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Tutti gli articoli con tag grande fratello

Bestemmie al Grande Fratello: critiche dell'Avvenire. Il caso è politico

pubblicato da Alessandro

grande fratello

Qualche tempo fa avevamo affrontato la vicenda, ritenendo che si trattasse e che si tratti di una questione di evidente rilevanza politica. Alcuni, nei commenti a quel post, hanno vivacemente protestato affermando che fatti del genere non hanno alcun peso e che non occorrerebbe nemmeno commentarli.

Mi riferisco all’improvvisa “indulgenza” manifestata da Mediaset nei confronti dei bestemmiatori al Grande Fratello. Uno dei concorrenti di quest’anno, tale Matteo Casnici, colto dalle telecamere mentre bestemmiava, è stato “assolto” perché, mancando l’intenzionalità, il fatto non avrebbe costituito peccato.

E subito dopo un altro concorrente dell’anno scorso, che era stato espulso per lo stesso motivo, ma senza un giusto processo, è stato riammesso (dopo aver minacciato azioni legali), anche lui perdonato perché l’analisi del contesto (non si sa bene quale) in cui era stata pronunciata la bestemmia avrebbe portato ad un’analoga, successiva (ma tardiva) assoluzione, suggellata poi dal santificante voto popolare. Insomma, quella di quest’anno rischia di diventare l’“edizione dei bestemmiatori”..

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Bestemmia al Grande fratello: quando il reality è di regime

pubblicato da Alessandro

Grande Fratello

Anche quest’anno il Grande Fratello non si è fatto mancare la sua bestemmia. Uno dei concorrenti, tale Matteo, si è lanciato in un’imprecazione all’indirizzo della Madonna, scatenando il putiferio. Proteste e istanze di espulsione sono piovute un po’ da tutta Italia, ma il concorrente non è stato cacciato e condannato all’oblio, come in passato è accaduto in casi identici (tra cui, l’anno scorso, quello di Massimo Casnici, il quale ha vivamente protestato per il diverso trattamento riservato al bestemmiatore di questa edizione).

Gli autori del Grande Fratello hanno pensato di invitare in trasmissione la madre di Matteo, credente, praticante e catechista, la quale ha spiegato che, secondo la Chiesa, “se non c’è intenzionalità di offendere non c’è bestemmia”. Poiché “parole, contesto e modi fanno pensare che non ci fosse volontà”, a differenza di tutti i casi precedenti, questa volta il peccato non è stato punito con l’espulsione, ma si è inflitta soltanto la sanzione di una nomination automatica. Come dire: se è colpevole lo deciderà il popolo!

Ma siamo sicuri che in tutte le ipotesi precedenti (gli esperti ne contano ben quattro…) si riscontrasse la volontà ritenuta assente nel caso di Matteo? Davvero i gieffini bestemmiatori delle passate stagioni hanno voluto intenzionalmente pronunciare il nome di Dio invano? E, in ogni caso, perché anche a loro non sono stati concessi un giusto processo e un difensore catechista? Cosa è cambiato dall’anno scorso?

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Giorgio Napolitano: strigliata. Voto 8. Il presidente della Repubblica parla dei temi della crisi del centrodestra e del conflitto con Fini: “Occorre consolidare e rafforzare i segni di ripresa. Ma se si va verso un vuoto politico e verso un durissimo scontro elettorale, quali possono essere le conseguenze per il Paese?”. Solista.

Ferdinando Adornato: birbata. Voto 7. L’esponente “liberal” dell’Udc: “Con il voto anticipato e’ come se il governo del Paese diventasse il Grande Fratello chiedendo agli italiani se vogliono nominare Berlusconi o Fini. Siamo alla guerra dei bottoni dei bambini. Fatta dai “grandi” del potere”. Pinocchio c’è.

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Mondadori: Marina Berlusconi risponde a Roberto Saviano

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il confronto, a distanza, tra il Presidente del Consiglio e Roberto Saviano si allarga fino a coinvolgere Marina Berlusconi che come Presidente della Mondadori si trova tra l’incudine e il martello. Da una parte ha il padre che non è solito controllarsi. Dall’altra l’autore con la quale la casa editrice che amministra si è arricchita.

Essere altezza alla situazione non è facile tanto più se schierarsi da una parte potrebbe significare perdere Roberto Saviano, che pubblicamente si è chiesto se sia ancora giusto continuare a pubblicare con la casa editrice del Presidente del Consiglio.

Rispondendo, attraverso Repubblica, allo scrittore Marina Berlusconi ha dichiarato:

“Sono anche presidente del gruppo Mondadori, che Saviano tira ampiamente in ballo. E lo fa in un modo su cui non posso tacere. Che cosa è cambiato? Silvio Berlusconi non può permettersi di criticare un’opera edita dalla Mondadori, la quale naturalmente continua ad avere la più totale e piena libertà di fare le scelte editoriali che ritiene più opportune?

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Roberto Saviano ricorda a Silvio Berlusconi il conflitto d’interessi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Lo sproloquio, l’ennesimo, enunciato nei giorni scorsi da Silvio Berlusconi su Roberto Saviano, reo secondo il Presidente del Consiglio di aver pubblicizzato la mafia italiana nel mondo, deve essere interpretato per quel che è. Un divertente gioco del destino.

Se lo scrittore in questione non pubblicasse per la Mondadori, casa editrice gestita da Marina Berlusconi che nelle scorse settimane ha condiviso con l’elettorato l’ultima fatica del Premier (“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”), l’opinione del leader del Partito dell’Amore non sarebbe neanche da prendere in considerazione. Tra le tante dette questa non è neanche la peggiore.

Roberto Saviano, suo malgrado, ha ricordato al Presidente del Consiglio cosa sia un conflitto d’interessi. Il fastidio che provoca a chi lo subisce. Probabilmente se il giornalista non fosse uno degli autori di punta di una casa editrice che, come altre, subisce la crisi le considerazioni di Silvio Berlusconi sarebbero state anche peggiori.

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Renata Polverini è la nuova Floriana Secondi

pubblicato da Giovanni Molaschi

Renata Polverini alla sua prima uscita pubblica (e televisiva) ci ha già ricordato di non essere l’erede di Piero Marrazzo, che prima di lei era il Governatore della Regione Lazio. La sindacalista, a “Porta a Porta” (sì, è di nuovo in onda), ha già fatto intendere che il suo modello di riferimento è Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello.

Dimenticandosi dei sondaggi che la davano sfavorita, delle percentuali minime grazie alle quali è riuscita ad ottenere la vittoria e dell’impegno personale del Premier negli ultimi giorni della campagna elettorale, Renata Polverini ha precisato che lei avrebbe vinto contro chiunque.

Moderno, o mal contemporaneo, gladiatore il nuovo Governatore del Lazio ha fatto sapere che contro di lei avrebbe avuto la peggio anche Nicola Zingaretti, talentuoso Presidente della Provincia di Roma in quota Pd.

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La manifestazione del Pdl di Silvio Berlusconi: dal reality alla piazza

pubblicato da Giovanni Molaschi



La manifestazione del Popolo della Libertà organizzata a Roma oggi, 20 marzo, è una vera e propria novità per il panorama politico italiano. Come osserva qualcuno da diversi giorni, attraverso i social network, non si era mai visto il partito più votato dagli italiani scendere in piazza per dissentire pubblicamente contro l’opposizione.

Il plebiscito che oggi Silvio Berlusconi e gli altri si augurano di ottenere in piazza San Giovanni già esiste. Il Pdl che piaccia o meno è riuscito a conquistare sufficienti piazze per governare, potenzialmente bene, da qui fino alla fine della legislatura.

Diverso è lo spirito con il quale l’opposizione ha manifestato la scorsa settimana. Pierluigi Bersani, seppur con qualche riserva, ha appoggiato i propri compagni affinché l’imminente appuntamento elettorale permetta alla minoranza di crescere. Il Pd, a differenza del Pdl, non può contare su un numero necessario di piazze per governare.

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L’inchiesta di Trani sul triangolo Berlusconi-Minzolini-Innocenzi è un bluff

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’inchiesta aperta a Trani su Silvio Berlusconi, e le persone che con lui progettavano la chiusura di Anno Zero, non dovrebbe stupirci. Negli ultimi mesi l’asticella del limite si è spinta sempre un po’ più avanti fino ad annullarsi. Per capirlo è sufficiente ragionare su quanto è successo a partire dal 9 febbraio 2009.

Nella stessa notte in cui Eluana Englaro morì, dopo una battaglia legale estenuante portata avanti dal padre Beppino, Enrico Mentana lasciava Mediaset dicendo a voce alta quello che in molti da tempo sussurravano all’orecchio a vicino.

L’azienda di Silvio Berlusconi non permette ai giornalisti di fare il proprio lavoro. Altro che caimano (così si intitolava un film di Nanni Moretti realizzato ispirandosi al Premier). Il vero vincitore è sempre, come sostenuto da George Orwell, il Grande Fratello (il format televisivo è stato estrapolato dal romanzo 1984 dello stesso Orwell).

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“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio” è il nuovo libro di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Dove Bruno Vespa non può arrivarci ci pensa direttamente il Presidente del Consiglio. Uscirà domani per Mondandori il nuovo libro di Silvio Berlusconi: “l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”.

Come spiegato dall’onorevole Antonio Palmieri, responsabile internet del Pdl, il volume raccoglie parte dei messaggi arrivati a forzasilvio.it dopo l’aggressione subita, per colpa di Massimo Tartaglia, dallo stesso Silvio Berlusconi.

Primo fan del Grande Fratello, il leader del PdL ha capito molto prima di altri che per la propria leadership può sopravvivere solo se ne falsifica la comunicazione utilizzando in modo alternativo i mass media.

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Il Pd di Pierluigi Bersani produrrà il Dopofestival di Sanremo

pubblicato da Giovanni Molaschi



Come osservava giustamente Enrico Mentana (sull’ultimo numero di Vanity Fair) e Luca Telese (nell’intervista che ci ha rilasciato prima della ripresa di Tetris) al momento tradurre il progetto politico di Pierluigi Bersani è praticamente impossibile.

Per fortuna, in Italia, c’è la televisione a chiarirci gli obiettivi del Partito Democratico la cui emittente, youdem.tv, dovrebbe trasmettere il Dopofestival cancellato da RaiUno per contenere i costi della kermesse sanremese.

“Dove c’è la gente – ha dichiarato lo stesso Bersani, uscito dal suo silenzio catartico - ci siamo anche noi con il nostro modo di essere e il nostro punto di vista. In questo caso ovviamente ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, cercando di favorire una discussione su quello che succede”.

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