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Tutti gli articoli con tag hannah arendt

Leggiamo i classici: nazismo e responsabilità secondo Hannah Arendt

pubblicato da Alessandro

Arendt, La banalità del male

“Tra i più grandi problemi del processo Eichmann, uno supera per importanza tutti gli altri. Tutti i sistemi giuridici moderni partono dal presupposto che per commettere un crimine occorre l’intenzione di fare del male.

Se c’è una cosa di cui la giurisprudenza del mondo civile si vanta, è proprio di tener conto del fattore soggettivo. Quando manca questa intenzione, quando per qualsiasi ragione (anche di alienazione mentale) la capacità di distinguere il bene dal male è compromessa, noi sentiamo che non possiamo parlare di crimine.

Noi respingiamo e consideriamo barbariche le tesi che ‘un delitto grave offende la natura sicché la stessa terra grida vendetta; che il male viola un’armonia naturale che può essere risanata soltanto con la rappresaglia; che una comunità offesa ha il dovere di punire il criminale in nome di un ordine morale’ (Yosal Rogat).

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Leggiamo i classici: il totalitarismo secondo Hannah Arendt

pubblicato da Alessandro

Arendt, Le origini del totalitarismo

“I movimenti totalitari mirano a organizzare le masse, non le classi, come i vecchi partiti d’interessi degli stati nazionali del continente, e neppure i cittadini con opinioni e interessi nei riguardi del disbrigo degli affari pubblici, come i partiti dei paesi anglosassoni.

Mentre tutti i gruppi politici si basano sul loro seguito proporzionale, essi fanno leva sulla nuda forza numerica, dell’ordine di milioni, al punto da rendere impossibile un loro regime, anche nelle circostanze più favorevoli, in paesi con una popolazione relativamente poco numerosa.

Dopo la prima guerra mondiale un’ondata totalitaria e semitotalitaria travolse il continente; movimenti fascisti si diffusero dall’Italia a quasi tutti i paesi dell’Europa centrale e orientale (la parte ceca della Cecoslovacchia fu una delle eccezioni); eppure Mussolini, che tanto amava il termine ’stato totalitario’, non tentò di instaurare un regime totalitario in piena regola, accontentandosi della dittatura del partito unico.

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