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Tutti gli articoli con tag guido podestà

Umberto Bossi chiede a Silvio Berlusconi la poltrona di Letizia Moratti

pubblicato da Giovanni Molaschi



Silvio Berlusconi sa meglio di altri che prima o poi il conto da pagare arriva. Oltre a contenere gli errori dei servi che hanno permesso a Michele Santoro di elevarsi a eroe della patria, in queste ore deve saldare il debito anche con Umberto Bossi.

Allearsi con un partito forte che ha regalato al Governo una delle maggioranze più solide delle ultime legislature ha un prezzo che in queste ore lo stesso leader della Lega sta mettendo a fuoco.

Malgrado i risultati delle elezioni regionali non siano stati per ovvi motivi ancora definiti Umberto Bossi, che ha aveva già proposto due suoi candidati in regioni importanti (Luca Zaia in Veneto e Roberto Cota in Piemonte), è già proiettato alla successiva scadenza chiedendo fin da subito la poltrona attualmente occupata da Letizia Moratti.

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Centrodestra diviso a Milano: il PDL vuole le dimissioni di Salvini, i leghisti non hanno votato Podestà al ballottaggio

pubblicato da Giulio Mattioli


Dopo i risultati elettorali delle due tornate di Giugno, che hanno premiato la Lega più del PDL, molti hanno previsto l’inizio di un’era di tensione tra gli alleati del centrodestra italiano. A giudicare da alcune notizie provenienti da Milano, non si sbagliavano.

Il Consiglio Comunale ha infatti approvato a scrutinio segreto, con 4 voti a favore e 8 astensioni tra le fila del PDL, una mozione del PD che chiedeva le dimissioni di Matteo Salvini, sul banco degli imputati per le sue affermazioni pro-segregazione nei mezzi pubblici di qualche settimana fa.

Secondo Davide Boni della Lega Nord il voto “ha il solo scopo di intimorire la Lega all’indomani della sua innegabile ed indiscutibile affermazione elettorale”. Paradossalmente (ma fino a un certo punto) una cosa molto simile sostiene Edoardo Croci, assessore milanese ai trasporti, di cui proprio Salvini ha chiesto la testa all’indomani delle elezioni: “Le critiche verso di me e verso Ecopass? (..) La Lega si considera in campagna elettorale finche non avrà negoziato i posti in Provincia (..) sta solo alzando il prezzo».

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La campagna elettorale masochista di Filippo Penati: scegliere la persona o il partito?

pubblicato da Giulio Mattioli


Criticare le campagne di comunicazione del PD è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, ma a volte non si può resistere alla tentazione. Prendiamo i manifesti che il presidente uscente della Provincia di Milano Filippo Penati ha fatto affiggere negli ultimi giorni: vi si vede il candidato a figura intera, sopra alla scritta “Scegli la persona“.

Questo slogan costituisce un piccolo disastro, dal punto di vista comunicativo e da quello politico, per vari motivi: innanzitutto ammette senza alcuna vergogna davanti all’elettore che il proprio schieramento politico è poco attraente. Il sottinteso di “Scegli la persona” è infatti chiaro: “non il partito“. In secondo luogo, Penati vorrebbe liberarsi della zavorra dello scarso appeal del PD puntando tutto sul proprio carisma personale. Peccato che quest’ultimo sia molto più presunto che vero: la lista che porta il suo nome, altro esito della strategia appena illustrata, viene data dai sondaggi più ottimistici attorno al 5%.

Terzo: il presidente di Provincia sembra voler fare riferimento in modo obliquo al fatto che il candidato del PDL, Guido Podestà, era fino a poco tempo fa un eurodeputato sconosciuto ai più. Peccato che Penati e i suoi pubblicitari non abbiano afferrato una cosa piuttosto elementare: chi si recherà tra due settimane a votare per il Popolo della Libertà non sceglierà affatto un partito, ma una persona. Quella di Silvio Berlusconi però.

Elezioni provinciali Milano 2009: i manifesti di Filippo PenatiElezioni provinciali Milano 2009: i manifesti di Filippo Penati