale con le spese per capire che non siamo di fronte a due imprese commerciali ma politiche, per fonti di finanziamento e finalità. Solo con l’interesse politico dell’editore si può spiegare il fenomeno più unico che raro di un quotidiano che perde copie ma non taglia il personale. Solo con la forza politica dei padroni si può spiegare il paradosso dei ricavi pubblicitari che schizzano alle stelle solo per loro nel periodo più nero della storia

Molto interessante, leggetelo se avete qualche minuto.

Scelti dai lettori: scegliete il tema della settimana

pubblicato da V.

scelti dai lettori nuovoRieccoci qui, dopo un paio di settimane di pausa con la rubrica scelti dai lettori. Tutto come al solito: voi proponete nei commenti di questo post un tema che vi piacerebbe vedere approfondito, e noi ci scriviamo un bel post corposo in settimana. L’ultima puntata era stata dedicata a Gianfranco Fini, vi ricordate?

Di lui si è parlato parecchio negli ultimi quindici giorni, ma per ora non ci torneremo sopra. Però di grandi temi ce ne sono tantissimi, a partire dalle sempre più concrete elezioni anticipate, passando per l’utilizzo del gossip ad uso politico - a breve troverete un post sul tema - i segreti di Cossiga, e molto, molto altro ancora…

Forza, suggeriteci il tema della settimana nei commenti, vedremo nelle nostre umane possibilità come sviscerarlo al meglio.

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Laloggiadeiviziosi.org: una nuova P2 del sesso per imprenditori e politici?

pubblicato da davide f.

loggia In questi tempi funesti per il paese italico, in cui spuntano associazioni a delinquere e faccendieri come funghi - vedi il caso Verdini - Carboni - un altro scandalo esplode in rete e giunge ad allietare le nostre torride giornate di malapolitica.

Dagospia riprende una segnalazione de “Il Riformista“, che illustra il caso de laloggiadeiviziosi.org. Che sarà mai? Un nuovo prodotto hollywoodiano? Un remake di un thriller a sfondo erotico? No, meglio. L’ultima loggia venuta allo scoperto, secondo Fabrizio D’Esposito, un forum segreto a sfondo godereccio organizzato da alcuni dipendenti di un dipartimento del ministero della Giustizia.

Massoni e puttanieri. Una cinquantina tra avvocati, commercialisti, architetti e forse politici che si servivano dell’associazione per disporre di escort a volontà. Una P2 del sesso, con il proprio simbolo - tre maschere sormontate dal simbolo massonico: squadra e compasso - e le proprie leggi. Il forum ora è inaccessibile, ma vediamo meglio qualche chicca che è trapelata.

Immagine|Flickr

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Passaparola di Marco Travaglio: il caso Marrazzo, Berlusconi e la politica dei ricattabili

pubblicato da davide f.

Bersani e Berlusconi, passando per Marrazzo. Marco Travaglio spazia a tutto campo nel suo Passaparola, regalando momenti che sfiorano la docufiction. Breve introduzione con un salto indietro di 15 anni sul caso Di Pietro, Previti e il dossier Gorrini per arrivare a Marrazzo. Un vero e proprio suicidio del governatore, da anni allo scoperto, da anni inspiegabilmente indifferente alla possibilità di essere un personaggio altamente ricattabile.

Passiamo oltre. L’aspetto più interessante è il comportamento di Berlusconi e di uno dei suoi killer mediatici, Alfonso Signorini. Il direttore di Chi riceve in offerta (si fa per dire, 200.000 euro..) il video su Marrazzo trans e cocaina. Rifiuta, non prima di segnalare il video a Marina Berlusconi, che a sua volta avvisa il padre, il presidente del consiglio, il quale visiona il filmato.

Lunedì scorso - oggi è il 26 - e quindi il 19, la settimana scorsa, il Presidente del Consiglio visiona le immagini: immaginate la scena, prima di partire per la Dacia di Putin Berlusconi si vede il filmino di Marrazzo con i trans e la droga, Cineforum a Palazzo Grazioli! Poi chiama Marrazzo, lo confermano ambienti vicini al capo del governo e lo stesso Marrazzo.

Update! Su 06blog il sondaggio sul successore di Piero Marrazzo, ormai dimissionario, come Governatore della Regione Lazio.

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Travaglio su Raimondo Mesiano: il lavoro del giudice e l'intimidazione di stampo mafioso

pubblicato da davide f.



Marco Travaglio
, dopo la campagna “Tutti con il calzino turchese” lanciata da Il fatto quotidiano, usa anche il suo Passaparola per approfondire la questione Raimondo Mesiano e lo squadrismo media(set)ico: già il nome della puntata, Il randello catodico-mafioso, è esplicativo.

Il giornalista gioca, oltre che sull’impresentabilità di Brachino (”quel personaggio per descrivere il quale basta guardarlo in faccia”), sul metodo usato da Mattino 5, ribattezzato “Pestaggio mediatico”: evidenziare la normalità del personaggio, e dunque in un certo senso metterne in mostra (secondo loro) la mediocrità, come se sedersi su una panchina a fumare fosse “esageratamente” normale.

“Una vita da Mesiano”, diceva ieri sera Bertolino nel suo programma su RAI Tre. La bizzarria di Mesiano è quella di essere una persona normale, onesta, un funzionario dello Stato che guadagna quello che guadagna, che fa una vita normale, non è un corrotto: se l’avessero beccato a scambiarsi le buste dei soldi, come era accaduto tra Previti e Squillante, dubito che le reti Mediaset l’avrebbero mandato in onda, anche perché probabilmente a dare i soldi al giudice sarebbe stato o il Presidente del Consiglio o uno dei suoi amici, viste le abitudini che avevano i suoi Avvocati qualche anno fa! Hanno trovato un giudice normale e quindi è sembrato loro subito anormale, perché loro erano abituati a considerare normali i giudici che avevano a libro paga.

Mica male, come normalità.

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Feltri, Boffo, Alfonso Signorini e Chi: gossip ad uso politico, la vendetta

pubblicato da V.

boffo feltri signorini

Della vicenda delle dimissioni di Dino Boffo, ex direttore di Avvenire, ci siamo occupati in passato. Oggi però, il numero di Chi in edicola, ci propone una interessante torsione narrativa sul filone del gossip ad uso politico, già sviscerato in passato quando “i protagonisti al naturale” erano Silvio Berlusconi e Noemi Letizia.

Il settimanale diretto da Alfonso Signorini infatti propone la versione di Boffo, sulla vicenda. Peccato che lui non abbia mai detto nulla del genere. Tantomeno, viene da aggiungere - e lui stesso aggiunge - lo avrebbe fatto con un periodico Mondadori, come noto, casa editrice di vari fogli scandalistici in grado di riplasmare la verginità di SB per le masse, come all’epoca del divorzio da Veronica Lario.

Naturalmente Boffo non ha mai accettato di farsi intervistare da Alfonso Signorini - e lo stesso Signorini lo chiarisce, tra un virgolettato e l’altro. Ma non era “un confronto”? - vediamo di riassumere questa storia nei suoi punti salienti. Prosegue tutto dopo il salto.

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Foto: Noemi Letizia, tutte le immagini su Novella

pubblicato da V.

covernovella

Speravo che ieri fossimo giunti alla fine dell’excursus sul gossip ad uso politico, ma Novella ci impone una furiosa retromarcia, grazie ad una spettacolare monografia dedicata a Noemi Letizia, pietra dello scandalo Casoria Gate. Uno scandalo che ha da settimane superato i confini nazionali, ma che solo altrove viene preso seriamente. Qui da noi è sempre il complotto della sinistra stalinista (Franceschini, il classico erede di Berija, no?).

Il senso del tutto è: se davvero è una frequentazione innocente, se davvero non c’è nulla di strano, perchè nascondersi? Perchè raccontare una dopo l’altra una serie di bugie, perchè non dire semplicemente le cose come stanno? La politica della verità purtroppo, è qualcosa di estraneo sia ai Palazzi del Potere (in generale) che al nostro Presidente del Consiglio.

Così, qualche dubbio - eufemismo - viene, chiaro: ma è la stessa protervia con cui Berlusconi si sottrae al confronto, che lo fa sorgere.

Foto: Noemi Letizia su Novella, la monografia
Foto: Noemi Letizia su Novella, la monografiaFoto: Noemi Letizia su Novella, la monografiaFoto: Noemi Letizia su Novella, la monografiaFoto: Noemi Letizia su Novella, la monografiaFoto: Noemi Letizia su Novella, la monografiaFoto: Noemi Letizia su Novella, la monografiaFoto: Noemi Letizia su Novella, la monografia

Gossip ad uso politico: Franceschini contro Berlusconi su Chi

pubblicato da V.

Berlusconi vs Franceschini: le immagini di Chi

Gossip ad uso politico, terza puntata: continua la micidiale Berlusconi Story, ma con una sorpresa, ovvero, la fenomenologia del pezzente. Sulle pagine di Chi - ricordiamoci sempre il sottotitolo delle testata: “I protagonisti al naturale” - rimbalza, in una parvenza di par condicio, anche Dario Franceschini.

Ci rimbalza però, solo per essere deriso tra catenacci, occhielli e strilli imbarazzanti: mentre l’album fotografico di Berlusconi decolla verso un empireo fatto di cocker felici a passeggio in ville da sogno, cappelli da esploratore coloniale e pargoli dalle sembianze cherubiniche. Franceschini invece sembra che viva in un’enoteca. Prosegue tutto dopo il salto.

Berlusconi vs Franceschini: le immagini di Chi
Berlusconi vs Franceschini: le immagini di ChiBerlusconi vs Franceschini: le immagini di ChiBerlusconi vs Franceschini: le immagini di ChiBerlusconi vs Franceschini: le immagini di Chi

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