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Tutti gli articoli con tag il corriere

"Non sarai mai assunta" - sciopero della fame per una precaria del Corriere della Sera

pubblicato da Bruno Marino


“La storia è questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa.

La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: “Ecco la mia occasione”. Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi.

Ho chiesto spiegazioni: “Perché non avete preso me o uno degli altri precari?”. Nessuna risposta. L’unica frase udita dalle mie orecchie: “Non sarai mai assunta”.”

Le parole di Paola colpiscono. Prima di tutto, come ha scritto Alessandro Giglioli su “Piovono rane”, perchè forse questo è il primo caso in Italia di sciopero del fame per cercare di farsi assumere da un giornale. Poi, perchè, come ha scritto una collega di studi su Facebook, se scioperassero per un giorno tutti i precari d’Italia, il paese probabilmente si fermerebbe.

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Ore 12 - Governo di "transizione": cui prodest?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroCerto che dietro la proposta del governo delle “larghe intese”, come titola Il Corriere della Sera la nota di Paolo Franchi, c’è il “desolante vuoto di politica”. E c’è anche altro.

Quel tipo di governo potrebbe avere un unico obbiettivo: cambiare la legge elettorale, andare poi al voto anticipato e chiudere così il capitolo seconda repubblica-berlusconismo-bipartitismo.

L’Italia è in crisi, così come i due partiti maggiori, di governo (Pdl, malato di troppa leadership) e di opposizione (Pd, malato di leadership inesistente).

In questo marasma, a guadagnare, a parte le cricche, sono le forze “estreme”: da una parte la Lega di Bossi e dall’altra l’Idv di Di Pietro. Così non c’è più la politica, la democrazia è zoppa, sempre più impotente. Il “Ghe pensi mi” si dimostra inefficace, quando non una vera e propria beffa. Tant’è che premier e governo calano nei sondaggi, come mai prima.

Ma l’alternativa dov’è? Chi e come è oggi in grado di affrontare le questioni vere della gente, di fare vere riforme per rilanciare l’Italia? Indietro non si torna e le alchimie politiche servono solo a rispolverare sepolcri imbiancati e leader bolliti. Però fermi non si può stare.

Il governo di transizione non è “la soluzione”. Ma serve la “transizione” che superi il modello di questi ultimi 15 anni, fallito. Farla finita con le illusioni delle pretese maggioritarie e delle leadership: tornare al confronto politico, alla mediazione “nobile”, all’arte del governo che spetta alla politica vera esercitare. Non nella reggia di Arcore e nemmeno nel chiuso dei palazzi romani.

E’ ora che scendano in campo i cittadini. Non c’è troppa politica. C’è troppa cattiva politica.

Ore 12 - Al Cavaliere ... la "mossa del cavallo" ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroQuotidiani cartacei di “peso” come Il Corriere della Sera, pubblicano oggi ciò che Ore 12 (beccandosi qualche democratico … insulto) già scriveva ieri e i giorni precedenti.

Dall’editoriale di Francesco Verderami: “Berlusconi ha intuito di essere nell’angolo, perché il rischio di una crisi di governo sulle intercettazioni è dietro l’angolo”. Appunto.

Il Premier è al bivio, con il rischio agguato già in commissione la prossima settimana. Numeri alla mano, i finiani potrebbero mandar sotto l’esecutivo.

Il presidente della Repubblica (così com’è il ddl non ha il via libera del Quirinale) ha fatto … “da sponda” al presidente della Camera, tutt’altro che isolato.

Fini, rilanciando anche le tesi del procuratore antimafia Grasso, sulle intercettazioni (cioè sulla giustizia), ne ha fatto una questione non più solo politica, ma etica. E ora l’affondo combinato Napolitano-Fini fa temere all’”inner circle” berlusconiano l’avvicinarsi della crisi.

In un vicolo cieco ci si è infilato Berlusconi.

La palla è adesso in mano al Cavaliere, che non può limitarsi a minacciare: “Ma con un altro governo faremmo rivoltare il Paese”.

Stavolta Berlusconi sbaglia i conti. Non si rivolterebbe nessuno per difendere il governo del “non fare”, delle tasse, e delle cricche.

L’applauso potrebbe arrivare, ma per l’uscita del Cav. da Palazzo Chigi.

Europee, Vulpio (Idv) a Polisblog: "In corsa per legittima difesa"

pubblicato da fc


E’ uno dei candidati di Di Pietro alle Europee di giugno. Un indipendente che scende nell’arena per “legittima difesa”. E così dopo la “triste” vicenda che lo ha visto protagonista, Carlo Vulpio sceglie la politica e corre con l’Idv per uno scranno all’Europarlamento. E’ candidato con Sonia Alfano, Luigi De Magistris e Antonio Di Pietro in tutte le circoscrizioni tranne quella insulare. Polisblog lo ha incontrato.

Dal Corriere della Sera a Strasburgo. Perchè si candida alle Europee?

“Per due ragioni. La prima, di “legittima difesa”, perché sono stato delegittimato, isolato e “precipitato” in un cono d’ombra: dopo che il mio giornale mi ha tolto senza un motivo valido le inchieste a cui stavo lavorando, il mondo della malapolitica, della malagiustizia e della malaeconomia aveva a disposizione un bersaglio facile da colpire. La seconda ragione è più politica e possiamo riassumerla così: il nostro Paese è a un bivio cruciale - o si rimette in piedi o non ri rialzerà più - e la parte di società civile ancora reattiva ha il dovere di non defilarsi. Poiché sono anch’io “società civile”, come cittadino e come giornalista, l’idea di una candidatura da indipendente al servizio dei valori di uguaglianza, legalità, libertà e laicità mi è piaciuta molto”.

Quanto la sua recente esperienza al Corriere (dove le è stato vietato di occuparsi delle toghe lucane) ha influito sulla sua scelta?

“Molto. Perché ormai non si trattava più di sostenere uno dei tanti contrasti realtivi alla pubblicazione di un servizio o di un’inchiesta. Si trattava di chinare il capo per tutti quei fatti, e sono quelli che fanno la differenza, all’incrocio tra politica, giustizia ed economia. Un incrocio molto pericoloso”.

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 9 aprile 2009

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 9 aprile 2009La Repubblica, prima pagina del 9 aprile 2009La Stampa, prima pagina del 9 aprile 2009Il Sole 24 Ore, prima pagina del 9 aprile 2009Il Messaggero, prima pagina del 9 aprile 2009Il Giornale, prima pagina del 9 aprile 2009

Continua la settimana post terremoto, e continua l’attenzione dei quotidiani nazionali sui fatti che lo riguardano. Si parla ancora di scavi fra le macerie, con il bilancio che supera le 270 vittime, ma si inizia a guardare al futuro dell’Abruzzo, ancora tormentato da decine di scosse di assestamento al giorno.

Tutti i quotidiani ci parlano dei piani di Berlusconi per la ricostruzione, che sarà lunga, con cento cantieri da aprire e la costruzione della prima new town, e anche il dramma degli sciacalli, che odiosamente cercano di guadagnare sulla tragedia, per i quali sono previste sanzioni durissime. Si chiude con le notizie sui funerali, che si terranno domani, e con l’altro enorme problema, quello delle persone, circa 28.000, ancora senza casa.

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 7 aprile 2009

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 7 aprile 2009La Repubblica, prima pagina del 7 aprile 2009La Stampa, prima pagina del 7 aprile 2009Il Sole 24 Ore, prima pagina del 7 aprile 2009Il Messaggero, prima pagina del 7 aprile 2009Il Giornale, prima pagina del 7 aprile 2009L'Unità, prima pagina del 7 aprile 2009Libero, prima pagina del 7 aprile 2009

La rassegna stampa di oggi è doverosamente dedicata al terremoto che ha devastato l’Abruzzo, L’Aquila e moltissimi comuni limitrofi. C’è spazio per la cronaca, il bilancio di morti e feriti, destinato a salire. Le foto occupano la maggior parte delle prime pagine, anche perchè è difficile trovare parole che spieghino meglio di fotografie di centri storici ed interi comuni rasi al suolo.

C’è spazio, ma siamo in Italia, anche per le polemiche. Repubblica richiama le dichiarazioni di Giuliani, lo scienziato (anch’esso fra gli sfollati) che accusa dichiarando che il terremoto era stato previsto, e Il Sole 24 Ore, che ci ricorda come (nonostante la tragedia ricordo che questo non è il terremoto più forte mai registrato in Italia, e tanto meno nel mondo) i danni siano ingenti e gravissimi anche per il mancato rispetto dei vincoli di costruzioni e delle norme antisismiche.

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 6 aprile 2009

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 6 aprile 2009La Repubblica, prima pagina del 6 aprile 2009La Stampa, prima pagina del 6 aprile 2009Il Sole 24 Ore, prima pagina del 6 aprile 2009Il Messaggero, prima pagina del 6 aprile 2009Il Giornale, prima pagina del 6 aprile 2009L'Unità, prima pagina del 6 aprile 2009Il Foglio, prima pagina del 6 aprile 2009

Settimana di vertici internazionali quella appena trascorsa, e le conseguenze, le dichiarazioni dei leader, si rincorrono fino alle prime pagine di oggi. L’Europa, a leggere il titolo del Corriere, si dimostra ancora disunita, questa volta sull’ingresso della Turchia nell’Unione auspicato da Obama, ma respinto da Francia e Germania. Sulle notizie di portata internazionale vi rimando all’Unità, Repubblica e Il Foglio.

C’è anche la politica interna però, con la manifestazione della Cgil e la polemica sulla partecipazione del Pd ripresa, senza però troppo enfasi, dai vari quotidiani. Chiudiamo con Il Giornale, che in periodo di crisi continua ammirevolmente a pubblicare annunci di lavoro in tutta Italia, in svariati settori produttivi del paese.

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 3 aprile 2009

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 3 aprile 2009La Repubblica, prima pagina del 3 aprile 2009La Stampa, prima pagina del 3 aprile 2009Il Sole 24 Ore, prima pagina del 3 aprile 2009Il Messaggero, prima pagina del 3 aprile 2009Il Giornale, prima pagina del 3 aprile 2009L'Unità, prima pagina del 3 aprile 2009Libero, prima pagina del 3 aprile 2009Il Foglio, prima pagina del 3 aprile 2009

Avete presente quelle foto che si fanno a scuola, coi compagni, in cui vince chi fa la faccia più “divertente”, diciamo cosi? Indovinate chi ha vinto sulla prima del Corriere, Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Il Giornale e Il Foglio. Si salva da questa pubblicazione Il Sole 24 Ore, che preferisce l’incontro tra Michelle Obama e la regina Elisabetta, e che ci parla delle soluzioni previste dal G20 per affrontare la crisi, e su questo tema vi faccio notare anche Libero.

Gli altri temi ripresi con più o meno evidenza in base alle testate sono le dichiarazioni di Fini, a favore dello stop alla legge 40, il precariato sull’Unità, e l’ultima battaglia che vede contrapposti gli statali e Brunetta, quest’ultimo contro lo shopping (che pare sia un passatempo apprezzato dagli statali durante l’orario di lavoro).

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 2 aprile 2009

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 2 aprile 2009La Repubblica, prima pagina del 2 aprile 2009La Stampa, prima pagina del 2 aprile 2009Il Sole 24 Ore, prima pagina del 2 aprile 2009Il Messaggero, prima pagina del 2 aprile 2009Il Giornale, prima pagina del 2 aprile 2009L'Unità, prima pagina del 2 aprile 2009Libero, prima pagina del 2 aprile 2009Il Foglio, prima pagina del 2 aprile 2009

Se volessimo sintetizzare la rassegna stampa di oggi tramite parole chiave descrittive dei temi scelti per l’apertura delle prime pagine, avremmo un compito relativamente semplice da svolgere, basterebbe dire ‘G20′. Tutti i quotidiani aprono con le tragiche notizie di un morto durante le manifestazioni di Londra (tranne il Giornale, che ovviamente asserisce che si tratta di un no global, come a dire che se lo meritava?) e dell’asse franco-tedesco che si oppone alle iniziali richieste americane.

Su questo tema sottolineo la bella immagine scelta dal Sole 24 Ore, che nel ricordarci l’alleanza Francia/Germania con una foto eloquente descrive anche il primo colloquio tra Obama e Medvedev. L’altro tema della giornata è la bocciatura da parte della consulta di alcuni punti importanti della famigerata legge 40 sulla fecondazione assistita (L’Unità), e anche il piano casa, con maggiori dettagli pratici (Giornale e Libero).

Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 1 aprile 2009

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 1 aprile 2009La Repubblica, prima pagina del 1 aprile 2009La Stampa, prima pagina del 1 aprile 2009Il Sole 24 Ore, prima pagina del 1 aprile 2009Il Messaggero, prima pagina del 1 aprile 2009Il Giornale, prima pagina del 1 aprile 2009L'Unità, prima pagina del 1 aprile 2009Libero, prima pagina del 1 aprile 2009Il Foglio, prima pagina del 1 aprile 2009

Il Premier, a dimostrazione che la tesi della crisi che si risolve con l’ottimismo è insostenibile, alla vigilia del G20 rilascia le sue prime dichiarazioni di effettiva consapevolezza della gravità della situazione, e lancia l’idea di un patto sociale globale che presenterà al G20 (sperando che la data odierna non sia d’ispirazione per l’ennesima figuraccia internazionale), dichiarazione che è d’obbligo come apertura di tutti i quotidiani oggi.

Sempre l’economia in primo piano, con l’arrivo di Obama al suo primo vertice internazionale da presidente, e con la situazione molto tesa in Francia, dove un altro manager è stato sequestrato a causa dei tagli che voleva operare al personale, come ci racconta l’Unità. Sul G20 approfondimenti sul Foglio, e chiudo con il Giornale, che presenta tutte le candidature per le prossime elezioni amministrative.

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