
Lech Kaczynski, morto a seguito di un incidente aereo, non era solo il Presidente della Polonia. Insieme al fratello gemello Jarosław, attualmente parcheggiato al Ministero della Giustizia è diventato il profeta di un modello politico che poco ha da spartire con il futuro.
Facendo proprie le peggiori malefatte di Vladimir Putin, a cui ancora oggi è imputabile la morte della giornalista Anna Politkovskaja che per anni ha scritto del genocidio in Cecenia, Lech Kaczynski è diventato in pochi anni il bambino che l’Unione Europea non perdeva occasione per sgridare.
Significativa è sempre stata la sua posizione omofoba contro le persone non eterosessuali che in occasione del primo pride nazionale organizzato a Cracovia riportarono delle lesioni di cui la stampa locale non si è mai occupata.
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