
È iniziata da pochi minuti il live blogging di Paolo Biondani dal palazzo della Consulta dove si sta decidendo la correttezza del Lodo Alfano. Presenti in aula quasi 50 giornalisti, italiani e stranieri. Alle 9.38 sono stati fatti accomodare fuori dall’aula fotografi e cronisti televisivi.
9.59 Stando a quanto riportato in home page dal Corriere della Sera è possibile che la decisa prevista oggi dalla Consulta slitti di una settimana.
Continua a leggere: Consulta sul Lodo Alfano, si attende la decisione nel pomeriggio

Marina Berlusconi punta ad impersonificare il conflitto di interessi del padre. Silvio Berlusconi. A poche settimane dall’intervista rilasciata al Corriere della Sera, nella quale ha voluto precisare che anche lei come molti altri cittadini italiani paghe le tasse, riappare nelle cronache politiche.
Figlia, come molti, di un fraintendimento tutto italiano a causa del quale diventa politico tutto Marina Berlusconi ha voluto precisare che il risarcimento (pari a 750 milioni di euro) sul Lodo Mondatori spettante a Carlo De Benedetti (editore anche di Repubblica e L’Espresso) è il risultato di una sentenza politica.
“Non posso non rilevare – ha dichiarato Marina Berlusconi - che questa sentenza cade in momento politico molto particolare. Non posso non rilevare che da’ ragione ad un gruppo editoriale la cui linea di durissimo attacco al Presidente del Consiglio, per non dire altro, è sotto gli occhi di tutti. Sbaglia però chi canta vittoria troppo presto”.
Continua a leggere: Lodo Mondadori: per Marina Berlusconi la sentenza è politica

Alla nuova edizione di Anno Zero dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, mancare poche ore. Lecito, in questo momento, ragionare anche sulle critiche che la dirigenza RAI ha fatto a Michele Santoro reo di non prevedere un contraddittorio all’editoriale di Marco Travaglio.
Il contraddittorio. È realmente scomparso? Di questo e molto altro abbiamo ragionato con Alessandro Gilioli, giornalista e autore del blog piovonorane, che a polisblog ha dichiarato di preferire Ignazio Marino a Dario Franceschini. E Pierluigi Bersani.
Intervistato dal sottoscritto, Antonio Padellaro ha sostenuto che per essere realmente multimediali i contenuti di un giornale presenti sul web debbano essere diversi da quelli presenti sul cartaceo. Cosa ne pensi?
Mi sembra un passo in avanti rispetto a quando ci si limitava semplicemente a mettere on line, in tutto o in parte, i contenuti (o gli avanzi…) del cartaceo. Poi però si può fare anche un altro passo: pensare fin dall’inizio qualsiasi inchiesta o servizio in modo da poterne declinare i contenuti al meglio e in tutte le potenzialità sulle diverse piattaforme (carta, Web, telefonia, etc). Insomma fare una piccola rivoluzione mentale, nelle redazioni, per cui si progetta qualsiasi lavoro pensando a origine alle sue diverse destinazioni, senza gerarchizzarle tra di loro - anzi possibilmente intrecciandole (la cosiddetta crossmedialità, un pochino più avanti della semplice multimedialità).