Downloadblog ha dedicato moltissimo spazio alla delibera AgCom 668/2010, approvata ieri: ma come è stata approvata, visto che in molti la vedevano come il “bavaglio” al web come lo conosciamo oggi? Alla fine siamo in Italia, quindi si è trovato un parziale compromesso. Lo spiega con un po’ di rassegnazione Guido Scorza sul Fatto Quotidiano, dove accenna all’ennesimo tavolo, all’ennesimo ente che farà una consulenza, che valuterà, che ri-delibererà, la solita italianata per perdere tempo…
Lo schema di regolamento approvato dall’AGCom, infatti, sembra esaurirsi in un’interminabile sequenza di buoni propositi in relazione alla promozione dell’offerta legale di contenuti online e al recepimento di prassi e procedure già largamente utilizzate per quanto riguarda l’enforcement dei diritti d’autore. Difficile ritenere nuova e risolutiva l’idea di istituire un tavolo tecnico [ndr chissà se qualcuno si è mai preso la briga di contare quanti sono i tavoli tecnici e meno tecnici attualmente “apparecchiati” nel nostro Paese] per facilitare lo studio e l’adozione di nuovi modelli di business da parte dell’industria audiovisiva ed editoriale e, egualmente difficile, considerare nuova la soluzione del notice and take down, utilizzata da anni dalle principali piattaforme di user generated content o, piuttosto, il potere che l’Autorità si è auto attribuita di segnalare ai giudici – non è chiaro se italiani o stranieri – eventuali violazioni perpetrate da gestori di siti internet stabiliti all’estero.
Qui tutto quanto scritto su Downloadblog sul tema, e qui il pezzo di Guido Scorza sul Fatto.
Attraverso una lettera pubblica alcuni dei più importanti giornalisti, operanti anche su internet, si sono appellati a Giulia Bongiorno, che per il Governo Berlusconi su occupa della presidenza della Commissione Giustizia del Camera dei Deputati, affinché chi scrive per il web possa farlo in piena libertà.
Di seguito, per cui non avesse ancora avuto modo di leggere il documento sul blog di Alessandro Gilioli o di Vittorio Zambardino, vi riportiamo la lettera sottoscritta anche da Arianna Ciccone (del Festival Internazionale del Giornalismo) e Guido Scorza (Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione).
“La decisione con la quale, lo scorso 21 luglio, il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, On. Giulia Bongiorno, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PDL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) al comma 29 dell’art. 1 del c.d. ddl intercettazioni costituisce l’atto finale di uno dei più gravi – consapevole o inconsapevole che sia – attentati alla libertà di informazione in Rete sin qui consumati nel Palazzo.
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