Tutti gli articoli con tag immigrazione

I clandestini vanno espulsi anche se hanno iscritto i figli a scuola. La storica sentenza che fa arrabbiare la sinistra

pubblicato da Luca Landoni in: Immigrazione clandestina



Sentenza epocale ieri per la Cassazione, che ha sanato uno dei vulnus più evidenti della legislazione italiana in materia di immigrazione. Tutto è nato da un irregolare albanese che aveva iscritto i propri figli a scuola nella speranza che gli facessero da scudo. Ovvero che, una volta scoperta la sua clandestinità, gli permettessero di non essere espulso.

Evidente la contraddittorietà della cosa. Se fosse definitivamente passato questo principio avremmo avuto la corsa dei clandestini a trovare una scuola per i propri figli al solo scopo di essere immediatamente regolarizzati. E così la Cassazione con la sentenza n. 5856 della I sezione civile ha riformato una precedente sentenza favorevole (la n.823 del 19 gennaio 2010, I sezione civile), con la seguente motivazione:

È “riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore”, mentre non tiene in considerazione “l’inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo” della legge sull’immigrazione

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Permesso di soggiorno a punti‎ per gli stranieri. Diritto di voti a punti per gli italiani?

pubblicato da m.paganini in: L'Italia fa schifo Interni Lega Nord Immigrazione clandestina


Il raffinato approccio culturale degli uomini della Lega si appresta produrre un altro provvedimento memorabile: il permesso di soggiorno a punti. Una misura già ipotizzata nell’ottobre 2008 dal senatore nordista Mazzatorta: chi si integra nella società italiana vede accresciuto il punteggio, chi viola le leggi o non è in regola perde punti fino a esaurimento. E in questo caso scatta l’espulsione.

Il lavoro fra i due ministeri, dell’Interno e del Welfare, ci informa Il Giornale, ha portato a questo accordo che sarà, a breve, trasformato in un provvedimento con un decreto che regolamenterà la materia. Il permesso di soggiorno a punti prevede il raggiungimento di un credito (30 punti) in due anni (è la durata di un permesso). Al termine di questo percorso, se non dovesse essere raggiunto l’obiettivo, sarebbe previsto un anno di proroga. Al termine di questo percorso, una volta raggiunti gli obiettivi prefissati nell’accordo, gli immigrati potrebbero chiedere la carta di soggiorno. Tra i doveri da adempiere pare che ci saranno la conoscenza della lingua italiana, l’iscrizione al servizio sanitario nazionale, la conoscenza della Costituzione.

Tre giuste ed interessanti richieste da rivolgere a chi intende soggiornare nel nostro Paese. Tra richieste che andrebbero legate anche al diritto di voto per i cittadini italiani: coloro che si esprimono solo in dialetto (poco importa se bergamasco o napoletano), non possono contare su un servizio sanitario decente e non sanno di cosa trattano almeno 4 o 5 articoli tra tutti quelli di cui è formata la nostra Carta costituzionale si possono scordare di andare al seggio.

Voi che dite, si può fare?

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Satira

Il premier dice che con meno immigrati diminuiscono i reati. Pare infatti che i marocchini siano specializzati nella frode fiscale, gli ucraini nella creazione di fondi neri, gli egiziani tendano alla corruzione in atti giudiziari, i filippini preferiscano le false fatturazioni e i romeni siano maestri nel falso in bilancio. Buc-arrest

Il Senato vota per la deregulation della caccia. Vince (per il momento) il partito delle doppiette, che ha tradizionalmente ottimi agganci con la politica. Sparano “castate”

Il Cav potrà disporre a piacimento di veline e letterine, ad esempio potrà farle comparire o sparire dalle liste in un batter d’occhio. Ma una donna come la Poli Bortone, una gran donna così non è evidentemente a disposizione di nessuno. “Non mi sVendo(la)”

Obama rilancia la ferrovia negli Usa e punta sull’alta velocità. Scettici i repubblicani: “Parla così perché non conosce il manager italiano Mauro Moretti e il Frecciarossa”. Binario morto

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L'Italia di Rosarno, gli italiani degli "outlet"

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il fatto della settimana

I fatti di Rosarno di queste ore non sono catalogabili come “locali”. Comunque, sia territorialmente che (soprattutto) politicamente, riguardano l’intero paese, addirittura l’Europa.

E’ la politica italiana, non solo di questo Governo, ad avere portato a questa situazione.

Nel 1970, 40 anni fa, in tutt’altra situazione, ci fu la sedizione reazionaria di Reggio Calabria. Anche allora si buttò benzina sul malcontento popolare, ma anche allora gli interessi reali, legittimi delle popolazioni locali furono strumentalizzati da caporioni (fascisti) che imperversarono, con le autorità dello Stato latitanti.

I filmati della “caccia al nero”, con scene da guerriglia urbana, hanno fatto il giro del mondo, dando un altro duro colpo all’immagine dell’Italia. Fra “vendette” e “contro vendette” si consuma così una nuova puntata di una farsa che sempre più si trasforma in tragedia.

L’alibi della “troppa tolleranza” serve solo a mettersi a posto la coscienza (dei benpensanti) o a nascondere polvere incandescente sotto il tappeto.

Maroni fa lo scaricabarile, “dimenticandosi” che è in vigore la legge Bossi-Fini. Il Pd, alza la fioca voce, ma è carico di pesanti responsabilità di ieri e di oggi.

C’è poco da aggiungere. Una maglia dopo l’altra, la catena costruita da questo Governo si compone e rischia di strangolare l’Italia.

“La rivolta di Rosarno – dice Roberto Saviano – è la quarta degli africani contro le mafie. Mi piace sottolineare che gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere”.

Basterà continuare a rifugiarsi nelle “riserve indiane” degli “outlet”, per sfuggire alla realtà vera di un Paese sempre più a rischio?

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Rivolta degli immigrati a Rosarno: le vere cause di un evento prevedibile

pubblicato da giulio in: Dichiarazioni Analisi e Dati Roberto Maroni

Gli scontri avvenuti ieri nella cittadina calabrese di Rosarno tra immigrati e italiani hanno portato molti a interrogarsi sulle cause di una tale improvvisa esplosione di violenza. Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha voluto dare a vedere di avere le idee molto chiare, dichiarando:

A Rosarno c’è una situazione difficile come in altre realtà, perchè in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un’immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall’altra ha generato situazione di forte degrado

Un modo di liquidare la questione deciso, che però rischia di lasciare insoddisfatti quanti siano alla ricerca di soluzioni, e non di capri espiatori. E’ ovvio infatti che la presenza di immigrati è una condizione necessaria affinchè ci siano rivolte degli stessi, proprio come la presenza di maschi è un presupposto assolutamente necessario al fenomeno dello stupro. In entrambi i casi, però, siamo ben lungi dall’aver trovato le vere cause.

Gli immigrati nelle regioni italiane: alcuni dati
Gli immigrati nelle regioni italiane: alcuni datiGli immigrati nelle regioni italiane: alcuni datiGli immigrati nelle regioni italiane: alcuni dati

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Italiani pro voto agli immigrati: sbugiardata la Lega Nord

pubblicato da giulio in: Ma non aveva detto che? Lega Nord Immigrazione clandestina


Ieri è stato reso pubblico il rapporto “Transatlantic Trends” sull’immigrazione, curato da German Marshall Fund e Compagnia di San Paolo. I risultati, per quanto riguarda il nostro paese, raccontano in parte una situazione ben nota: gli italiani sono molto preoccupati dai clandestini, e tendono a sovrastimare brutalmente il numero di stranieri (pensano che siano il 23% della popolazione, mentre in realtà sono il 6).

Tuttavia, quando si parla di immigrati regolari, gli atteggiamenti degli italiani non corrispondono del tutto all’immagine che spesso e volentieri ne da la Lega Nord: il 57% è a favorevole a dar loro “gli stessi diritti di partecipazione politica dei cittadini”, il 53% il voto alle amministrative (come proposto a più riprese da Fini).

Guardate i grafici riportati in gallery se non ci credete. C’è addirittura un 87% (la percentuale più alta tra i paesi esaminati) che sostiene l’opportunità di estendere anche agli immigrati regolari le stesse misure di sicurezza sociale previste per gli italiani. E il contrasto non potrebbe essere più stridente con la recente proposta di Bossi&co. di ridurre la Cassa Integrazione ai lavoratori stranieri.

I grafici del rapporto Transatlantic Trends: Immigration
I grafici del rapporto Transatlantic Trends: ImmigrationI grafici del rapporto Transatlantic Trends: Immigration

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La Lega e il referendum propositivo: più potere al popolo.. o al populismo?

pubblicato da giulio in: Analisi e Dati Lega Nord


Il risultato del referendum svizzero anti-minareti ha indotto la Lega Nord a sfornare una serie di nuove proposte: alcune palesemente bislacche (come quella della croce sulla bandiera), altre di maggiore pregnanza, come l’ipotesi di introdurre anche in Italia, come nella repubblica elvetica, i referendum propositivi.

Tuttavia ogni paese si ritrova in un certo senso con le istituzioni che si merita, e che eredita dalla sua storia. Non è un caso dunque che in Svizzera si faccia un grande uso dei referendum propositivi, mentre in Italia la Costituzione consente solo quelli abrogativi e in Germania qualsiasi “ricorso diretto al popolo” è del tutto proibito.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si ritenne infatti opportuno limitare le possibilità di espressione autonoma di quei popoli che avevano con convinzione, per anni, sostenuto due tra i regimi totalitari più orrendi del ‘900.

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Rassegna stampa estera: immigrazione in Italia

pubblicato da giulio in: Esteri Lega Nord Rassegna stampa


Sui media stranieri, nel corso di questa settimana, non si è parlato solo di processo breve (cui abbiamo dedicato la rassegna di ieri), ma anche di un tema che tradizionalmente suscita molta attenzione verso il nostro paese dall’estero: le politiche italiane verso l’immigrazione e i migranti.

Possiamo cominciare notando come l’iniziativa “Bianco Natale” della giunta leghista di Coccaglio (BS) non è sfuggita alle grandi testate internazionali, tra cui il Daily Telegraph e il belga De Morgen, che ha scritto:

Claretti (sindaco di Coccaglio, ndt) ammette che il riferimento ad un bianco Natale non è stato una scelta felice, ma che ha a che fare con la data di scadenza dei controlli, cioè il 25 dicembre. A partire dal 25 ottobre, 150 immigrati hanno già ricevuto visite di controllo a casa e la metà di loro non è risultata in possesso dei documenti necessari. La Lega Nord è entusiasta dell’iniziativa e i comuni di Castelcovati e Castrezzato, anche questi gestiti dal partito xenofobo di Umberto Bossi, hanno già copiato l’iniziativa

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Napoli e Caserta capitali delle badanti. Il Sud si aggiudica il record di regolarizzazioni facili

pubblicato da Luca Landoni in: E basta



Coloro (i pochi) che avevano sempre messo in guardia dalle numerose normative di regolarizzazione delle badanti scuoteranno il capo, certo non felicissimi di aver avuto ragione. Il Sole 24 Ore ha infatti diffuso i dati sulla sanatoria basandosi sulle cifre ottenute dal Viminale, e purtroppo i numeri confermano tutti i sospetti della vigilia.

A parte il totale delle domande, che già di per sè è abnorme, quel che risulta ancor più allarmante è la distribuzione territoriale delle stesse. Napoli addirittura vanta l’11,8% del totale nazionale, battendo nettamente gli altri grandi centri, mentre Caserta si piazza incredibilmente al quarto posto, seguita da vicino da altri centri del sud come Bari, Salerno, Reggio Calabria, Ragusa, Cosenza e Messina.

Ciò che lascia stupefatti è la composizione demografica di questi centri, che fa sì che a Napoli, per esempio, dopo la sanatoria si abbia una badante ogni 33 anziani, contro i 60 di Milano. Inutile sottolineare quanto queste percentuali salgano ulteriormente negli altri casi, Caserta in testa.

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Borghezio "xenofobo" su Facebook e l'Autodifesa Etnica Totale

pubblicato da giulio in: Impresentabili Ma non aveva detto che? Lega Nord


La Lega Nord viene definita dalla maggior parte della stampa estera (di qualsiasi tendenza politica) come un “partito xenofobo”: un atteggiamento in marcato contrasto con quello dei media nostrani, esclusi forse quelli più orientati a sinistra.

La Lega stessa ha sempre sdegnosamente respinto le accuse di xenofobia, dichiarando a volte addirittura che “razzista è xenofoba è invece la sinistra”. C’è però chi si distingue per candore e sincerità: stiamo parlando, ovviamente, di Mario Borghezio.

L’eurodeputato italiano - come ha segnalato Daniele Sensi - ha infatti scritto sulla sua fan page di Facebook (che conta più di 3000 membri):

Interessi personali: Xenofobia, Cattolicesimo tradizionalista, lotta contro l’invasione islamica, indipendenza della Padania, Autodifesa Etnica Totale

La Fan Page di Borghezio su Facebook

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