
In Italia sta progressivamente piede un trend socialmente molto interessante. Se un progetto non riscontra il successo sperato ci si giustifica sostenendo che lo si è presentato male come se un’idea brutta con un’infinità di lustrini migliori per inerzia.
Se, come è accaduto alle scorse elezioni, un candidato perde non si prova a capire perché le sue idee non fossero piaciute ma si incassa ammettendo pubblicamente che la campagna dell’avversario è stata più efficace.
Per questo motivo le considerazioni del neo Ministro della Salute Ferruccio Fazio, secondo il quale i cittadini e i medici non sono stati informati bene sui pericoli dell’influenza suina h1n1, sono da ritenersi divertenti.
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Per capire quanto sia scandaloso lo sciopero della fame che intendono organizzare un gruppo di malati di Sla è necessario riflettere sulla composizione del Governo italiano. L’attuale amministrazione Berlusconi può vantare un Ministero della Semplificazione ma non uno dedicato alla Sanità.
Probabilmente la salute dei propri concittadini non è considerato dal Presidente del Consiglio un patrimonio per il paese che dalla propria guida aspetta delle risposte precise da quasi un mese.
Entro lo scorso 17 novembre il Viceministro Ferruccio Fazio avrebbe dovuto firmare un provvedimento grazie al quale sarebbe stato garantito ai malati di sclerosi laterale amiotrofica l’assistenza domiciliare.
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Grazie al disegno di legge approvato ieri dalla Camera nelle prossime settimane nell’attuale Governo ci sarà spazio per un nuovo dicastero. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore dal reparto Welfare, gestito da Maurizio Sacconi, dovrebbe staccarsi la Salute.
Il Ministero, che dovrebbe essere supervisionato da Ferruccio Fazio, compare a poco più di un anno dall’inizio dei lavori dell’ennesimo Governo Berlusconi che cancellava il dicastero per permettere alla Lega di avere il proprio contentino. Ci siamo già dimenticati del Ministero della Semplificazione di Roberto Calderoli?
No. Anzi. Ma ragionare sulle risorse che l’attuale Governo spreca solo per raggiungere l’equilibrio tra alleati non avrebbe senso. Perlomeno in questo post utile per capire l’inadeguatezza dell’attuale amministrazione davanti ai problemi.
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Stamattina, mentre leggevo Avvenire, mi è saltato agli occhi un articolo di Elio Maraone sull’argomento del giorno: la pandemia di influenza (nuova influenza, influenza suina, virus H1N1, etc etc).
Secondo il giornale cattolico, è chiaro che la stonatura di Fazio esige non soltanto il richiamo all’ordine del medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia l’adozione e il rispetto da parte dell’intero esecutivo di una strategia comunicativa all’altezza dei bisogni, che sono molti e crescenti, del Paese. Vogliamo dire che sarebbe desiderabile, anzi doveroso, che l’esecutivo si rivolgesse ai cittadini con una sola voce; che non soltanto in questo (cioè del diffondersi del virus H1N1) o in altri frangenti più o meno drammatici, ma anche nelle fasi più tranquille della vita nazionale il governo sapesse parlare con una voce limpida, coerente, consapevole, avveduta, responsabile, insomma in grado di guadagnare e mantenere, specialmente nei casi di emergenza, la fiducia degli italiani nella capacità dello stesso di far fronte, appunto, anche all’emergenza.

La Jornada aggiorna a quota 152 il bilancio stimato delle vittime dell‘influenza suina in Messico, il paese epicentro dell’epidemia che sta mettendo in allarme il mondo e scatenando psicosi che ricordano influenze aviarie e mucche pazze.
La stima e’ stata fornita in una conferenza stampa dal ministro della sanita’, Jose’ Angel Cordova, il quale pero’ ha fatto notare per la prima volta che l’epidemia potrebbe essere in una fase di recessione: il numero dei decessi sospetti e’ infatti in calo (sono stati 6 sabato, 5 domenica, 3 lunedi’). Questo non è bastato per abbassare il livello di tensione, soprattutto mediatico.
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