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Tutti gli articoli con tag idv

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pier Luigi Bersani: ombre rosse. Voto 6+ Il segretario del Pd al Tg 1: “Sul lavoro abbiamo una proposta innovativa per ridurre la precarietà e dare anche flessibilità al mercato del lavoro senza toccare l’articolo 18: il problema è come si assume, non come si licenzia”. C’era una volta la sinistra.

Antonio Di Pietro: spaghetti western. Voto 4- Le reazioni rabbiose del capo-padrone dell’Idv alle decisioni della Consulta sul referendum confermano che l’ex Pm è un “eversore” che si ribella alle regole della democrazia quando non coincidono con i suoi personali interessi. Per un pugno di voti.

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Antonio Di Pietro: fritto misto. Voto 4 L’ex Pm leader dell’Idv teme la cancellazione del suo partito personale dal Parlamento: da 25 deputati di inizio legislatura a 21 e altri due con la valigia in mano. Rifugio nel gruppo misto. Idv, partito-tram di carrieristi e trasformisti?

Renzo Bossi: pesce fritto. Voto 4 Il figlio del Senatur rischia di rimanere impigliato nella rete in cui è incappato Alessandro Uggeri, indagato per cocaina, escort, festini e intrallazzi vari. Il faccendiere è stato main sponsor del Trota, portandogli voti e non solo. Dimmi con chi vai …

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Matteo Renzi: Robin Hood. Voto 5- Il leader dei rottamatori “coglie l’attimo” rivendicando il merito di aver contribuito al cambio della guardia a Palazzo Chigi fra il Cav e il Prof. Poi cavalca l’anti Casta: “Paghiamo i politici come i sindaci!”. Matteo, “sgomitatore” di professione e sindaco a tempo perso. Troppo avanti o troppo indietro?

Luigi De Magistris: Masaniello.Voto 4- L’ex pm sindaco partenopeo dell’Idv predica bene ma razzola male gonfiando il suo staff personale oggi composto da ben 17 persone:17 sono anche le voraci e clientelari mega-società partecipate,controllate dalla giunta “progressista” del “Masaniello” dell’Idv. Peggio della Iervolino e di Bassolino?

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Sarà Monti l’uomo del riscatto? L’uomo che ci farà allontanare dall’infernale truogolo dei Piigs per farci volare alto? (Mai)ali ai piedi

Casini si porta il vanto storico di aver fatto cadere il Cav dai suoi tacchi vertiginosi. E’ stato lui a sottrargli i parlamentari che lo hanno mandato a tappeto. Con gran sospiro di sollievo per la politica e la finanza di mezzo mondo. La Merkel “culona” è particolarmente grata al leader Udc. Il centro sopra Berlino

L’Idv ha insistito: “Né zio Gianni né nipote Enrico nel nuovo governo”. Di Pietro è stato perentorio su questo. Letta dura senza paura

E la Lega risponde all’ex magistrato: “Noi all’opposizione, voi a mangiare cacca”. Insomma, il Carroccio si tira indietro con la consueta eleganza. Merdi e fuggi

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: patrono. Voto 3- Il leader della Lega annuncia ai suoi fedeli dal pulpito di Venezia la lieta novella: “Paese non più democratico: la soluzione è la secessione!”. Dalla brigate nere alle brigate rosse alle brigate verdi. Stessa fine?

Antonio Di Pietro: padrino. Voto 4- Il leader dell’Idv candida il figlio Cristiano alle elezioni regionali del Molise. La base in rivolta e il circolo di Termoli chiude per protesta. Dal Trota al Cristiano, dal Senatur all’ex pm: partiti al guinzaglio.

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: l’ingiustificato.Voto 3- Tra le “scuse” del premier per evitare oggi i pm c’è anche l’incontro con il presidente del Parlamento europeo, che però nega “visite ufficiali” e gela il Cav: “Potrei dedicargli due minuti”. Pinocchio.

Pier Luigi Bersani: l’irato. Voto 4- Il segretario del Pd diserta il dibattito con Di Pietro alla festa Idv di Vasto. Tema (“Pronti a governare”) troppo impegnativo o gli attacchi anti pidì e il protagonismo dell’ex pm troppo pesanti? Capponi manzoniani.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Le “innocenti” ragazze ospitate da Silvio ad Arcore non sono poi così innocenti. Anzi, sono ciniche, fredde, spesso spietate con lo stesso Cav. Ma il premier non se ne rendeva conto? Forse la satiriasi gli ottenebrava il cervello. Il buco oltre la siepe

In confronto a ciò che sta uscendo dalle carte dell’inchiesta milanese, la vicenda Marrazzo sembra l’innocente peccatuccio di un frate francescano o poco più. Di fatto, la politica ha imboccato un binario molto pericoloso. Trans de vie

Le sexy poliziotte del bunga bunga chiamavano il capo del governo “amore” o “tesorino”. E lui da loro, solo da loro, si sarebbe fatto persino ammanettare o mettere in prigione, alla faccia dei magistrati milanesi. La (Api)cella

Il professor Pardi dà una scossa all’Idv e Di Pietro accetta l’idea (anti-Scilipoti) del ‘noviziato’ da affrontare nel partito prima di assumere cariche importanti. Basterà a calmare gli animi sotto le ali del gabbiano? Mal di Pancho

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Ore 12 - Bersani, con Vendola il patto della pajata, con Casini la teoria dei "due cerchi"

pubblicato da Massimo Falcioni

altroC’è un pranzo, precedentemente a quello di ieri fra Bersani e Vendola, quello con Di Pietro, che al Pd restò sullo stomaco.

I brindisi a tavola si tradussero da subito in continui distinguo e attacchi dell’ex pm al Partito democratico.

Sarà anche vero che Nichi è più “credibile”perché animato da una cultura di governo e più “morbido” anche caratterialmente, ma è altrettanto vero che il suo “take-over” soft è anche più insidioso degli assalti a muso duro del leader dell’Idv.

Il popolo della sinistra sembra però aver gradito il nuovo patto della pajata (ma applaudì e regalò il primo scranno di deputato anche Di Pietro) che, però, apre più di un interrogativo.

Il primo rischio è che si uniscano due debolezze (un leader senza partito e un partito senza leader). Il secondo rischio è che il patto dia ossigeno alla sinistra paonazza ma, rischiando una deriva frontista, riduca le chanches di una alleanza con il costituendo nuovo centro, compromettendo intanto i rapporti con l’Udc.

Bersani resta convinto della fattibilità della teoria dei due cerchi: alleanza di governo fra una sinistra democratica e riformista con un centro democratico e riformista. Dimenticandosi però che l’Udc ha già rifiutato l’accordo con Vendola alle ultime regionali.

E resta convinto, Bersani, forse con eccesso di ottimismo, che chi da sinistra si allea con il Pd condividerà totalmente il suo progetto di governo.

Ma l’ombra dei vecchi tempi dell’Unione di Prodi si staglia minacciosa. Come i vecchi tonfi.

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Antonio Di Pietro: sbugiarda. Voto 7. Il leader dell’Idv mette “a nudo” la politica del ministro Brambilla: “6 italiani su 10 sono costretti a stare a casa e lei fa turismo in Francia. Anche il turismo è ko. La “rossa” ministro ad personam. Governo del … nulla.

Umberto Bossi: sbugiardato. Voto 3. Crolla un’ altra “bandiera” della Lega e del Governo: “C’è una pressione migratoria aumentata a dispetto degli accordi tra Italia e Libia”. Lo dice la Caritas. Governo del fare … buchi nell’acqua. Governo delle … balle.

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Decreto Ronchi: record di firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua

pubblicato da Giovanni Molaschi


A due mesi dall’intervista fatta a Luca Martinelli, giornalista e autore del libro “L’acqua non è una merce”, ritorniamo ad occuparci del decreto Ronchi attraverso il quale le istituzioni locali hanno la facoltà di privatizzare la distribuzione dell’acqua.

Il comitato promotore del referendum contro la legge, approvata dal Governo Berlusconi ma già ipotizzata da quello precedente di Romano Prodi, nella giornata di ieri ha annunciato che la raccolta delle firme procede bene. Più di un milione e quattrocento mila persone hanno firmato affinché l’acqua ritorni ad essere considerato dalle istituzioni un bene pubblico.

Del risultato si è compiaciuto anche il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, che alle agenzie ha dichiarato nelle ultime ore:

“La raccolta delle firme per la richiesta dei referendum sulla gestione pubblica dell’acqua è stata un grande successo.

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