
Reduci dall’articolo di Valli su Repubblica che ha scatenato molte polemiche e da due settimane di accuse e contro accuse di sciacallaggio per quanto riguarda il terremoto abruzzese, vediamo come El Pais, uno dei più importanti quotidiani spagnoli, giudica la situazione italiana. Scrive El Pais:
“Il terremoto ha portato alla luce, ancora una volta, il meglio e il peggio dell’Italia. Grazie alla solidarietà e al lavoro di migliaia di volontari è stato possibile trovare una sistemazione e prendersi cura di 55mila sfollati e 1.500 feriti. Ma, d’altra parte, l’illegalità e la mancanza di controlli sono all’origine del crollo di molti edifici di recente costruzione.
Tra questi, l’ospedale San Salvatore, l’opera pubblica più importante realizzata in Abruzzo negli ultimi decenni, che non avrebbe dovuto neanche aprire. Il centro, infatti, non era stato accatastato e non aveva ottenuto l’agibilità”. Domanda: chi ha realizzato l’ospedale? Dice qualcosa il nome Impregilo?
Continua a leggere: Abruzzo e l'ospedale San Salvatore: cosa scrive El Pais e la banda Impregilo
Ecco il video dell’intervento introduttivo di Marco Travaglio ieri ad Annozero. Il giornalista ha tracciato un quadro della legislazione italiana in materia antisismica a partire dal 1904, data del terremoto Messina/Reggio Calabria. Come sempre Travaglio non le manda a dire, e ne ha per Impregilo, costruttore dell’ospedale dell’Aquila, per la Calcestruzzi e in generale per i cosiddetti “ladri di cemento”.
Nel corso dell’intervento il polemista cita alcuni significativi passaggi delle intercettazioni telefoniche intercorse tra i responsabili della Calcestruzzi. Un esempio per tutti: “Non possiamo fare che andiamo a norma questo mese?” e la risposta: “No, meglio di no.” Citati anche Formigoni, Guarischi e l’ex-governatore del Molise.
A voi ogni commento.
Silvio Berlusconi l’ha sempre considerato una delle priorità del suo governo: il ponte tra Sicilia e Calabria, l’opera in grado di battere tutti i record ingegneristici nel suo campo e di dare imperituro prestigio internazionale al nostro paese.
Tuttavia secondo Gianni Piazza, co-autore insieme a Donatella Della Porta di un libro su movimenti No-TAV e No-Ponte, quella dello stretto di Messina sarebbe in realtà una tipica farsa all’italiana. Piazza ha infatti sostenuto recentemente ad un convegno dell’Università Milano-Bicocca sui movimenti NIMBY che nessuno, tra i molti promotori politici ed economici locali del Ponte da lui intervistati per la realizzazione del libro, è in realtà convinto che la titanica opera verrà mai completata.
Troppe le difficoltà: di ordine sismico soprattutto. Il Ponte, sostengono i suoi stessi promotori, non verrà mai fatto davvero. Quello che li interessa è però che il processo venga avviato, che si possano cominciare i lavori, che venga smossa un po’ di terra insomma: questo allo scopo di intascare i finanziamenti statali che ricadrebbero sul territorio, che li arricchirebbero anche in assenza di un’opera vera e propria.
Ve lo immaginate? Un enorme ponte incompleto.
Continua a leggere: Grandi opere: si vuole fare davvero il Ponte sullo Stretto?
Marina Perotta scrive su Ecoblog, e ieri ha partecipato alla surreale convention-conferenza stampa del premier Silvio Berlusconi ad Acerra. Il tema principale come ovvio era la crisi dei rifiuti, e ne è venuto fuori quello che avete potuto leggere più o meno su tutti i quotidiani: noi però facciamo i diversi, ed oltre che in questo post di Marina su Ecoblog, vi raccontiamo come è andata davvero.
Marina, leggendo il tuo post su Ecoblog ho avuto come l’impressione di un paese militarizzato, in una maniera inquietante: confermi? Cosa puoi raccontarci a riguardo?
E’ lo stesso decreto Rifiuti a prevederlo. Anche le centrali elettriche e le centrali nucleari che verranno saranno equiparate a zone militari.Certo 2 check point, le camionette per raggiungere il sito, i militari a guardia della zona, i cordoni di sicurezza, il recinto. Bè una scenografia a dimostrare che si ha il controllo della situazione. Non vi è dubbio. Non so se sia davvero necessaria. Fino ad oggi ad Acerra chiunque ha fatto quel che ha voluto sversando e continuando a sversare a piacere veleni. Ritornando a ieri la cosa un po’ fastidiosa è stata che il Sindaco di Acerra che ha l’autorità nel suo Comune sia stato di fatto estromesso nell’organizzazione di questo evento, totalmente gestito dalla Prefettura di Napoli. E che sia stato invitato alla conferenza come un qualunque altro ospite. Neanche invitato sul palco a dire la sua. Ha dovuto affidare ad una lettera le sue dichiarazioni.
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Ogni volta che rileggo delle polemiche sulla Tav, penso sempre all’Autostrada del Sole, piuttosto che all’Eurostar sul quale viaggio per Roma, o addirittura, orrore, all’aeroporto di Linate. Qualcuno li avrà costruiti. O erano già lì prima degli insediamenti umani?
Qualcuno avrà abitato da quelle parti. Qualcuno, in un’epoca ormai lontana, sarà stato tremendamente infastidito dal passaggio di una carreggiata larga una ventina di metri, piuttosto che da una massicciata ferroviaria, o da una torre di controllo che viene edificata proprio dove c’era il fienile dove la vacca Carolina veniva munta; e via in un crescendo di nostalgia per un’arcadia che non è mai esistita, se non per chi ha voluto farcelo credere.
L’accordo siglato dai sindaci per la Torino Lione mette una data all’inizio dei primi cantieri: 2010. Tra due anni. Ora: io voglio sperare, ma davvero, che le cose non vadano come con il ponte sullo stretto di Messina. Troppo facile tirare fuori uno delle grandi opere più fallimentari di sempre? Forse. Ma viene da pensarci. Dopo il salto, trovate un video di Repubblica Tv che racconta qualche retroscena interessante sulla Impregilo, la corporation edile che dovrebbe costruire il ponte.
Continua a leggere: Si TAV: c'è l'accordo, i cantieri dal 2010
Mentre a Chiaiano si vive un momento di tregua, scoppia la bomba di Monnezzopoli. Venticinque persone sono state arrestate per irregolarità sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Tra questi spicca il nome di Michele Greco, dirigente della Regione Campania (già della Protezione civile) e consulente di svariati commissari per l’emergenza rifiuti. Abbiamo poi Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile ed ex-vice di Guido Bertolaso quando l’attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti, e infine i vertici della Ecolog, la società che si occupava dei treni che fino al 2007 mandavano la spazzatura in Germania.
Ma tutto questo è niente in confronto all’avviso di garanzia mandato al prefetto di Napoli Alessandro Pansa (nella foto), in quanto persona sottoposta a indagini per concorso in falso in atto pubblico. Dopo aver sottolineato doverosamente che ogni persona è innocente fino a prova contraria, dobbiamo anche porre in rilievo le conseguenze politico-giuridiche di un atto di questa gravità in un’atmosfera già più che surriscaldata. Pansa si è comunque dichiarato sereno e fiducioso nell’operato della magistratura.