La Difesa Usa, dopo 10 anni, fa suo Bin Laden. Quella italiana, nella persona del ministro La Russa, deve ancora scoprire chi è Lukashenko. L’altra sera a Ballarò il buon Ignazio sembrava essersi fatto un bicchierino. Situation rum
Pare che Simona Ventura abbia fiutato l’occasione televisiva del secolo e abbia contattato la figlia 12enne di Osama. Lo scopo? Reclutarla per un sensazionale reality. L’Islam dei famosi
Giovanni Brusca dice che la mafia interloquiva sia con la morente Prima repubblica sia con la nascente Seconda. Insomma, era tutto un magna magna. Il pentito parla al processo di Firenze e dopo toccherà ai Graviano: siamo solo all’antipasto. Giovanni bruschetta
Il ministro Meloni si scaglia sempre contro la casta, ma poi (così sembra) prende un volo di Stato per andare a fare campagna elettorale in Calabria. E c’è qualcuno che ancora abbocca alle chiacchiere… Vieni avanti, Crotone
Ignazio La Russa: bomber. Voto 4-. Il ministro della Difesa interviene sui bombardamenti in Libia e si lascia andare ad una macabra battuta: “Nelle due partite di Coppa dei Campioni vince il Real di Mourinho. Lui sì che può bombardare Barcellona…”. Siamo in “buone” mani.
Fabrizio Cicchitto: mezz’ala. Voto 5-. Il capogruppo Pdl alla Camera prova a ricucire lo strappo Bossi-Berlusconi: “Per fortuna - si consola l’ex socialista lombardiano - grazie a questa opposizione che ci ritroviamo, continuiamo a reggere. Malgrado tutto”. Già, e la barca (non) va.
La Russa si cosparge il capo di cenere per il suo nervosismo nei confronti di Fini alla Camera: “Non avevo metabolizzato il lutto per la separazione degli ex An e la rottura con la mia comunità politica”. Ecco come si spiegherebbero le intemperanze del buon Ignazio. Metabolizzare il rutto
Il Cav è una mucca da mungere in tutti i modi. Il trio ‘Le Munecas’, composto da Marysthell Polanco, Diana Gonzales e Aris Espinosa, ha inciso un disco che contiene la canzone ‘Vamonos al bunga bunga’. Il paroliere d’eccezione è nientemeno che lo stesso Silvio Berlusconi. Kara-oche
Scilipoti non ha la statura per fare da solida stampella alla maggioranza. Al massimo è una stampellina. E per giunta traballante. Diversamente (respons)abili
Cittadini-elettori che tifano per il premier lo difendono a spada tratta e citano il Vangelo: “Un albero si giudica dai suoi frutti”. Sì, infatti a volte crescono banane. Altre volte, mele che sanno di parti intime femminili. E in altri casi ancora? La terra dei cachi
Ignazio La Russa: rinsavito. Voto 6+. Il ministro della Difesa boccia la “bella” idee della Lega per istituire la “Guardia regionale” diretta dai Governatori: “ In ogni Paese, anche il piu’ federalista del mondo, l’esercito non viene mai regionalizzato o parcellizzato”. Incredibile ma vero.
Fabrizio Cicchitto: rinxoglionito. Voto 4-. 62 parlamentari del Pdl scrivono al Premier per protesta:”Sui migranti, non seguire la Lega”. I deputati lamentano che le tendopoli gravano solo sul sud: “Distribuirle in modo equo sull’intero territorio”. Urgente: capogruppo Pdl cercasi.
Silvio Berlusconi: bomba h. Voto 5-. Grazie al premier italiano dieci anni fa Gheddafì rinunciò all’arsenale bellico atomico. Lo rivela il Giornale “interpretando” una intervista in tv dell’ex ministro della Difesa Usa Rumsfeld. Troppa grazia. Do you speak english?
Ignazio La Russa: bombarolo. Voto 4-. I caccia della “coalizione” bombardano la Libia, l’Italia gioca alle mozioni distinte in parlamento, il ministro della difesa crede di essere su un tavolo da Risico, che è il massimo di cimento di questo coniglio mannaro de noantri.
Bossi testuale sull’attacco in Libia: “Noi siamo bravissimi a prenderlo in quel posto”. L’intervento itali-ano
Bocchino risponde ironico a La Russa e critica la posizione tentennante dell’Italia nel conflitto: “Altro che affittacamere, siamo un albergo a ore per gli aerei della coalizione”. Ma Bocchino non sa che il premier, con 20 case, non ha certo bisogno di alberghi a ore. La mora, la bionda, La Russa
I francesi su Ligresti. I francesi su Edison. I francesi sui marchi del lusso. I francesi anche su Parmalat. Ma non dovevamo lasciar loro soltanto Carla Bruni? E la nostra politica industriale? Per il Cav suona come una pesante sconfitta. Editto Bulgari
Ora Tremonti vorrebbe rimediare sullo stile legislativo dei cugini d’Oltralpe. Il governo, però, sembra da tempo in bambola. Trance-alpino
Arieccolo l’Umberto che si mette di traverso! Dopo la capocciata sul 150° dell’Unità d’Italia, il Senatur si smarca ancora e schiera il Carroccio al fianco delle perplessità tedesche sulla risoluzione Onu rispetto alla Libia.
“La Lega Nord si sente vicina alla posizione della Germania, per quanto riguarda il problema della Libia”. Bossi dixit. La Padania sempre più orientata verso il Nord!
Questo mentre il ministro della Difesa Ignazio La Russa annuncia che “Sono sette le basi aeree che l’Italia può mettere a disposizione in relazione alla situazione in Libia”. Le basi sono Amendola, Gioia del Colle, Sigonella, Aviano, Trapani, Decimomannu e Pantelleria.
E una nota diffusa al termine del Cdm dedicata alla Libia precisa: ”Il Presidente Berlusconi ha riferito al Consiglio che ogni decisione viene adottata in accordo con il Presidente della Repubblica e che il Parlamento sarà costantemente informato ai fini delle decisioni che intenderà adottare”.
Bossi continua nel suo solito gioco delle tre carte, stando al governo e all’opposizione. E Berlusconi ingoia. E’ questa la maggioranza di Governo? Credibilità (dell’Italia) a zero.
Ignazio La Russa: camerata. Voto 4. Da Herat il ministro della Difesa, in tuta mimetica, dà la terza versione sull’uccisione in Afghanistan dell’alpino Miotto. Il “camerata” La Russa gioca al soldatino di … piombo. I soldati italiani, mandati allo sbaraglio, cadono sotto il piombo.
Massimo D’Alema: compagno. Voto 4. Il lider Maximo si gode con la moglie le vacanze a Saint Moritz. Ricordando i tempi di Palazzo Chigi: “Questi sono entrati nel Palazzo con le pezze al culo e sono usciti miliardari”. L’ultima evoluzione della “via italiana al socialismo”.
Silvio Berlusconi: il Pinocchio. Voto 3. Il premier su chi lo ha messo a nudo: “Funzionari di terzo grado”. Ma Elisabeth Dibble, autrice dei rapporti anti Cav., a Roma era di fatto l’ambasciatore Usa. Oggi guida la diplomazia nella Ue. Premiata, lei. Bocciato, lui.
Ignazio La Russa: il vate. Voto 4-. Il ministro della Difesa, il più strenuo difensore d’ufficio del premier, sogna … l’impero: sul cielo dell’Afghanistan lancia volantini da un elicottero gridando: “La Russa come D’Annunzio”. 118. Il delirio nel pineto.

Ecco la svolta in Afghanistan. Rapido e pugnace come ogni combattente che si rispetti, il ministro La Russa ha informato i giornalisti che dall’elicottero che lo trasportava da Herat a Bala Murghab sono stati lanciati circa undicimila volantini
“ideati, spiegano al comando del contingente, «per supportare la campagna di reintegrazione degli insorti nella società civile promossa ed attuata dal governo afgano».”
Il breve pezzo del Corriere della Sera continua, elencando le caratteristiche dei volantini, ma la memoria, è inevitabile, corre subito al Volo su Vienna di D’Annunzio, che però colpevolmente non fu guidato da Ignazio La Russa e quindi non merita neanche di essere accostato alla Coraggiosa Impresa del Nostro Ministro. Mentre i volantini ricordano, tra le altre cose, che “il benessere proviene dalla pace”, si scopre che
“Il 2010 è già l’anno più sanguinoso per i civili afgani dal 2001, con le vittime civili aumentate del 31% nei soli primi sei mesi dell’anno. La sicurezza si sta rapidamente deteriorando in tutto il paese.”
Ma che importa? Non bisogna mica pensare a come battere gli insorti senza falcidiare la popolazione civile, non bisogna mica pensare, eventualmente, a come andarsene da un paese in guerra da quasi dieci anni. L’Ardito Volo del Nostro Ministro distruggerà definitivamente la volontà di combattere dei talebani. Ne siamo sicuri.
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