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Tutti gli articoli con tag guantanamo

Morte a Guantanamo, in attesa delle promesse di Obama

pubblicato da davide f.

da flickr, common creative

La necessità di chiudere Guantanamo, una delle prime promesse di Barack Obama, si fa ogni giorno più pressante, soprattutto perchè nella base americana si continua a morire.

E’ successo allo yemenita Muhammad Ahmad Abdallah Saleh, detto Al-Hanashi, trentunenne detenuto nella base dal febbraio 2002 senza nessuna accusa, trovato morto nella sua cella lunedì notte.

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Guantanamo: la telefonata di Mohammed ad Al Jazeera e la denuncia degli abusi subiti

pubblicato da davide f.

al jaazera

Sembrerebbe una di quelle scene da thrillerone americano che fanno sorridere o storcere il naso allo spettatore, invece è tutto vero. Un giovane ciadiano di 21 anni, Mohammed al Gharani, detenuto nel carcere di Guantanamo a Cuba, è riuscito con un trucco a telefonare all’emittente televisiva al Jazeera e a farsi intervistare.

Il testo dell’intervista è rintracciabile nel sito internet dell’emittente. Mohammed ha raccontato alle guardie di voler telefonare ad uno zio e invece è riuscito a contattare l’emittente denunciando gli abusi subiti. E’ la prima volta che un detenuto del carcere di massima sicurezza dove sono tenuti molti presunti terroristi riesce a parlare direttamente con i media. I giornalisti infatti sono ammessi nella base cubana solo dopo aver firmato un impegno scritto che li obbliga a non parlare con i detenuti.

Gharani ha dichiarato che durante il periodo di detenzione, che dura da quando aveva 14 anni, ha subito diversi pestaggi dai militari Usa. Inoltre ha denunciato che un gruppo di soldati statunitensi gli avrebbero sparato addosso gas lacrimogeni.

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Inside Guantanamo: l'inferno e la violenza in un documentario su National Geographic

pubblicato da davide f.

Excursus: il 5 aprile alle 21 su National Geographic Channel (canale 402 di Sky) verrà trasmesso “INSIDE: GUANTANAMO”, il racconto di tre settimane dentro l’inferno delle prigioni “anti terrorismo” usate da G.Bush per rinchiudere senza nessuna prova i presunti affiliati ad Al Qaeda. Il filmato, tradotto in 34 lingue, registra la voce e il volto di chi ne è stato e ne è oggi il guardiano e di chi ne è stato, fino a ieri, il prigioniero.

Dalle anticipazioni in particolare spicca l’ideologia militare degli aguzzini. Dice l’ammiraglio David Thomas, comandante della Joint Task Force Guantanamo: “nulla di quel che ho fatto in quest’isola mi farà vergognare di fronte ai miei figli”. Paul Rester, già capo del team della Defence Intelligence Agency, assicura: “Non abbiamo mai torturato nessuno”, mentre in sovraimpressione scorre il dettaglio dei rapporti ormai desecretati del Fbi in cui si documenta cosa in quelle celle è accaduto (”Il prigioniero era incatenato da molte ore al pavimento, in posizione fetale… durante la notte si era letteralmente strappato i capelli dalla testa “).

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Obama chiude Guantanamo e le carceri segrete della Cia

pubblicato da paganini

Il termine esatto era rendition, che significava rapire un cittadino straniero in un qualsiasi paese del mondo, caricarlo a bordo di un aereo senza insegne, detenerlo illegalmente all’interno di basi militari della Nato ed infine consegnarlo a stati in cui la tortura viene praticata con disinvoltura affinché potessero essere carpite tutte le informazioni necessarie a combattere il terrorismo, quello degli altri.

Una pratica che ha coinvolto anche l’Italia, con il caso di Abu Omar e l’inchiesta che il nostro governo cerca in tutti i modi di ostacolare opponendo il segreto di Stato per impedire ai giudici di appurare la verità. Ieri, con buona pace di tutti quelli che sostenevano che la pratica delle rendition era una invenzione della sinistra, il nuovo presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che impone alla Cia di “chiudere il più rapidamente possibile ogni struttura di detenzione operativa e non potrà aprirne nel futuro”. Quindi la rete di detenzione basata su carceri segrete esisteva. E doveva essere smantellata.

Così come la prigione speciale di Guantanamo, altro obbrobrio del diritto internazionale inventato da W. Bush. Un altro esempio di lotta al terrorismo che potrebbe essere qualificata essa stessa come terrorismo e che, sempre per ordine di Obama, dovrà essere chiusa entro un anno, ponendo anche fine alle tecniche di “interrogatorio” contrarie alle convenzioni internazionali.

Barack Obama non potrà certo fare miracoli, però si sta allenando piuttosto bene…