Pd: sicurezza ko. Voto + 8. Dopo gli scontri fra immigrati a Milano, Il Pidì accusa il Governo: “Fallita la sua politica di integrazione e sicurezza”. La destra governa il Paese, la regione, la città e questo è il risultato. Scaricabarili di professione.
Lega: gestapo. Voto – 8. Il partito di Bossi soffia sul fuoco sulla rivolta di Via Padova e invoca il “pugno duro”. L’Eurodeputato Matteo Salvini si supera: “Occorrono controlli ed espulsioni casa per casa, piano per piano”. Carroccio con “croce uncinata”.
Con l’aria che tira, dopo i fatti drammatici e inquietanti di Rosarno, cade a fagiolo la Giornata dei migranti che la Chiesa celebrerà domenica 17 gennaio.
Mons. Bruno Schettino, presidente della Commissione Cei per le migrazioni, nella odierna conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, non ha avuto peli sulla lingua: “In Italia più che di razzismo, ci sono forme di xenofobia, legati a momenti particolari, all’esplosione di tipici problemi sociali. Gli ultimi episodi di Rosarno hanno messo in evidenza la debolezza del sistema di accoglienza e di integrazione. E’ stata una lotta tra poveri e chi maggiormente è stato sconfitto è stato il più povero: l’immigrato”.
Sembra, quella dell’esponente dei vescovi italiani, un’analisi politica di “sinistra”, una lettura della vecchia … lotta di classe dei tempi andati.
Altro che le ciance della Lega e del Governo sulla “sicurezza”, sugli immigrati, sulla paura distillata ogni giorno solo per creare consenso e portare a casa voti e gestire il potere.
Aveva “ragione” il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbel: una bugia ripetuta tre volte, diventa verità.
È un risultato epocale, proprio perché ottenuto nel centro d’Europa e contro il parere di tutti i principali partiti della Confederazione. Secondo gli ultimi definitivi sondaggi, come riportato dal sito web della Blick Zeitung, gli svizzeri avrebbero chiuso la porta in faccia alla retorica dell’integrazione - secondo alcuni - o all’integrazione stessa secondi altri, con un imponente 59% di sì alla proposta del partito di destra Svp di vietare esplicitamente la costruzione di nuovi minareti.
L’esito è ancor più incredibile se si guarda al sondaggio pre-voto, che vedeva il 53% degli svizzeri contrari all’iniziativa, contro un 37% di sì e un 10% di astenuti. Ma non sempre i partiti hanno il polso della situazione, e a volte vengono clamorosamente sconfitti dall’opinione pubblica, che vive per strada tutti i giorni e non sempre ama farsi condizionare dal palazzo dorato dei privilegiati di stato.
Da notare che capofila del voto anti-islamico - sempre secondo i sondaggi - è stato il cattolicissimo Ticino, schieratosi compatto contro le istituzioni ecclesiastiche pro-minareti, da sempre avversate dal vulcanico leader della Lega Ticinese Giuliano Bignasca.

Si continua, giustamente, a parlare dell’uccisione di Sanaa, la ragazza uccisa dal padre a causa della sua relazione con un ragazzo di religione cattolica. Quanto successo a Daniela Santaché, oltre che su polisblog, è stato spiegato ieri sera. A Porta a Porta.
Ospite della puntata anche il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Provando a smentire tutti i pregiudizi che sul suo conto circolano, l’esponente del Popolo della Libertà si è schierata pubblicamente contro quanto successo costituendosi anche parte civile nel processo che nelle prossime settimane verrà avviato.
Intelligente, e meritevole di una considerazione, è stata, nello specifico, una dichiarazione che ieri sera ha rilasciato a Bruno Vespa.
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