Vasco Errani (Governatore dell’Emilia Romagna al centro delle polemiche poiché candidato dal Pd oltre gli incarichi previsti dalla legge), in seguito allo scandalo scoppiato attorno al sindaco di Bologna Flavio Delbono, ha deciso di tagliare le spese fatte dagli amministratori durante i viaggi di lavoro.
“Si volta pagina - ha dichiarato a Repubblica Vasco Errani - e si dice addio alla corsa ai viaggi istituzionali che garantivano un’ulteriore indennità per ogni giorno di missione.
Finisce l’era dei rimborsi sulla parola come quelli firmati dall’allora vicepresidente Delbono e finiti nell’inchiesta della procura della Repubblica che ha chiesto il rinvio a giudizio per peculato e truffa aggravata nei confronti dell’ex sindaco di Bologna”.
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Non c’è lavoro determinato più sicuro di quello praticato in politica. A rivelarlo l’Espresso che in un’inchiesta pubblicata sull’ultimo numero rivela che per liquidare le persone pagate per amministrare il territorio lo Stato spenderà circa 32 milioni di euro.
A conti fatti ad ogni persona operante nella politica locale andranno circa 43mila euro. Una cifra che non ha fatto indignare solo i pubblici cittadini. A tuonare, giustamente, contro i costi della casta anche il cardinale di Torino, Severino Poletto, che pubblicamente parlò di vergogna.
Come dargli torto. Come cambiare una situazione che così com’è produce solo danni? Probabilmente il primo passo è da fare spetta ad ogni singolo cittadino. Votare sempre progetti politici pensati da amministratori che non snelliscono la pubblica amministrazione è sbagliato.
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A seguito delle recenti posizioni del Vaticano, sull’ora di religione, molte persone (tra cui alcuni lettori di questo blog) hanno sostenuto un’involuzione del nostro paese sprofondato, di colpo, nel medioevo. Ebbene. A portarci ancora più indietro ci pensa l’attuale Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo.
L’esponente del Popolo della Libertà, secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe chiesto alla sua segretaria, la signora Maria, di assaggiare tutto ciò che nel ristorante gli viene servito per paura di essere avvelenato.
Difficile, davanti a queste notizie, sostenere che il limite, su cui si è concentrata Marina Berlusconi in una recente intervista, sia stato superato solo dai giornalisti. I politici, sfido chiunque a sostenere il contrario, hanno contributo. Da soli. O aiutati da una signora Maria.
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