Libia: il Venezuela si propone come mediatore, giù il prezzo del petrolio. Il Venezuela continua a fare capolino nella crisi libica. Indicata nelle settimane scorse come meta di una presunta fuga di Gheddafi, la Repubblica Bolivariana tende ora la sua mano alla Jamahiriya per proporsi come mediatore nella crisi che sta dilaniando il paese.
L’offerta, avanzata direttamente dal Presidente venezuelano Hugo Chavez, è stata accettata da Gheddafi, ma non è ancora stata descritta nei dettagli dai diplomatici di Caracas. Il piano di mediazione prevederebbe una commissione formata da delegati dell’America Latina, dell’Europa e del Medio Oriente per tentare di avviare negoziati tra il regime del Colonnello e i rivoltosi che controllano la Cirenaica.
Al Jazeera riferisce che il ministro degli esteri venezuelano Nicolas Maduro avrebbe discusso l’offerta con il leader della Lega Araba Amr Moussa, una notizia confermata anche dalla Reuters.
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Verranno chiusi due campi da golf in Venezuela. Ad annunciarlo il presidente Hugo Chavez secondo il quale questo sport è per piccoli borghesi. Negli ultimi tre anni, come ha reso noto il Presidente della federazione locale di golf, sono stati chiuse altre sette strutture simili.
Contrario all’ultimo provvedimento di Hugo Chavez anche il Dipartimento di Stato statunitense, amministrato da Hillay Clinton, che attraverso il proprio portavoce ha sottolineato l’attitudine del leader venezuelano ad andare oltre i limiti.
Dallo scorso 1° agosto infatti il Governo locale si è rimpossessato di molte delle frequenze concesse a radio e tv per poter trasmettere i propri contenuti. Ad oggi quindi 34 network sono stati censurati. Altri 200 potrebbero subire un trattamento simile.
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Tegucigalpa. La Corte Suprema dell’Honduras dopo aver giudicato illegittimo il referendum che potrebbe permettere al presidente di essere riletto, ha incaricato domenica 28 giugno le forze armate di arrestare Manuel Zelaya (foto) che attualmente ricopre il ruolo più importante nel paese.
Il golpe, dichiarato tale dallo stesso sequestrato attraverso un video trasmesso dall’emittente Telesur, potrebbe creare un incidente diplomatico. Il Presidente del Venezuela Hugo Chavez, oltre ad aver già fatto sapere di essere pronto all’intervento militare qualora il sequestro di Zelaya continuasse, ha accusato l’amministrazione Obama (che attraverso Hilary Clinton si era già dissociata dal colpo si Stato) di essere coinvolta sui recenti fatti registrati in Honduras che stanno influenzando anche altri paesi sudamericani.
Secondo quanto denunciato dal Presidente dell’Organizzazionne degli Stati Americani José Miguel Insulza sono stati sequestrati gli ambasciatori dell’Honduras operanti a Cuba, Nicaragua e Venezuela. Malgrado l’Honduras abbia già un nuovo Presidente, Roberto Micheletti (già Presidente del Parlamento), il Paese è nel caos…
Su Hugo Chavez si può dire tutto è il contrario di tutto. C’è chi lo difende a spada tratta, vedendo in lui uno degli ultimi baluardi de “un mondo diverso è possibile” e chi lo condanna con tutte le forze vedendo in lui solo un despota. Ultim’ora: Chavez avrebbe dichiarato, in seguito alla presa di posizione di Angela Merkel, che aveva invitato gi altri leader sudamericani a prendere le distanze dal caudillo doi Caracas, che la premier della Cdu sarebbe
“Lei è della destra, dello stesso partito che ha supportato Hitler, che ha supportato il fascismo, ed oggi è la cancelliera tedesca!”
Nel video qui sopra potete vedere uno spezzone di “Alò Presidente”, la trasmissione che Chavez conduce ed in cui risponde per ore alle telefonate dei cittadini venezuelani. Una via di mezzo tra “Pronto Raffaella?” e i “Fatti Vostri” solo che non si vince niente.
Via PressTv