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Tutti gli articoli con tag guglielmo epifani

Cambio di programma a Ballarò. Non si parlerà più di risparmio ma di insulti e risse politiche

pubblicato da Luca Landoni

Cambio di programma all’ultimo momento per Ballarò. La redazione ha infatti deciso di mutare l’argomento della puntata da un’inchiesta su crisi economica e risparmio degli italiani alla rissosità della politica.

Quanto si può andare avanti tra accuse e risse? Quanto può reggere un Paese con la politica che litiga su tutto e tutti?

A Ballarò l’Italia del lavoro, dei risparmi, delle bollette s’interroga sull’Italia degli insulti e dei veleni in una puntata in cui Giovanni Floris ospita, tra gli altri, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, il presidente dell’antitrust Antonio Catricalà e il direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli.

Saranno inoltre presenti il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e ovviamente Maurizio Crozza per la consueta copertina.

Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.10

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Guglielmo Epifani: sciopero generale. Voto + 8. Il leader della Cgil chiama i lavoratori alla mobilitazione per lo sciopero generale di dicembre perché il governo è “devastante”. Lotta dura senza paura.

Silvio Berlusconi: fibrillazione continua. Voto – 8. Il premier è dall’amico Putin e in Italia scoppia il caso Tremonti. Il super ministro dell’economia vede nel governo due linee opposte. E minaccia le dimissioni.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Guglielmo Epifani: fatti. Voto + 8. Il leader della Cgil attacca premier e governo “assenti su precarietà e occupazione”. Impegnati altrove.

Silvio Berlusconi: top secret. Voto – 9. Il premier va per un viaggio “segreto” dal “socio” Putin. Affari privati o trame? Fra la farsa e lo scandalo.

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Stasera a Ballarò: Guglielmo Epifani e Dario Franceschini. Diretta PolisBlog a partire dalle 21

pubblicato da Luca Landoni

Stasera Ballarò avremo l’occasione di conoscere meglio il neo-segretario del Partito Democratico Dario Franceschini. Non che si sia negato ultimamente alle trasmissioni televisive, ma il programma di Giovanni Floris è pur sempre una bella vetrina.

Con lui sarà ospite il segretario Cgil Guglielmo Epifani in una puntata che affronta, ma guarda un po’, il tema della crisi economica.

Chi sembra più credibile nell’offrire le vie d’uscita dalla crisi: lo stesso Franceschini che propone l’una tantum sui redditi dei più ricchi da distribuire ai poveri, o il governo Berlusconi che da via libera ai lavori per ampliare le case?

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Sciopero generale: i numeri della Cgil

pubblicato da Luca Landoni

Rimbalzano da fonti ufficiali Cgil i primi numeri dello sciopero generale di oggi. Ricordiamo che l’epicentro era Bologna con la presenza del segretario nazionale Guglielmo Epifani, mentre erano cinque le manifestazioni di carattere regionale, di scena a Roma, Ancona, Cagliari e Bari.

I dati comunicati dal sindacato parlano di grande successo e adesione numericamente intorno al triplo dei tesserati Cgil. Nello specifico sarebbero 200.000 le presenze a Bologna, 50.000 a Torino e Venezia, 40.000 a Firenze, 25.000 a Genova. A Roma, dove presenziava la segretaria generale dello Spi Carla Cantone, si parla di 40.000 persone, stessa cifra di Cagliari, Napoli e Bari. In Sicilia, infine, si sarebbero viste 30.000 presenze a Palermo e 15.000 a Catania.

Mentre attendiamo i dati delle questure, per dare adito al solito, stucchevole balletto di cifre, registriamo la soddisfazione del segretario confederale della Cgil e responsabile d’organizzazione Enrico Panini, che ha commentato: “L’adesione è molto buona, ci risulta che in molte, tantissime aziende del paese andiamo ben oltre il doppio il numero dei nostri iscritti, in alcuni casi anche il triplo”.

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Aldo Forbice e la bufala della CGIL terrorista

pubblicato da Descanso

RAI, il servizio pubblico

Il signor Dino Manchi, sindacalista CGIL di Milano, durante la puntata di venerdì scorso della trasmissione radiofonica “Zapping” di Aldo Forbice ha lanciato un’accusa da far gelare il sangue agli ascoltatori: il sindacato di Epifani coverebbe nel proprio seno «frange estremiste pericolose come si verificava negli anni ‘70, un’estrema sinistra che vuol far riemergere la violenza […] contro Berlusconi e quelli che loro chiamano fascisti».

«La ringrazio molto delle parole che ha detto», gli ha risposto il conduttore Aldo Forbice, «veramente ci fanno capire, ci confermano tante cose». Gli ha fatto eco Livio Caputo, editorialista de “Il Giornale”, ospite di “Zapping”: la testimonianza di Manchi, ha detto, «denuncia una situazione che tutti quanti avevamo sospettato ma di cui fino ad ora esistevano solo indizi e non delle prove, come abbiamo in questo caso».

Peccato che, secondo la segreteria confederale della CGIL, «il signor Manchi non solo non è un sindacalista o un funzionario, ma non risulta essere nemmeno un iscritto della CGIL». In una lettera aperta alla redazione di “Zapping”, il sindacato asserisce quindi che Dino Manchi «è uno sconosciuto, nessuno ne ha mai sentito parlare, in nessuna struttura, centrale o periferica dell’organizzazione».

Foto | Simone Ramella

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Ore 12 - Epifani annuncia la valanga. Berlusconi fa cucù e sbraita in tv. Il Pd fra "pizzini", sospetti, epurazioni

pubblicato da Massimo Falcioni

altroIl premier Berlusconi aveva giurato che la crisi finanziaria non avrebbe innescato la crisi dell’economia reale.

Adesso il leader della Cgil Guglielmo Epifani, nel giorno del nuovo tracollo delle borse, lancia l’allarme sull’entità e sulle ripercussioni della crisi italiana: “E’ in arrivo una valanga!”.

La crisi c’è e si vede. E morde con sempre maggior intensità tracciando un quadro generale di stagnazione con impennata di disoccupati e cassintegrati, di caduta dei consumi, di abbassamento del livello di vita delle famiglie cui si concede, al massimo, la miseria di bonus o altre briciole.

Gli italiani, non tutti, tirano la cinta e fanno sacrifici. Crescono i poveri, ma, senza pudore, i padroni del vapore (a cominciare dalla casta politica) non mollano i loro privilegi.

L’allarme di Epifani segue quello lanciato dalla Caritas e dalla Fondazione Zancan: oggi 15 milioni di italiani sono sul filo della povertà. Di questi, 7 milioni e mezzo, vivono con un reddito mensile di 500-600 euro. E più la crisi morde più le disparità aumentano, con i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.

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Oggi in TV: Epifani dalla Annunziata e Report su Prodi e rifiuti in Campania

pubblicato da Luca Landoni

Dopo una settimana di sospensione per imprecisati motivi, fortunatamente i timori si sono rivelati infondati e Report riprende la sua normale programmazione. Prima però avremo occasione di vedere il capo della Cgil Guglielmo Epifani ospite di Lucia Annunziata nel suo consueto appuntamento In 1/2 h. Temi base con ogni probabilità la vertenza Alitalia, il confronto con gli altri due sindacati della triplice, e le recenti manifestazioni contro la Riforma Gelmini. Il tutto alle ore 14,30 su Rai3.

Tornando a Report, la conduttrice Milena Gabanelli si occuperà nuovamente del tema rifiuti in Campania in un’intervista all’ex-Presidente del Consiglio Romano Prodi che ha già mosso svariate polemiche nei giorni scorsi. Eccone uno stralcio, tratto dal comunicato stampa Rai:

“Berlusconi dice che in 58 giorni ha sgombrato Napoli? Non lo avrebbe mai potuto fare se non fosse stata pulita quasi per la totalità. Si può dire, noi l’abbiamo pulita, lui l’ha lucidata. Il merito è di chi lucida le cose e non di chi le pulisce”. E’ quanto ha detto l’ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, intervistato per un aggiornamento della puntata di Report del marzo 2008 sul problema dei rifiuti a Napoli, in onda all’interno della trasmissione di domenica 16 novembre. Prodi ha ricordato che il decreto d’urgenza, datato 5 marzo del 2008, ha attivato le due discariche che hanno permesso di risolvere la crisi. “E` la continuità della democrazia. Io il 5 marzo ho fatto il decreto per le discariche di Savignano e Sant’Arcangelo e Dio sa quanto si è faticato per poter avere l’accordo per questa decisione, e la macchina ha cominciato a funzionare con più velocità”. Prodi ha anche rivendicato la paternità sulla decisione di inviare l’esercito in Campania: “Lo abbiamo mandato noi, ha lavorato sotto il mio governo, ha lavorato bene, noi abbiamo sottolineato naturalmente che questa era solo un’emergenza, perché non è la funzione fondamentale dell’esercito”.

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Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese

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Con lo slogan “Diritti in piazza”, domani la Cgil “occupa” 100 piazze d’Italia. Manifestazioni contro la manovra economica e finanziaria del Governo. Guglielmo Epifani: “La politica del governo è sbagliata per lo sviluppo del paese, è negativa per i cittadini, punisce i lavoratori e i ceti più deboli. Non si può e non si deve star fermi”. Fabrizio Cicchitto: “Si danno la zappa sui piedi. E’ il vecchio rito inutile per i lavoratori e dannoso per il paese”.

Il nostro commento
Non si può certo impedire che domani, sabato 27 settembre, la Cgil (oltre 5 milioni di iscritti) chiami i lavoratori e i cittadini a manifestare contro il governo in 100 piazze d’Italia. L’iniziativa presenta dei limiti che sono essenzialmente due. Il primo è che la Cgil “marcia” da sola, a dimostrazione che l’unità sindacale con Cisl e Uil è oramai carta straccia, un obbiettivo cui nessuno più crede. Il secondo è che la protesta, pur incentrata sui limiti della manovra economica-finanziaria dell’esecutivo, ha il sapore di una manifestazione espressamente “politica” contro Berlusconi e contro il suo governo di centro destra. Con la sinistra a pezzi, sembra essere la Cgil a voler scendere in campo in “sostituzione” dei partiti, tutti fuori dai problemi del lavoro. Dalla “cinghia di trasmissione” al “pansindacalismo”, i due limiti storici e sempre attuali della Cgil e del sindacato italiano. Ma la dialettica democratica va ripristinata: l’azione dei corpi sociali è il sangue vitale della democrazia. Guai tornare alla logica che “il manovratore non si deve disturbare”.

Guglielmo Epifani: “Il governo vuole mettere il paese con le spalle al muro e vuole indebolire il ruolo e l’iniziativa sindacale, oltre che delegittimare qualsiasi alito di opposizione. La Cgil ha superato ben altre prove e non si fa imbrigliare né intimidire né da questo né da nessun altro governo. In mancanza di risposte intensificheremo la lotta”.

Paolo Bonaiuti: “Dopo la brutta figura subita nella vertenza Alitalia, la Cgil si infila in un altro vicolo cieco, con una iniziativa marcatamente politica che mina l’unità con Cisl e Uil e divide i lavoratori. Il governo, così come dimostrato con Alitalia, è disponibile al confronto. Ma è il forte mandato elettorale ricevuto che ci impone di portare avanti il nostro programma e di non subire ricatti di nessun tipo”.

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Stasera in Tv: la crisi Alitalia sbarca a Ballarò

pubblicato da Luca Landoni

Stasera a Ballarò si torna sull’argomento principe delle ultime settimane, come si può vedere anche dagli argomenti trattati oggi da PolisBlog, vale a dire la crisi della compagnia aerea nazionale Alitalia.

Dopo la consueta apertura di Massimo Crozza, ultimamente in gran forma, il dibattito entrerà nel vivo sotto il fuoco incrociato di molti illustri ospiti, ovvero il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, il segretario della Cgil Guglielmo Epifani, il presidente degli industriali di Roma Luigi Abete, il presidente dell’autorità garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà e il giornalista Gian Antonio Stella.

Il conduttore Giovanni Floris avrà il suo da fare per mediare la battaglia Scajola-Epifani, che potrebbe allargarsi sul fronte del risparmio, intrecciando la complessa situazione nostrana con la crisi del credito d’oltreoceano e gli ultimi interventi statali Usa a tutela dei risparmiatori.

Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05