Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag inchiesta

Pubblicata l'inchiesta Saville sulla Bloody Sunday: ecco i risultati

pubblicato da Bruno Marino

Ieri è stata una storica giornata per il Regno Unito e l’Irlanda. È stata infatti pubblicata l’inchiesta Saville, sui fatti di Derry del 1972 (ne abbiamo parlato ieri). Ecco i punti principali: i soldati hanno sparato perchè pensavano che presto sarebbero arrivati numerosi paramilitari dell’IRA, insomma hanno perso il controllo. C’erano membri dell’IRA armati e pronti a sparare, ma hanno sparato solo dopo che alcuni manifestanti erano già colpiti. Solo uno dei manifestanti uccisi portava armi, ma la sua morte non è stata causata da queste armi.

Ancora: ogni uso non giustificato o autorizzato della forza letale (cioè dell’uso delle armi) in quello o in altri casi sarebbe stato controproducente per il governo inglese. E proprio il Premier inglese, David Cameron, ieri ha tenuto un discorso ai Comuni (qui sopra il video, qui la trascrizione), in cui ha detto:

” […] Io sono profondamente patriottico, […] ma le conclusioni dell’inchiesta sono assolutamente chiare: non ci sono dubbi, equivoci, ambiguità. Quello che è accaduto nella Bloody Sunday era ingiustificato e ingiustificabile. Ed era sbagliato […]. Alcuni membri delle nostre Forze Armate si sono comportati male. Il Governo è responsabile per la condotta delle Forze Armate, e per questo, nell’interesse del Governo e soprattutto del paese, sono profondamente dispiaciuto.”

Continua a leggere: Pubblicata l'inchiesta Saville sulla Bloody Sunday: ecco i risultati

....
condividi 2 Commenti

Sunday Bloody Sunday: 38 anni dopo, la verità è vicina

pubblicato da Bruno Marino

Nel 1972, una manifestazione per i diritti civili a Derry, nell’Irlanda del Nord, si trasformò in un massacro: quattordici civili vennero uccisi dall’esercito inglese. Da più parti si parlò di uccisioni indiscriminate, addirittura nel 2003 un soldato di Sua Maestà ha ammesso di aver ucciso un manifestante che sventolava un fazzoletto bianco.

L’evento fu ribattezzato Bloody Sunday (letteralmente Domenica di Sangue), e fu reso ancor più famoso dalla splendida canzone degli U2 Sunday Bloody Sunday (il video qui sopra è il live allo Slane Castle). Oggi, come ci ricorda il sito della BBC, dovrebbero essere consegnati alla stampa i risultati della cosiddetta “inchiesta Saville”, costata 200 milioni di sterline e dodici anni di lavoro.

Secondo indiscrezioni, i risultati parlerebbero di uccisioni illegali di civili da parte dell’esercito, e ci dovrebbe anche essere traccia dei presunti colpi sparati alla manifestazione da parte di membri della cosiddetta “Official IRA”. Come ricorda Norman Smith della BBC, c’è il rischio che i risultati di quest’inchiesta aprano di nuovo vecchie ferite e, aggiungiamo noi, colpiscano gravemente il morale e l’immagine dell’esercito inglese, impegnato in una lunga guerra (si potrà usare questa parola?) in Afghanistan.

....
condividi 4 Commenti

Indagato anche Denis Verdini per l'eolico in Sardegna

pubblicato da Luca Landoni


Non si fa in tempo a registrare un’indagine o una condanna che ne segue un’altra. Questa volta tocca al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini, indagato per corruzione nell’inchiesta su illeciti negli appalti pubblici in Sardegna.

Sulle indagini viene mantenuto il più stretto riserbo ma sappiamo che sarebbero coinvolti anche il costruttore Arcangelo Martino; Pinello Cossu, consigliere provinciale di Iglesias; Ignazio Farris, consigliere dell’Arpa di Sanremo; e un giudice tributario, Pasquale Lombardo.

Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, già alquanto refrattario nel caso Scajola del quale ha preso il dicastero ad interim, ha parlato di “complotto contro il governo”, aggiungendo che questo provvedimento non sarà l’ultimo.

Continua a leggere: Indagato anche Denis Verdini per l'eolico in Sardegna

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: refrain. Voto – 9. Il Premier fuorigiri: “Libertà mutilata, i pm vogliono impedirmi di lavorare”. E’ il solito, stucchevole refrain di un disco rotto. Rottura del Cav.

Gianni Letta: tu quoque. Voto – 8. Nelle telefonate dell’inchiesta di Trani spunta (male) il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

Antonello Piroso come Claudio Brachino. Il Grande Fratello è Silvio Berlusconi?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Mai come oggi la televisione non è stato solo un elettrodomestico. Dentro, fuori e attorno sempre più si consumano tutta una serie di situazioni che stanno deteriorando la politica dimostrando che la distanza tra gli amministratori e i cittadini sta drammaticamente crescendo.

Solo nelle ultime 48 ore si sono registrati tre episodi che testimoniano questo cortocircuito. Ad innescarlo, tra gli altri, tale Luciana Pedoto del Partito Democratico che non sapendo (evidentemente) di cosa preoccuparsi ha elaborato un’interrogazione parlamentare affinché nella casa del Grande Fratello vengano vietate le sigarette. Se ne sentiva l’esigenza.

A proposito di bisogno. Una certa piaggeria, o disattenzione, potrebbe costare cara a Claudio Brachino. L’ordine dei giornalisti della Lombardia ha infatti aperto un provvedimento disciplinare contro il giornalista di Mediaset a seguito del servizio relativo al pedinamento del giudice Raimondo Mesiano.

Continua a leggere: Antonello Piroso come Claudio Brachino. Il Grande Fratello è Silvio Berlusconi?

....
condividi 3 Commenti

Caso Cosentino: le carte e i nomi. Landolfi, Bocchino e Coronella chiamati in causa dai pentiti

pubblicato da Luca Landoni


Ieri vi abbiamo anticipato la richiesta di arresto per il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Oggi sono state rese note le carte e i verbali su cui si basano le accuse. Visto che cominciano a spuntare nomi grossi vediamo di fare il punto della situazione. Una premessa: tutto il castello accusatorio si basa sulle deposizioni di pentiti di mafia, dunque - come ha detto anche Marco Travaglio nel corso di Annozero - vanno prese con le pinze. Ma gli inquirenti sono giunti a una conclusione e questo è un fatto. Vediamo il tutto.

I collaboratori di giustizia sono sei, tra i quali il ruolo di primattore spetta all’imprenditore Gaetano Vassallo, che si definisce legato alla cosca dei Bidognetti. Quest’ultima è una delle due grandi famiglie che in questa vicenda formano la galassia dei casalesi. La seconda è quella degli Schiavone. Le parole di Vassallo:

    «Ricordo che si fecero i nomi anche di alcuni politici nazionali. In particolare, Bidognetti Raf­faele (…) riferì che gli onorevoli Italo Bocchino, Nicola Cosentino, Genna­ro Coronella e Lan­dolfi (tutti Pdl, NdR) facevano parte del ‘nostro tessuto camorristico’»

Continua a leggere: Caso Cosentino: le carte e i nomi. Landolfi, Bocchino e Coronella chiamati in causa dai pentiti

La Rai garantisce la copertura legale. Anche quest'anno Report si farà

pubblicato da Luca Landoni

Ottobre è il mese in cui bene o male prendono il via tutti i grandi palinsesti televisivi, specialmente quelli di approfondimento culturale e politico. La settimana scorsa è stato il turno prima di Ballarò e poi di Annozero, ma la preoccupazione di tutti era volta a Report, il programma di inchieste di Milena Gabanelli minacciato di sospensione per via delle numerose querele generate.

Ebbene, la notizia tanto attesa è finalmente arrivata. Report anche quest’anno si farà. La paventata mancata copertura legale è stata garantita dalla Rai e Milena Gabanelli sarà presente sui nostri schermi a partire da domenica prossima, 11 ottobre. Lo schema sarà quello classico; gli argomenti principali economia, sanità, giustizia, utilizzo del denaro pubblico, diritti e doveri dei cittadini.

La prima puntata, di cui ci occuperemo più approfonditamente domenica prossima, riguarderà invece edilizia, burocrazia e crisi economica.

Continua a leggere: La Rai garantisce la copertura legale. Anche quest'anno Report si farà

....
condividi 6 Commenti

Ore 12 - Nichi Vendola "alla frutta", novello Berlusconi ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroIl futuro politico di Nichi Vendola è legato al classico filo di lana.

L’inchiesta del pm antimafia di Bari Desirée Digeronimo, sul bubbone della sanità pugliese, tiene il governatore di Sinistra e Libertà sui carboni ardenti e rischia di “bruciarlo” definitivamente.

La “primavera pugliese” è già finita. La “diversità” al potere è stato solo un bluff.

La giustizia farà il suo corso. Nessuno è colpevole prima della sentenza definitiva. Sul piano politico, invece, il giudizio lascia pochi dubbi.

C’è una responsabilità politica e gestionale del presidente della Regione Nichi Vendola, per “aver consentito, quando non avallato e favorito –come sostengono apertamente i suoi nemici e “amici”- che la politica controllasse ogni respiro, ogni movimento, ogni provvedimento in campo sanitario”.

L’accusa punta il dito sulla “esistenza di un comitato di affari interno all’assessorato alla Sanità della giunta Vendola che scambiava appalti, nomine e fondi pubblici a cliniche private con tangenti, finanziamenti illeciti e voti”. Cose note, e non solo chiuse nei confini pugliesi.

L’affaire sta logorando Vendola che, dopo una iniziale cautela, adesso “fa il Berlusconi”: attacca la magistratura e i giornali, a muso duro: “Contro di me, solo cecchinaggio politico su commissione”.

Berlusconi docet. E’ il solito refrain. Il solito schifo.

Premier e dintorni. Oltre la decenza

pubblicato da Massimo Falcioni

Sulla nuova “brutta storia” che Polisblog sta trattando ampiamente, qui (ci) poniamo (per ora) solo domande.

Perché dentro queste vicende spazzatura c’è sempre (sempre) di mezzo Silvio Berlusconi?

In oltre 60 anni di storia repubblicana mai (mai) altri premier sono stati coinvolti in “certe” faccende? E negli ultimi 15 anni in nessun altro paese europeo (Bill Clinton riguarda gli Usa …) non c’è niente che somigli ai “fatti” di casa nostra.

Al di là di ogni altra considerazione di carattere giudiziario e di carattere politico, una cosa è certa: se stai sempre a contatto col fuoco, prima o poi ti scotti. Se giochi sempre coi fiammiferi vicino a una raffineria, prima o poi viene fuori un bel falò.

Nessuno può e deve infangare la vita di chiunque, premier compreso. E ogni cittadino che si rispetti dovrebbe cercare di non mettere i piedi nel fango, per non sporcarsi le scarpe. Vale anche per il premier.

Silvio Berlusconi, come capo del governo italiano, come politico e come cittadino ha il diritto dovere di rispondere e di smentire nel merito rispetto alle nuove (presunte) accuse.

I pm confermano l’apertura di una inchiesta.

E’ comprensibile e legittimo che il Pdl faccia quadrato attorno al proprio capo. Ma il loro capo è anche il capo del governo che governa 60 milioni di italiani.

Le insinuazioni e gli insulti non servono a capire né a fare chiarezza.

Così si continua a sprofondare in qualcosa di poco gradevole e maleodorante.

Oltre la spazzatura o oltre la democrazia? Sicuramente siamo già oltre la decenza.

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Mediaset: senso unico. Voto – 8. I minuti dedicati a marzo dai tg delle reti Mediaset a Silvio Berlusconi sono sette volte e mezzo quelli dedicati al principale leader dell’opposizione Franceschini, che ha lo stesso spazio di Daniele Capezzone. Democrazia del … biscione.

Mario Chiesa: mariuolo bis. Voto – 9. L’ex presidente del Pio albergo Trivulzio di Milano, da cui si avviò l’inchiesta Mani pulite, è di nuovo in carcere perché accusato di essere “collettore” di mazzette in un illecito traffico di rifiuti. Che direbbe oggi Bettino Craxi del “mariuolo”?

....
condividi 6 Commenti