Tutti gli articoli con tag immigrati

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Pd: sicurezza ko. Voto + 8. Dopo gli scontri fra immigrati a Milano, Il Pidì accusa il Governo: “Fallita la sua politica di integrazione e sicurezza”. La destra governa il Paese, la regione, la città e questo è il risultato. Scaricabarili di professione.

Lega: gestapo. Voto – 8. Il partito di Bossi soffia sul fuoco sulla rivolta di Via Padova e invoca il “pugno duro”. L’Eurodeputato Matteo Salvini si supera: “Occorrono controlli ed espulsioni casa per casa, piano per piano”. Carroccio con “croce uncinata”.

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Ore 12 - Affaire G8-Maddalena: l'Italia perde anche la faccia

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroLa vicenda delle indagini sul G8 alla Maddalena fotografa per l’ennesima volta un Paese malato.

Al di là delle frasi rituali sulla presunzione di innocenza sempre valida per tutti e del doveroso rispetto del giudizio dei tribunali, è da subito chiaro che l’Italia è sotto il tallone della “malapolitica”, che non è perversa eccezione, ma regola fissa.

L’aria fetida della corruzione si respira ovunque e s’ode sinistro il tarlo che corrode la democrazia. Si è oramai andati ben oltre la nefanda occupazione delle Istituzioni da parte dei partiti.

Chi governa si sente depositario della “verità”, per cui fa e disfa come gli pare e piace.

Questo Paese vive sempre di più “sotto tutela”, dominato dalla logica del “ci penso io”, dei poteri speciali, del “commissariamento, dei commissari straordinari, dei plenipotenziari, dei soggetti attuatori.

L’Italia è in uno stato di “guerra” e di emergenza permanente: guerra contro i comunisti, contro i partiti (degli altri), contro le assemblee elettive, contro i diversi, contro i barbari immigrati, contro tutto e tutti quelli che non la pensano come l’unto del Signore, guerra contro i bamboccioni, i burocrati, gli apparati, soprattutto guerra contro le leggi, le regole, la trasparenza. Il tutto, ovvio, per esaltare il governo del “fare”.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il disfacimento materiale e morale di una nazione. L’Italia perde ogni giorno un pezzo della sua dignità. Persa la faccia, che ci rimane?

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Polisblog incontra Almir San Martin, uno dei sostenitori dello sciopero degli immigrati

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Prosegue il ciclo di interviste organizzate da polisblog.it per capire meglio le storie delle persone che hanno deciso di aderire allo sciopero degli immigrati. Previsto per il prossimo 1° marzo. Dopo l’intervista a Stefania Ragusa e a Daimarely Quinterno vi proponiamo oggi quella ad Almir San Martin.
Perchè hai deciso di fare parte dello sciopero degli immigrati?

Ho deciso di far parte di questa iniziativa perché sono stufo di essere trattato diversamente dai concittadini italiani. Sono stufo di dovere passare tra le strade e di essere percepito come un diverso. Sono stufo di non avere gli stessi diritti di alcuni italiani.

Sono stufo di non poter esprimere il mio diritto di voto. Sono stufo di non sentirmi italiano dopo 15 anni che sono in Italia.

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Intervista – polisblog incontra Luigi Tosti, il giudice anti-crocifisso

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Il post pubblicato su polisblog.it riguardante la notizia della rimozione di Luigi Tosti, giudice italiano che da anni combatte pubblicamente affinché nelle aule giudiziarie non ci siano più simboli religiosi (il crocifisso in primis) è stato uno dei più commentati.

In molti, a margine di quell’articolo, hanno sostenuto che quanto deciso dal CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) era giusto poiché Luigi Tosti, rifiutandosi di lavorare nella aule in cui era presente un simbolo religioso, aveva sbagliato.

In democrazia deve essere garantito il diritto di replica. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare il giudice che a polisblog.it non racconta solo la sua storia. Con Luigi Tosti abbiamo ragionato anche della riforma della giustizia.

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Proposta dal Partito Democratico una legge pro crocifisso nelle scuole

pubblicato da giovanni molaschi in: Partito Democratico PD



Gli sforzi di Paola Binetti sono stati ufficialmente soddisfatti da un gruppo di colleghi di partito che, come riporta il sito agoravox.it, ha deciso di presentare un disegno di legge affinché sia garantita la presenza del crocifisso nelle scuole italiane.

E fu così che il Partito Democratico decise di omologarsi alla maggioranza che nella persona di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha già fatto sapere di fare ricorso alla decisione europea.

Sul progetto Pierluigi Bersani, sempre più uomo del silenzio, non si è ancora pronunciato. Probabilmente fa bene. Ammettere pubblicamente che la sinistra italiana, di cui lui dovrebbe essere esponente, non intende più rappresentare gli elettori laici italiani non deve essere facile.

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Polisblog incontra Daimarely Quintero, una delle organizzatrici dello sciopero degli immigrati

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Prosegue il ciclo di interviste organizzate da polisblog.it per capire meglio le storie delle persone che hanno deciso di aderire allo sciopero degli immigrati. Previsto per il prossimo 1° marzo. Dopo l’intervista a Stefania Ragusa vi proponiamo oggi quella realizzata a Daimarely Quintero, portavoce di primomarzo2010.blogspot.com.

Perché ha deciso di far parte del comitato organizzatore dello sciopero degli immigrati?

Per aver la possibilità di costruire insieme ad altre donne un percorso storico, che porti alla riflessione della opinione pubblica sulla situazione politico-sociale degli immigrati.

È stata vittima di episodi razzisti?

Nel 1997 sono stata accusata d’aver rubato in un grande magazzino. Mi ero recata da loro per acquistare dei prodotti, mi sposavo da lì a pochi giorni. Giravo in negozio con un atteggiamento “a dir loro” sospettoso a “dir mio”era solo curiosità, era la seconda volta che entravo in un negozio con quelle caratteristica in vita mia, ero arrivata in Italia da poco!!!

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Intervista – Andrea Civati a polisblog: “Il Pd può andare oltre le divisioni storiche”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Da qualche giorno, su vari blog, si disquisisce di un progetto curato da Andrea Civati e supportato da buona parte dei sostenitori di Ignazio Marino che alle scorse primarie, a differenza degli altri due contendenti, era riuscito a conquistare i più giovani.

Elettori a cui l’attuale classe politica non propone dei valori. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare Andrea Civati. Per capire come un ragazzo di 24 anni, politicamente attivo, veda il partito di cui ha deciso di far parte.

Cominciamo parlando del prontuario su cui lei stai lavorando. Di che si tratta?

Il prontuario vuole essere uno strumento di lavoro per il Pd ma non solo in vista della campagna elettorale.
L’obbiettivo è sfatare quei pregiudizi e luoghi comuni sull’immigrazione che sembrano ormai affollare il dibattito politico: dal bar del paese fino alle aule parlamentari e gli studi televisivi sono utilizzati immagini che non hanno nessun fondamento con la realtà.

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Polisblog incontra Stefania Ragusa, una delle organizzatrici dello sciopero degli immigrati

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



È stato indetto, per il prossimo 1° marzo, uno sciopero nazionale degli immigrati. L’iniziativa è nata prima degli scontri di Rosarno. Solo dopo però ha cominciato a far riflettere tutte quelle persone che non erano convinte del progetto.

Polisblog, da oggi, fino al primo marzo incontrerà alcune delle persone che hanno deciso di aderire alla manifestazione provando a capire con loro cosa gli amministratori dovrebbero fare per i cittadini immigrati residenti nel nostro paese.

La prima persona che ha deciso di aderire a questo ciclo di interviste è la giornalista Stefania Ragusa.

Perché ha deciso, con altre persone, di organizzare lo sciopero degli immigrati? È vero che vi siete ispirati a un progetto analogo francese?

Primo Marzo 2010 nasce per iniziativa di quattro donne slegate dai partiti ma impegnate, a titolo diverso, nel campo del dialogo interculturale e dell’antirazzismo. Siamo io, Nelly Diop, Daimarely Quintero e Cristina Sebastiani.

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Crocefisso nelle aule. Rimosso il giudice Luigi Tosti

pubblicato da giovanni molaschi in: L'Italia fa schifo



Che non si dica poi che la magistratura è in battaglia contro il Governo. A poche ore dalla presentazione del ricorso all’Unione Europea firmato da Gianni Letta, secondo il quale nelle aule italiane si deve trovare uno spazio per il crocefisso, il Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) rimuove Luigi Tosti.

Il giudice di Camerino era arrivato agli onori della cronaca sostenendo, appunto, che il crocefisso non era un oggetto adatto agli uffici pubblici italiani.

“O date ragione a me e rimuovete i crocifissi da tutte le aule di giustizia italiane – dichiarò lo stesso Tosti prima di essere allontano - oppure non potete far altro che cacciarmi dalla magistratura”.

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Crocefisso nelle scuole. Gianni Letta contro la decisione di Strasburgo

pubblicato da giovanni molaschi in: L'Italia fa schifo



La crociata del Governo contro chi amministra la giustizia potrebbe essere tollerabile, o perlomeno comprensibile, se Silvio Berlusconi e compagni fossero indipendenti. Fino in fondo e non come tentano di esserlo ora.

Durante un momento storico benedetto, più che dalla coscienza collettiva, dal Vaticano. A pochi giorni dall’incontro tra Silvio Berlusconi e il Cardinal Ruini (i due si sarebbero visti per affossare la candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Emma Bonino), Gianni Letta polemizza con Strasburgo per il crocefisso.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio starebbe studiando un ricorso affinché in Italia, paese laico fino a prova contraria, sia permesso l’esposizione del crocefisso nelle scuole dove è scomparsa anche la geografia.

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