Ce lo chiedevamo non molto tempo fa: che fine ha fatto Guido Bertolaso? E che fine hanno fatto i grandi eventi? Ora il nome dell’ex Capo Dipartimento della Protezione Civile ritorna fra le pagine di cronaca - ma per poche ore, forse pochi giorni - perché il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Perugia ha deciso per il rinvio a giudizio di 18 dei 19 imputati dell’inchiesta sugli appalti del G8 della Maddalena (poi trasferito all’Aquila post-terremoto, per volere dello stesso Bertolaso e di Silvio Berlusconi, visto che il dipartimento di Protezione Civile era tutto schierato nel capoluogo abruzzese).
I rinviati a giudizio sono: Guido Bertolaso, appunto. L’ex presidente del Consiglio superiore del Lavori Pubblici, nonché ex commissario dei Mondiali di Nuoto di Roma, Angelo Balducci. L’imprenditore Diego Anemone, la cui lista di lavori sembrava minacciare un crollo clamoroso di tutto il mondo politico italiano appena un anno fa. Nulla di fatto, ovviamente. Poi ci sono: Mauro Della Giovampaola, funzionario pubblico che doveva gestire i Grandi Eventi (una funzione aggiuntiva applicata alla Protezione Civile nel 2001 da Berlusconi e Bertolaso), Fabio De Santis (già provveditore delle opere pubbliche in Toscana) e ancora, Simone Rossetti, Daniele Anemone, Stefano Gazzani e Alida Lucci (collaboratori di Diego Anemone), Emmanuel Giuseppe Messina e Edgardo Azzopardi (che avrebbero contribuito, secondo l’accusa, a diffondere notizie riservate a proposito delle indagini insieme all’ex procuratore Achille Toro, dimessosi proprio per difendersi dalle accuse. E ancora, Claudio Rinaldi, altro funzionario pubblico che si occupava di grandi eventi (e che arrivò al posto di Balducci per i Mondiali di Nuoto di Roma, uno dei più clamorosi casi recenti di sperpero di soldi pubblici: questo lo dicono i soldi spesi, non servono processi o ipotesi di reato).
Poi gli imprenditori Pierfrancesco Murino, Bruno Ciolfi ed Enzo Maria Gruttadauria. Quindi, Regina de Fatima Profeta che si sarebbe occupata del reclutamento di donne per serate e massaggi a sfondo sessuale; Marco Piunti, sottufficiale della Guardia di Finanza e infinr Maria Pia Forleo (altro funzionario pubblico che si occupava di Grandi Eventi, collaboratrice di Balducci.
Continua a leggere: Guido Bertolaso rinviato a giudizio - Appalti G8: il processo ad aprile

Dove è finito Guido Bertolaso? Dopo la notizia delle indagini che lo hanno coinvolto a proposito degli appalti del G8 alla Maddalena e dopo essere stato sostituito alla guida della Protezione civile da Franco Gabrielli, di Bertolaso non si sente più parlare.
L’ex capo della Protezione civile italiana, che ha gestito il Dipartimento in maniera quantomeno dubbia (la verità giudiziaria è ancora lontana da venire, ma ci sono le sue dichiarazioni in giro, che chiariscono il suo modo di vedere. Su tutte, resta indimenticabile quel che disse ad Alma Pizzi che lo intervistò per il libro Se la terra trema: In campo di protezione civile bisogna sapere sempre chi è il capo, non ci può essere democrazia in emergenza… Perché noi in Italia siamo sempre in emergenza.) è sparito dalle cronache di ogni genere.
Risulta che abbia aperto un sito (ma sarà proprio lui? Pare di sì) in cui ci sono anche le sue memorie difensive e quelle che, a suo dire, sarebbero le prove definitive della sua innocenza. E, anche se sul sito ufficiale non ce n’è ancora traccia, pare che da settembre sarà anche docente universitario, presso l’Università di Pavia (cui fa capo Eucentre, struttura che fra le altre cose ha progettato i pilastri antisismici dell’Aquila post-terremoto. Al vertice dell’Eucentre c’è Gian Michele Calvi già coinvolto nell’inchiesta sulla Commissione Grandi Rischi proprio a proposito della presunta mancata prevenzione durante lo sciame sismico all’Aquila, nonché indagato per frode nell’ambito delle forniture degli appalti all’Aquila). Secondo varie agenzie (riportate, per esempio, da Il Giorno) insegnerà per un mese in un master di gestione dell’emergenza che partirà a settembre.
Nel frattempo, la Protezione civile non perde il vizio dei grandi eventi. Vediamo perché.
[Foto | Flickr]
Continua a leggere: Che fine ha fatto Guido Bertolaso? E i Grandi Eventi?
Sergio Marchionne: sfacciato. Voto 4. L’ad del Lingotto dice che: “Senza l’Italia la Fiat farebbe meglio” e dell’utile: “Non un euro viene dall’Italia”. Smemorato. Anche gli italiani, senza la Fiat sanguisuga di soldi pubblici, avrebbero un euro in più.
Guido Bertolaso: strafottente. Voto 4. I sindaci del Vesuviano non firmano il documento del governo sui rifiuti e il capo della protezione civile se ne frega: “Avanti lo stesso, non arretreremo di un passo”. Talis pater (Silvio) talis filius (Guido).

Prima cosa: scusate il ritardo con cui pubblichiamo la rubrica scelti dai lettori. Seconda cosa: utilizzate i commenti di questo post anche per suggerirci il tema da affrontare venerdì, ok? E ora partiamo: lunedì scorso nei vostri commenti leggo uno spunto interessante, e che trovo giusto approfondire. La situazione attuale in Abruzzo e a L’Aquila a un anno e mezzo dal sisma.
Anche altri suggerimenti erano molto interessanti, soprattutto quello sulla vivisezione, di cui si è parlato moltissimo, giustamente, nelle settimane passate. Anche per merito di alcune dichiarazioni assurde - Iva Zanicchi, europarlamentare che spiega in uno scambio da applausi
R: “Avrei dovuto essere più forte ed astenermi…. Mi sono fidata dei miei assistenti…. Non posso mica seguire i lavori di tutte le commissioni!”
D: “Mi sta dicendo che non sa cosa ha votato?”
R: “Beh… adesso comunque voglio rimediare: spingerò per sperimentare in vitro, tanto i risultati sono gli stessi….”
Mica è importante sapere per cosa si vota… su questo tema torneremo sopra più avanti. Ora vediamo di capire che succede in Abruzzo e la situazione post terremoto, “quella vera”, suggeriva fc77.
Continua a leggere: Scelti dai lettori: il post terremoto in Abruzzo, dove sta la verità?
Addio Ballarò, addio Annozero, ora spazio ai Mondiali di calcio. Così il popolo bue si distrae e chi legifera si prepara magari a far passare qualche leggina o qualche orrido provvedimento alla chetichella (tipo la norma sugli atti di pedofilia meno gravi, poi ritirata dal ddl intercettazioni). CannaVauro
Secondo indiscrezioni, BertoLaser potrebbe aver goduto dei favori della cricca fino al punto di farsi una casetta dalle parti di Montecarlo o in Costa Azzurra. Lui replica: “Denuncio tutti, io detesto Montecarlo”. Casta azzurra
Il Cav l’altro giorno agli albergatori: “La tassa di soggiorno sui turisti a Roma l’hanno tirata fuori alle mie spalle”. Noi sappiamo bene cosa significa avere tasse, tariffe e balzelli che ti arrivano alle spalle. Soprattutto quando sei casualmente piegato in avanti. Agenzia delle…ENTRATE
Per il premier la nostra Costituzione è infernale. Peccato non ci sia nemmeno un Virgilio ad accompagnarlo in quest’Averno. Dentro quale girone mettereste il SuperCav? Lui direbbe: “Io mi vedo bene nel girone F, accanto agli azzurri. Forza Italia!”. Divina Commediaset

Nelle stesse ore in cui Silvio Berlusconi annuncia che la Protezione Civile non avrebbe operato più in Abruzzo a causa delle indagini avviate dai magistrati locali Sabina Guzzanti, ad un mese dall’uscita di Draquila, sul suo blog critica l’ultimo provvedimento approvato dal Governo a favore del dipartimento di competenza di Guido Bertolaso.
Secondo quanto sostenuto dall’attrice l’amministrazione Berlusconi, attraverso l’approvazione dell’articolo 14 del decreto dl 195 dl del 2010, avrebbe garantito a 13 dirigenti un prolungamento del contratto a termine.
Così facendo il Governo avrebbe permesso a queste persone l’esenzione al programma già stabilito dalla manovra finanziaria già pensata per i lavoratori pubblici ai quali è stato imposto, ad esempio, il blocco delle retribuzioni per un quadriennio.
Continua a leggere: I privilegi della casta: non esiste la crisi per la Protezione Civile

L’inchiesta sulla cricca non perde assolutamente l’attenzione dei giornali e l’architetto Zampolini, ormai teste chiave, non fa mancare quasi quotidianamente, attraverso i suoi interrogatori, retroscena e assolute novità sul sistema di favori orchestrato dall’imprenditore Anemone e da Balducci. Oggi è il giorno di nuove indiscrezioni che riguardano di nuovo il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e a sorpresa Antonio Di Pietro, in riferimento al periodo in cui era Ministro delle Infrastrutture.
Per Bertolaso Zampolini afferma che Anemone gli pagava una casa in via Giulia a Roma, un piccolo appartamento che il Capo della Protezione Civile usava di tanto in tanto. Non è mancata l’immediata smentita (”mi venne messo a disposizione gratuitamente da un mio amico personale”) e l’accusa sull’uso di notizie considerate solamente “macelleria mediatica”. Per quanto riguarda di Pietro l’architetto riferisce che Balducci fece avere, tramite Propaganda Fide, all’allora ministro due case ad affitto minimo: “La prima era in via della Vite ed è stata per un periodo una delle sedi dell’Italia dei Valori. L’altra era in via delle Quattro Fontane, credo fosse per la figlia. Anche in questo caso Anemone si occupò della ristrutturazione”.
I rapporti tra Balducci e Di Pietro sono al centro delle ultime dichiarazioni di Zampolini: se per il leader dell’Idv Balducci fu cacciato su sua decisione, per l’architetto questa ricostruzione è falsa e anzi Di Pietro avrebbe voluto essere introdotto nelle grazie del Vaticano, sfruttando gli agganci di Balducci. Fa riferimento anche al periodo in cui Di Pietro, da ministro, si oppose al programma di appalti voluti da Prodi e Rutelli fin quando non fu inserito tra le opere prioritarie l’Auditorium di Isernia.
Continua a leggere: I favori di Anemone e Balducci: oltre a Bertolaso coinvolto anche Di Pietro?

Si comprende sempre meglio perché la casta di governo e la “cricca” che gira e prospera attorno al potere ripete che “la crisi non c’è”.
Con le dovute eccezioni, c’è una parte di italiani, numericamente insignificante ma terribilmente vorace, che approfitta del proprio status per fare ciò che vuole, per fare solo ed esclusivamente gli affaracci suoi.
La nomenclatura “sfacciata” usufruisce di favori in cambio di favori. Cioè utilizza il potere ricevuto dai cittadini per interesse personale. L’eccezione non è la mela marcia. L’eccezione è trovare nel cesto la mela non bacata. Siamo già in pieno caos. E i prossimi giorni il vulcano erutterà.
Per ora si sommano piccole e grandi menzogne, come quella del simbolo operativo del berlusconismo, Guido Bertolaso che negò in conferenza stampa che sua moglie lavorava per il “falegname” (diventato in un amen il titolare delle ristrutturazioni per conto dei servizi segreti oltre che delle più costose e grandi opere pubbliche!), prima che Anemone si aggiudicasse gli appalti.
La cricca ha messo su all’ombra del potere berlusconiano una montagna di falsità e di corruttela, succhiando e sperperando, mentre predicava moderazione e imponeva (e impone) agli italiani di tirare la cinta.
Ora la voracità della corte e dei cortigiani stupisce persino chi, il Cavaliere, l’ha fatta nascere e prosperare, presentandola come il “nuovo” della seconda Repubblica rispetto ai “vecchi” politici di professione.
Stanno davvero succhiando il sangue all’Italia. Non hanno vergogna, tanto meno dignità. La furbata dell’antipolitica ha generato questa politica e questi politici. Sono stati presi col sorcio in bocca. Sono questi “credibili” signori che toglieranno altri 25 miliardi dalle tasche vuote degli italiani?
Un solo grido: tutti a casa! O in galera.
Voto inglese con i finiani che tifavano disperatamente per i Conservatori. Gianfranco Fini, si sa, ci tiene molto alle alleanze internazionali. Ora conta su una vittoria di Mazinga Zeta in Giappone per chiudere il cerchio contro gli alieni invasori della costellazione del Biscione. Cameron con vista
D’Alema era particolarmente nervoso a Ballarò. Il “vada a farsi fottere” rivolto a Sallusti meritava forse una qualche reazione da parte del sindacato dei giornalisti che sembra sempre indignarsi a senso unico. Ma come mai il presidente del Copasir è così ruvido di questi tempi? “Vada a farsi fottere” è parsa veramente una sparata clamorosa. Non sarà che da romanista incallito soffre per le vicende giallorosse? Francesco…Fotti
Anche i ministri amano la lunga ‘Mille Miglia’. Maroni ha guidato un’Isotta Fraschini dei Vigili del Fuoco, mentre Frattini e la Prestigiacomo hanno viaggiato su un’Alfa Giulietta del 1956. Il premier, invece, preferisce le gare a inseguimento (per inseguire e investire i magistrati che lo indagano). Mills…Miglia
La battutaccia di Bertolaso: “Anche io, come Clinton, ho avuto un problema di nome Monica”. Il dissidente Italo Bocchino si è sentito chiamato in causa: “No, io non c’entro nulla con il capo della Protezione civile”. Glandi eventi
Guido Bertolaso non potrà fregiarsi della cittadinanza onoraria dell’Aquila. La proposta avanzata dai rappresentanti aquilani di Pdl e Udc è stata infatti bocciata dalla Commissione Affari istituzionali e Regolamenti del Comune.
Contro la proposta di attribuire l’importante riconoscimento simbolico a Bertolaso si sono espressi 14 dei consiglieri comunali presenti, mentre la Destra ha preferito l’astensione: 2 soli i voti favorevoli. La maggioranza di centrosinistra ha così dimostrato di non apprezzare quanto emerso nelle ultime inchieste della magistratura e, probabilmente, anche l’andamento complessivo della ricostruzione in abruzzo.
Particolarmente critica verso Bertolaso la posizione dell’Italia dei valori, mentre il presidente Pdl della Regione, Chiodi, ha espresso la propria tristezza per la “brutta figura” dell’Amministrazione comunale. Sarà forse il caso di rinviare la pratica a quando certe vicende giudiziarie avranno trovato una conclusione…