
A meno di una settimana dall’uccisione di Sanaa, la ragazza marocchina uccisa dal padre a causa della relazione amorosa con un ragazzo professante la religione cattolica, alcuni esponenti continuano il proprio ragionamento affinché non si ripetano più delitti così scellerati.
All’iniziale apertura del Ministro Carfagna non è seguita, ahimé, l’elaborazione di un’idea da parte dell’opposizione. Sul fatto continua invece ad esserci la Lega Nord tanto che il sindaco di Azzano Decimo, comune dove risiede la famiglia di Sanaa, ha confermato su Radio 24 la propria intenzione a fare qualcosa.
Enzo Bortolotti, dopo le dichiarazioni rilasciate dalla madre della vittima e da altri vicini (secondo i quali quanto successo alla diciottenne è giusto), ha annunciato una propria collaborazione con la provincia affinché a queste persone siano dati tutti gli strumenti per tornare nel paese originario dove questo tipo di omicidi potrebbe essere tollerato.
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L’uccisione di Sanaa, la ragazza diciottenne sgozzata dal padre a causa del suo fidanzamento con un italiano di religione cattolica, come sottolineato ieri dal Passator Cortese è giusto che diventi un caso politico.
La sua storia, come quella analoga di Hina sulla quale molto si spese Daniela Santanché, fa parte di tutti i dibattiti che sull’integrazione degli immigrati devono essere fatti nel nostro paese.
A sottolineare il silenzio, imbarazzante, di tutta (Antonio Di Pietro incluso) la minoranza politica ci ha pensato la spesso contestabile Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, che in una nota ha fatto sapere di volersi costituire parte civile nel processo che da qui a breve verrà avviato.

A meno di sette giorni dall’iniziativa dei Radicali, grazie alla quale più di cento esponenti politici hanno potuto condividere con dei criminali il sovraffollamento delle carceri, il dibattito sui luoghi di detenzione sembra essere concluso.
Sia a destra che, forse soprattutto, a sinistra dove il dibattito si è spostato sul fondoschiena dolomitico (così sono state definite dallo scrittore Mauro Corona) di Debora Serracchiani. Probabilmente l’anatomia di una delle più discusse esponenti del Partito Democratico è più importante dello sviluppo sociale del paese.
Va precisato, inoltre, che quanto sta accadendo in Italia non rispecchia la situazione di altri paesi aventi amministrazione con un colore politico simile a quello dell’attuale maggioranza di Silvio Berlusconi.
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