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Tutti gli articoli con tag guglielmo epifani

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Guglielmo Epifani: litigiosi. Voto 5- L’ex leader (socialista) della Cgil esce dal letargo per una nuova corrente nel Partito Democratico che: “Ha l’obiettivo di ri-orientare il Pd, farlo diventare una forza che si oppone al neo-liberismo”. Ci mancava. E Bersani …
Francesco Rutelli: omertosi. Voto 3- L’ex leader della Margherita (oggi capo Api Terzo Polo) sotto tiro per l’affaire Lusi. Arturo Parisi: “Grave che nessuno sapesse niente”, Rino Piscitello: “Tutti i capi complici”. Partito pieno di omertosi? Dimmi con chi vai …

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Guglielmo Epifani: allarmante. Voto 7+. Il leader della Cgil avverte che “La divisione del sindacato è vantaggiosa per il Governo a breve ma è un danno incalcolabile per il futuro dell’Italia”. Voce nel deserto. Caos in vista.

Silvio Berlusconi: asfissiante Voto 4-. Il Garante diffida il Tg 1 perché “squilibrato” a favore del governo e della destra. E Saviano attacca: “Dalla Rai bugie per censurare e diffamare”. E il Cav. denuncia Report. Orwell.

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Guglielmo Epifani: cartellino giallo. Voto 7. Il segretario della Cgil dice che la rottura di Federmeccanica “è benzina sul fuoco del conflitto sociale”. Autunno piovoso. E infuocato.

Umberto Bossi: cartellino rosso. Voto 4. Il leader del Carroccio continua a “giocare” con la spina, se staccarla o no. E il governo non c’è più. Confusione mentale. Senatur “grippato”. Basta grappini!

Decreto Ronchi: record di firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua

pubblicato da Giovanni Molaschi


A due mesi dall’intervista fatta a Luca Martinelli, giornalista e autore del libro “L’acqua non è una merce”, ritorniamo ad occuparci del decreto Ronchi attraverso il quale le istituzioni locali hanno la facoltà di privatizzare la distribuzione dell’acqua.

Il comitato promotore del referendum contro la legge, approvata dal Governo Berlusconi ma già ipotizzata da quello precedente di Romano Prodi, nella giornata di ieri ha annunciato che la raccolta delle firme procede bene. Più di un milione e quattrocento mila persone hanno firmato affinché l’acqua ritorni ad essere considerato dalle istituzioni un bene pubblico.

Del risultato si è compiaciuto anche il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, che alle agenzie ha dichiarato nelle ultime ore:

“La raccolta delle firme per la richiesta dei referendum sulla gestione pubblica dell’acqua è stata un grande successo.

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Fiat: Sergio Marchionne, dopo Termini Imerese, è pronto a chiudere un altro stabilimento

pubblicato da Giovanni Molaschi


La stagione televisiva generalista, di fatto conclusa ieri, ci ha proposto diversi sipari politici di cui avremmo fatto a meno. Per ripulirsi la coscienza di tutti i soldi spesi per accendere il palco di Sanremo poco prima dell’annuncio della vittoria di Vittorio Scanu la Rai propose ai propri contribuenti un momento talk sul sociale condotto da Maurizio Costanzo.

Protagonisti di quel momento erano tre cassaintegrati dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, a cui nessuno garantiva la salvezza dal licenziamento, un fischiato Pierluigi Bersani e l’allora Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.

L’esponente politico prima di essere travolto, giustamente, dallo scandalo relativo all’acquisto del suo appartamento romano promise davanti ad un pubblico più che vasto la risoluzione dei problemi riguardanti gli operai cassaintegrati dell’azienda automobilistica italiana.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Una volta si polemizzava sul ‘lato B’ delle miss. Ora Epifani parla del piano Fiat e dice: “Non mi piace il lato B di Marchionne”. Certo, la Cgil in realtà teme per il ‘lato B’ degli operai. Inter-cul-er

Nichi Vendola da Fabio Fazio: “Se il centrosinistra cerca un Berlusconi rosso, si condanna ancora alla sconfitta”. Intanto, però, molti elettori sperano sarà il governatore pugliese il prossimo leader dell’opposizione. Lui si farà convincere? Lo scopriremo solo viVendo-la

Il Lingotto dunque rilancia le proprie ambizioni, ma intanto il Cav pensa bene di regalare un nuovo Suv della russa Uaz (però nato da una collaborazione con Fiat) al virile ministro La Russa. Il fuoristrada dell’amicone Putin piace al presidente del Consiglio e il titolare della Difesa gli ha promesso che lo guiderà personalmente. La Uaz ha fama di costruttore d’auto solide che però non badano molto al lusso e ai dettagli. Fini(tura) scadente

E ora comincia la guerriglia, il logoramento interno al Pdl. Bocchino offre la sua testa di vice capogruppo con grande dignità, ma la stessa associazione semantica tra le parole ‘Bocchino’ e ‘testa’ è roba da mandare in sollucchero il Cav ormonato. Eppure il premier non ha calcolato che proprio adesso, non avendo più responsabilità di rappresentanza del gruppo nella sua totalità, i finiani hanno mani libere per eventuali sabotaggi all’azione legislativa della maggioranza. (Gian)franchi tiratori

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Bersani & Morgan: tempo perso. Voto – 7. Dopo l’espulsione da Sanremo per l’uso di droghe, il cantante Morgan trova un difensore doc, Pier Luigi Bersani: “Diamogli una seconda possibilità”. Idem per il segretario Pd, dopo la spennata delle Regionali?

Fassino & Epifani: aria & fritta. Voto – 7. L’ex segretario Ds e il capo della Cgil, entrambi Pd, si arrovellano su una diatriba da “terza internazionale”: Sergio Marchionne è un socialdemocratico o no? Il mondo trattiene il respiro. Capponi manzoniani.

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pier Luigi Bersani: ricucitore. Voto + 8. Il segretario del Pd annuncia nel “caminetto” che è pronto un patto elettorale con l’Udc in 9 regioni. “Alleanza larga, dall’Udc sino all’Idv e alla sinistra radicale”. Vocazione maggioritaria veltroniana, addio. Primum, vivere!

Guglielmo Epifani: disfattista. Voto – 8. Il segretario della Cgil fotografa l’Italia: “Un Paese che si ripiega su se stesso, che all’estero conta sempre molto meno”. Ma Giuseppe Di Vittorio rispose alla crisi post guerra con il “Piano del Lavoro” e gli scioperi “a rovescio”. E adesso?

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Ore 12 - Tremonti "spende" soldi non suoi e la Finanziaria va ...

pubblicato da il passator cortese

altroVisti i precedenti, nessuno crede che il Governo “apra” all’opposizione sulla Finanziaria. Finirà come oramai finisce sui nodi veri: anche questa partita sarà chiusa con l’ennesimo voto di fiducia.

Il Parlamento “usa e getta” incasserà la botta senza reagire e gli italiani, poco o niente interessati ai giochi di Palazzo, continueranno a contare i pochi soldi rimasti per regali natalizi e cenoni di fine d’anno. Tanto, si sa, è Giulio Tremonti a pensare e a fare (a disfare) per tutti.

A dire il vero, stavolta il ministro dell’Economia non fa altro che ricalcare le orme dell’”odiato” Padao Schioppa del fu Governo Prodi: utilizzare le eccedenze di Tfr disponibili presso l’Inps per finalità di copertura di una parte della manovra finanziaria. Un uso alquanto disinvolto del Tfr.

Quando la scelta del trasferimento verso l’Inps fu fatta dal Governo Prodi le imprese parlarono di “scippo”. Oggi persino l’Ordine dei commercialisti alza il suo “no” perché così si incrementa il debito potenziale dello Stato. Un modo come un altro per complicare di più cose già complicate.

Ancora una volta sarà una Finanziaria di “galleggiamento” (Guglielmo Epifani), con poche risorse destinate alla crescita, agli investimenti, all’occupazione.

In altre parole il Governo vive alla giornata, si appropria di questi soldi usandoli a suo piacimento, per finanziare la spesa corrente, per cercare di chiudere qualche buco, elargire risorse a pioggia per fini elettoralistici.

Con il suo noto stile, Antonio Di Pietro la definisce “Finanziaria ladrona” e a sinistrasinistra si grida contro il “sequestro delle buonuscite dei lavoratori”. Insomma, il Governo intende spendere i soldi propri dei lavoratori come fossero i suoi. E’ questa la Finanza creativa cui ci ha abituato Tremonti.

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Guglielmo Epifani: denuncia. Voto + 8. Dopo il caso Eutelia. Il segretario generale della Cgil denuncia la gravità della crisi e dei suoi effetti sociali: “Basta con questo clima sudamericano”. Ma premier e governo hanno altro da fare. Anche l’opposizione.

Francesco Rutelli: svarione. Voto – 8. L’ex capo della Margherita e coofondatore del Pd lancia il nuovo partito centrista “Alleanza x l’Italia”. Ma intanto il governo si salva grazie alle assenze dei rutelliani impegnati nella presentazione. Il solito “bello guaglione”?