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Tutti gli articoli con tag ignazio marino

Bersani nuovo segretario del Pd. L'annuncio di Franceschini

pubblicato da Luca Landoni



Come ampiamente previsto alla vigilia, Pierluigi Bersani è il nuovo segretario del Partito Democratico. Lo ha riconosciuto apertamente il principale rivale Franceschini verso le 23. Alle 23.10 Franceschini ha telefonato al neo-segretario per congratularsi, rilasciando la seguente dichiarazione:

“Gli ho telefonato e gli ho dato atto di questo riconoscimento. Non sarebbe giusto per il partito aspettare di vedere se ci sono due punti percentuali in più o in meno: il dato politico è che la scelta dei nostri elettori è quella di eleggere Pier Luigi Bersani nostro segretario”

Il terzo candidato Ignazio Marino ha comunque esternato una certa soddisfazione per il risultato della propria mozione, data tra il 10 e il 20%. Secondo le prime indiscrezioni Bersani avrebbe invece ottenuto una percentuale intorno al 48%, sfiorando così la maggioranza assoluta dei voti espressi. L’affluenza al voto dovrebbe aggirarsi sui due milioni e mezzo di schede, almeno secondo Maurizio Migliavacca.

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La guerra (persa) di Piero (Marrazzo). Sconfitto anche il Pd che già lo sostituisce. Pronti Giovanna Melandri, David Sassoli e Walter Veltroni

pubblicato da Giovanni Molaschi



E adesso a raccogliere i cocci non sarà solo Piero Marrazzo. Attorno, come faceva già notare Dino Boffo (direttore dell’Avvenire che prima di dimettersi aveva tentato di proteggere la privacy della famiglia), una serie di figure sulle quali si devono accendere i riflettori per capire fino in fondo la vicenda.

Cominciamo a parlare del Pd. Ma anche del Pdl. Secondo quanto sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi il passaggio di consegne al vice, Esterino Montino, non è uno strumento giuridicamente valido.

Già chieste, quindi, le elezioni anticipate che potrebbero rappresentare per il Partito Democratico l’ennesimo fallimento. Uno scandalo pesa. E allontana. Gli aspiranti Zapatero dovrebbero ben saperlo. L’attuale primo ministro è riuscito a vincere, la prima volta, subito dopo gli attentati a causa dei quali si spense il candore di Aznar.

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Sondaggi primarie PD: c'è chi li fa coi "mercati predittivi"

pubblicato da Giulio Mattioli


Nel giorno in cui gli elettori del Partito Democratico sono chiamati a scegliere tra Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino il nuovo segretario del loro partito, mi sono imbattuto in un sondaggio particolare, secondo il quale per il vice di Walter Veltroni non ci sarebbe ormai nessuna speranza (vedi immagine qua sopra).

Sto parlando del mercato predittivo aperto da Vincosblog (quello che ha creato anche l’immagine di Berlusconi-Joker). Come scrive il suo autore, Vincenzo Cosenza:

Un mercato predittivo è un sistema progettato per sfruttare l’intelligenza collettiva degli utenti, e dunque i frammenti di informazione in loro possesso, al fine di prevedere un certo evento, attraverso l’incontro di domanda e offerta di informazione…il tutto attraverso il gioco

Come funziona lo scoprite invece dopo il salto.

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Si è autosospeso Piero Marrazzo. Le dimissioni sono state chieste da Dario Franceschini. La Medea del Presidente della Regione Lazio è il Partito Democratico

pubblicato da Giovanni Molaschi



Ci sono volute meno di 48 ore per decretare la fine della carriera politica di Piero Marrazzo che si è autosospeso oggi dal ruolo di Presidente della Regione Lazio. L’erede televisivo di Antonio Lubrano tenta quindi di spegnere le luci sul suo scandalo optando per un silenzio.

Stato fortemente sconsigliato dall’attuale Ministro leghista degli Interni, Roberto Maroni, che ha espresso pubblicamente il proprio appoggio a Piero Marrazzo attorno al quale il Partito Democratico non ha volontariamente fatto quadrato.

Dario Franceschini, la cui mozione non è stata appoggiata dall’attuale Presidente della Regione Lazio, ha chiesto pubblicamente le dimissioni dell’uomo la cui testa, servita su un piatto d’argento, probabilmente gli sarà utile per mascherare meglio la propria ipocrisia.

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Dario Franceschini tradisce Jovanotti e sventola la bandiera bianca di Franco Battiato

pubblicato da Giovanni Molaschi



Ad oggi Dario Franceschini non sa ancora se lunedì, a primarie chiuse, potrà cantare “Ragazzo Fortunato” di Jovanotti che nei giorni scorsi ha auspicato per un secondo mandato di quello che era, l’anno scorso, il vice di Walter Veltroni.

Lorenzo Cherubini ha deciso di sostenere pubblicamente Dario Franceschini malgrado si percepisca, dagli ultimi proclami pre votazione, che l’attuale segretario per vincere più che al cantante toscano si sia chiaramente ispirato a Franco Battiato.

Sul ponte sventola bandiera bianca. Sul ponte è meglio, deve aver pensato Dario Franceschini, sventolare bandiera bianca e provare ad imitare quel Silvio Berlusconi tanto criticato basando la propria leadership su persone simbolo. Candidati a vice, in caso di vittoria di Franceschini, sono il congolese Touadi e una donna. Di cui, ad oggi, non si conosce il nome.

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Intervista – Mario Adinolfi a polisblog: “Pierluigi Bersani vuole trasformare il Pd in Pds”

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’attenzione dei media verso i personaggi più discussi del Partito Democratico, come ad esempio Paola Binetti, ha fatto dimenticare al pubblico chi in questi anni si è conquistato la qualifica di outsider.

Mario Adinolfi presentandosi come candidato indipendente alle prime primarie del Partito Democratico questo aggettivo è riuscito a conquistarselo sul campo. Spazio nel quale, oggi, si presenta invece come sostenitore di Dario Franceschini che di alternativo ha ben poco. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Mario Adinolfi.

Congresso. Sul suo blog sostiene che se vincesse Pierluigi Bersani il Partito Democratico si sfascerebbe. Perché?

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Intervista – Paola Concia a polisblog: “sostengo Ignazio Marino. Il Pd antepone i problemi del congresso a quelli del paese”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Negli ultimi giorni si è molto parlato di Paola Concia. Non solo perché sostiene la mozione Marino. Di Paola Concia si è disquisito, soprattutto, per via della bocciatura contro l’omofobia sulla quale stava lavorando. Da più un anno.

L’intervista che trovate di seguito è stata registrata prima di questo momento. Dopo, però, della sentenza del Tar di Lecce a causa del quale è stata sciolta la giunta (a maggioranza Pd) di Taranto per assenza di donne.

Con Paola Concia non abbiamo parlato solo della scomparsa delle donne in politica. Anzi. A lei abbiamo chiesto delucidazioni sull’assenteismo a causa del quale il progetto sullo scudo fiscale, contestato dal proprio schieramento, è diventato legge.

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Testamento biologico: Paola Binetti appoggia il Pdl. È morto l’antiberlusconismo?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Termina, in coincidenza con la fine del congresso, l’ultimatum che gli elettori di centrosinistra hanno implicitamente lanciato al Partito Democratico. Dopo l’elezione del nuovo segretario non è ammesso più nessun cavillo burocratico. O dentro. O fuori. O bianco. O nero.

Interessante sarà, pertanto, capire il ruolo della teocon Paola Binetti all’interno della nuova coalizione. Le sue posizioni sono state fortemente criticate da Ignazio Marino e sostenute talune volte da Dario Franceschini (che malgrado i proclami non l’ha mai liquidata ufficialmente).

A Pierluigi Bersani, che sembra sempre essere lì per dovere più che per reale passione politica, non hanno mai interessato. E dire che negli ultimi giorni l’ex rappresentante della Margherita ha alzato la posta in palio annunciando che sul testamento biologico sosterrà il Pdl.

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Omofobia: non passa la legge. Tace Dario Franceschini. È scontro tra Paola Concia e Paola Binetti

pubblicato da Giovanni Molaschi



Non è diventata legge la proposta fatta da Paola Concia contro l’omofobia. Ad affossare il progetto sarebbe stata, per l’ennesima, una parte del Partito Democratico riconducibile alla stessa sostenitrice di Ignazio Marino.

A poche settimane, dunque, dalla votazione sullo scudo fiscale il copione cambia di poco. L’assenza fisica ingiustificata viene sostituita con quella mentale a causa della quale una coalizione politica, al di là del contenuto sulla quale è chiamata a legiferare, non rimane compatta.

Su questo, oggi, si dovrebbe ragionare per capire se sia giusto affidare a Dario Franceschini per l’ennesima volta un partito che ha contribuito a distruggere non sapendo scegliere la linea guida. Che piaccia o meno.

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Contestata Mara Carfagna, per colpa di Luca Volontè?

pubblicato da Giovanni Molaschi



A Roma, domenica scorsa, il movimento omosessuale italiano ha, come spiegato da Giuliano Federico (direttore di gay.tv) a polisblog, iniziato la propria metamorfosi a seguito della quale si suppone che il confronto con le istituzioni non avverrà più attraverso il pride.

A Roma, domenica scorsa, il Ministro per le Pari Opportunità è stata fischiata da un gruppo di persone. Il gesto è stato fortemente criticato dalla giornalista Delia Vaccarello che da anni, per l’Unità, racconta storie di persone non eterosessuali.

A Roma, ieri, un’altra coppia omosessuale è stata aggredita. Ancora. Necessaria più che mai sembra dunque la legge contro l’omofobia che Mara Carfagna sta studiando grazie al prezioso contributo di Paola Concia. Esponente del Partito Democratico nonché sostenitrice di Ignazio Marino.

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