
Una delle principali carenze della classe politica del XXI secolo, oltre alle ben note questioni anagrafiche, giudiziarie e morali, riguarda l’assoluta mancanza di senso dell’umorismo. Basterebbe poco, a volte, per rendersi conto che si sta facendo una cazzata e di conseguenza riporre in un cassetto un’idea malsana.
E invece… Invece ecco che, grazie a Alessandro Chetta del Corriere del Mezzogiorno, una autentica perla dell’amministrazione Bassolino torna a brillare: La stessa regione che sconta un’eterna emergenza rifiuti, tipo fatica di Sisifo, sotto Bassolino ha stanziato 662mila euro di fondi europei per inviare consulenti in Centroamerica. Il loro compito, in sintesi, è spiegare le politiche di sostenibilità ambientale a cubani e haitiani.
Ebbene sì, la Giunta regionale della Campania, guidata dal mai abbastanza discusso Antonio Bassolino, decise di spendere oltre 600 mila euro pubblici per andare a insegnare a cubani, dominicani e haitiani come si fa la raccolta differenziata. In effetti ci hanno mandato quelli del Consorzio di Bacino Salerno 1, che riescono a differenziare il 45% dei rifiuti, ma la domanda rimane comunque aperta: perché non mandarli a fare da tutor ai colleghi degli altri Comuni della Campania? Il sole e il mare ce l’hanno pure lì, anche se, purtroppo, non è molto pulito…
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In più occasioni, su polisblog.it, abbiamo sottolineato le incongruenze del G8 organizzato lo scorso anno a L’Aquila. A sei mesi dal summit politico è stato arrestato, questa mattina, Angelo Balducci.
L’ex vice capo della Protezione Civile (oggi è il presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici) sarebbe stato fermato a causa di una poco chiara gestione degli appalti previsti se il G8, come da programma, fosse stato organizzato a La Maddalena.
Fino a che la giustizia non farà il suo corso è impensabile ragionare sulle presunte colpe di Angelo Balducci. Uomo, come documenta il Corriere della Sera, a servizio di un Paese che ha deciso di privatizzare la Protezione Civile trasformandola in una Spa.
Continua a leggere: G8: arrestato Angelo Balducci, ex di Guido Bertolaso

In molti, compreso chi vi scrive, avevano ipotizzato la creazione di un nuovo ministero per Guido Bertolaso, meritevole secondo quanto dichiarato da Silvio Berlusconi nelle scorse settimane di un incarico politico più importante.
Questo, secondo l’Unità, non accadrà. Il Capo della Protezione Civile, diventata a tutti gli effetti una Spa, dovrebbe prendere il posto di Sandro Bondi, attuale Ministro dei Beni Culturali, dirottato a sua volta al coordinamento nazionale del PdL.
Da capire rimane, ad oggi, le motivazioni di tale scelta. Trattasi solo di contentino per fedeltà dimostrata o affidando i Beni Culturali si sta ammettendo, implicitamente, che esiste un’emergenza anche sulla gestione dell’arte?
Continua a leggere: Beni culturali: fuori Sandro Bondi, dentro Guido Bertolaso

Il discorso fatto da Guido Bertolaso alla Maddalena spiega meglio di quanto possa fare Silvio Berlusconi perché il capo della Protezione Civile sia pronto per un Ministero. Confezionato, probabilmente, per l’occasione.
Facendo il passo più lungo della gamba, tanto quanto il Presidente del Consiglio, Guido Bertolaso ha garantito a chi risiede nelle zone destinate al G8 (che poi venne spostato a L’Aquila) la bonifica organizzata in vista appunto del summit politico.
“Prima dell’estate – ha dichiarato Guido Bertolaso - qui ci sarà una grande realtà industriale, che farà funzionare questa meraviglia. Stiamo lavorando al bando di assegnazione. Certo, ci sono cose da sistemare e lavori in corso, ma non vi sono segni di serio abbandono”.
Continua a leggere: Guido Bertolaso studia da Ministro alla Maddalena
Ecco la punizione che il Silvio furioso sta escogitando per Berto-laser. Spostarlo da Haiti al Perù, Paese che in questi giorni fronteggia un’emergenza pioggia e fango capace di isolare persino i turisti a Machu Picchu. Inca-zzato
Sarkozy annuncia una legge anti-burqa e subito l’Italia a ruota: “La facciamo pure noi”. In realtà esiste già la norma che obbliga a girare per strada a volto scoperto, basterebbe una modifica per introdurre lo specifico elemento religioso. Raccontar una b-allah
Pdl in allarme sul caso Puglia. Il Cav rimescola le carte e per certi colonnelli del partito si preannuncia uno smacco imbarazzante. Lo sconFitto
Un appello: aiutiamo la ricerca, salviamo il premier dal cancro della magistratura politicizzata. Con il lavoro degli avvocati del SuperCav possiamo batterlo, tutti insieme. Basta un piccolo sforzo, dai una mano anche tu. Cinque per Mills
Mi scuserete il titolo che c’entra una ma… poco con il post, ma non ho potuto resistere al richiamo dei ricordi lontani, che in questo caso mi hanno riportato alla mente un disegnatore geniale come Edika e i suoi Racconti scellerati. In ogni caso il tema non era questo, bensì la ridda di dichiarazioni sull’emergenza haitiana inaugurate dall’italico inviato Guido Bertolaso.
Il capo della protezione civile appena arrivato ha sparato a zero sull’organizzazione degli americani (probabilmente a ragione) salvo poi smentire non appena il Segretario di stato Hillary Clinton è saltata sulla sedia, tuonando contro le spavalde ingerenze del nostro uomo. Non sia mai detto che un piccolo italiano possa permettersi di criticare la grande macchina della prima potenza mondiale, e dunque prima il Ministro Frattini e poi il capo del Governo Silvio Berlusconi han richiamato all’ordine l’incauto Guido.
E se la Clinton si dichiara, ahinoi, “profondamente ferita” dalle sue parole; le viene fortunatamente in soccorso il leader del Pdl parlando con la voce del buon padre di famiglia:
“Senza il generoso e significativo intervento degli Stati Uniti sarebbe stato tutto assai più difficile. In situazioni critiche come questa, è purtroppo inevitabile che sorgano serie difficoltà nell’assicurare un efficace coordinamento degli aiuti. Resto tuttavia convinto che in questi casi sarebbe opportuno evitare dichiarazioni che possano involontariamente innescare polemiche.”
Continua a leggere: Berlusconi vs Bertolaso vs Clinton. Perché tanto odio?

Probabilmente Guido Bertolaso ha ragione quando critica la macchina dei soccorsi che a livello internazionale è stata attivata per aiutare i sopravvissuti di Haiti. Si può fare di più sempre. O quasi.
Ci sono tempi e modi però per affrontare il problema, se di tale si può parlare. Criticare gli Stati Uniti, come ha fatto il Capo della Protezione Civile durante una puntata di “in ½ h”, è stato sbagliato poiché sotto quelle macerie la carne era ancora calda tanto da non permettere a molti di ragionare a sangue freddo.
L’intervento del cittadino italiano è stato infatti criticato dal Segretario di Stato, Hillary Clinton, abituata a non cedere davanti alle provocazioni. Neanche a quelle peggiori tanto che delle ripetizioni che il marito impartiva alla stagista non né ha mai parlato. Con Bill è ancora sposata. Malgrado tutto.
Continua a leggere: Haiti. Hillary Clinton replica a Guido Bertolaso
Puntata speciale di In 1/2 h oggi alle 14,30 su Rai3. Il programma andrà infatti in onda in diretta da Haiti, con la presenza del capo della Protezione civile Guido Bertolaso, inviato sul posto dal Governo italiano per coordinare le operazioni di soccorso.
In diretta da Haiti, ultime notizie sulla tragica scossa che ha provocato il più grave disastro umanitario degli ultimi anni. Lucia Annunziata racconta e analizza vicende personali e collettive di vittime, soccorritori, testimoni, responsabili. In volo con gli elicotteri di soccorso USA, in mezzo alle proteste degli esclusi dagli interventi umanitari, fra i miracoli di organizzazione dei volontari e la disperazione delle comunità non ancora raggiunte dai soccorsi, news e reportage, voci e testimonianze inedite, immagini sconvolgenti della catastrofe, in un’esclusiva di Raitre.
L’evento è stato notevolmente enfatizzato dal direttore Di Bella, che lo ha definito un simbolo della nuova Rai3. “L’emergenza Haiti ci impone di rompere le consuetudini di palinsesto e avviare iniziative speciali”- ha dichiarato - “sottolineando - secondo il comunicato stampa Rai - le novità della domenica di Raitre che vanno ad aggiungersi alla cronache in diretta da Haiti trasmesse, fin dai primi giorni dopo il terremoto, dal tg3 diretto da Bianca Berlinguer”.
Continua a leggere: In 1/2 h in diretta da Haiti con Bertolaso

Silvio Berlusconi non è certo un eccellente statista. L’assenza di doti attribuibili a questo tipo di professione, di cui fa semplicemente la satira, riesce a mascherarle grazie alla comunicazione. Veloce. Immediata. Invidiata da buona parte dei suoi avversari politici che spesso non sono neanche dei buoni amministratori.
Silvio poco prima di ogni campagna elettorale, poco importa se sia finalizzata ad un Comune o all’Europa, propone al suo pubblico un progetto in grado di conquistare anche il compratore più diffidente.
Nel 2002, giusto per fare un esempio, inventò il poliziotto di quartiere che (come documentato ieri da La Stampa) scomparve poco dopo. Oggi. Nel 2010 alza l’asticella e ai suoi telespettatori propone un moderno reality show. Per Haiti partirà infatti Guido Bertolaso.
Continua a leggere: Silvio Berlusconi specula su Haiti. Sul posto l’inviato Guido Bertolaso

Lo shock per una delle più grandi tragedie della storia dell’umanità è ancora forte. Ad Haiti si continuano a contare i morti e a sparare agli sciacalli che cercano di trarre profitto dalla situazione (ma che anche loro talvolta sono solo dei semplici disperati che cercano di sopravvivere).
I fondi per contribuire ad aiutare la popolazione sono innumerevoli, basta cercare sul web, ma quel che ci preme è stigmatizzare la caccia al bambino da adottare che - grazie anche al battage irresponsabile di alcuni media - si sta scatenando ovunque. Haiti non è un supermercato nato dalle macerie, ma un luogo che purtroppo ha generato una massa enorme di orfani, i quali hanno però pieno diritto a continuare a vivere dove sono nati.
È per questa ragione che ci sentiamo di dare risalto a tutte le voci che in queste ore chiedono fondi, tra le altre cose, per gli orfanotrofi e soprattutto per dare il maggior sostegno possibile ai programmi di adozione a distanza. Citiamo per esempio la Fondazione Rava, che gestisce un orfanotrofio con 600 bambini, o le Ong di Agire, l’agenzia italiana per le emergenze, che presto attiverà un imponente programma di adozioni a distanza.
Continua a leggere: Il finto altruismo di chi vuole adottare i bambini di Haiti