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Ormai il Nord l'abbiamo dato per perso alla Lega. Deborah Serracchiani colpisce ancora

pubblicato da Luca Landoni in: Dichiarazioni


Più che una resa vera e propria è un’invocazione al segretario Bersani quella che Deborah Serracchiani ha affidato alle colonne di Affari Italiani.

“Quello che chiedo al segretario è di prendere con forza in mano il partito e non dimenticare il Nord, che sembra ormai che l’abbiamo dato per perso alla Lega.”

Come sempre non ha peli sulla lingua il “nuovo che emerge” dalle file del Pd del nord-est, e come già in passato (ricordiamo qui anche l’intervista del nostro Molaschi) le canta chiare al leader di partito. Per esempio sul caso Vendola e sull’esito delle prossime elezioni regionali:

“Nessuno di noi sta pregando perché le Regionali vadano male. Anzi credo che 200mila persona che hanno votato Vendola qualcosa ci hanno detto. Per esempio che tornare al rito delle primarie può essere importante. E le primarie in Puglia hanno dimostrato che si possono fare in una settimana. Se riusciamo a fare questo troviamo quella base forte che ci permette a livello territoriale di fare trionfare una buona amministrazione e far trionfare quelle amministrazioni di Centrosinistra che hanno ben governato”.

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Intervista – Andrea Civati a polisblog: “Il Pd può andare oltre le divisioni storiche”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Da qualche giorno, su vari blog, si disquisisce di un progetto curato da Andrea Civati e supportato da buona parte dei sostenitori di Ignazio Marino che alle scorse primarie, a differenza degli altri due contendenti, era riuscito a conquistare i più giovani.

Elettori a cui l’attuale classe politica non propone dei valori. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare Andrea Civati. Per capire come un ragazzo di 24 anni, politicamente attivo, veda il partito di cui ha deciso di far parte.

Cominciamo parlando del prontuario su cui lei stai lavorando. Di che si tratta?

Il prontuario vuole essere uno strumento di lavoro per il Pd ma non solo in vista della campagna elettorale.
L’obbiettivo è sfatare quei pregiudizi e luoghi comuni sull’immigrazione che sembrano ormai affollare il dibattito politico: dal bar del paese fino alle aule parlamentari e gli studi televisivi sono utilizzati immagini che non hanno nessun fondamento con la realtà.

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Francesco Zanardi e Manuel Incovaia interrompono lo sciopero della fame

pubblicato da giovanni molaschi in: Echi dalla Blogosfera



Francesco Zanardi ha deciso di interrompere lo sciopero della fame che aveva iniziato con il compagno Manuel Incorvaia affinché la loro unione, in quanto omosessuale, fosse riconosciuta dallo Stato.

Intervista da Ulisse Spinnato Vega Francesco Zanardi aveva condiviso con gli utenti di polisblog.it il boicottaggio che era stato organizzato da diversi media contro la loro iniziativa. Drammaticamente, e inutilmente, già vista.

Ricorre proprio in questi giorni l’anniversario della morte di Alfredo Ormando. Lui si mise in gioco molto più della coppia. Si diede fuoco in Piazza San Pietro come una strega, drammaticamente, moderna. Di lui, malgrado il massimo sacrificio, non si parla più.

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Intervista – Francesco Costa a polisblog: “Beppe Grillo è sempre più marginale”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Francesco Costa rappresenta più di altri la nuova, valida, generazione di giornalisti italiani. Non solo per ragioni prettamente anagrafiche (ha 25 anni). Francesco Costa è una delle persone più attente ai cambiamenti.

A volte tenta di indurli occupandosi, ad esempio, della campagna elettorale di Ivan Scalfarotto. In altre occasioni li racconta. Attualmente si occupa del sito dell’Unità.

In rete esiste secondo te qualcuno che più di altro ha dimostrato di saper analizzare bene la politica italiana?

Penso che potremmo contare sulla dita di una mano le persone che in Italia usano la rete per analizzare la politica.

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Beppe Grillo a tutto campo alla presentazione del video "Terra Reloaded"

pubblicato da Luca Landoni in: Video

Dopo un periodo in cui ha centellinato le apparizioni pubbliche (ma per la verità ci pare anche abbastanza trascurato, per non dire boicottato dai media) Beppe Grillo ritorna alla ribalta in occasione della presentazione del lungometraggio Terra Reloaded, alla libreria Feltrinelli di Milano.

Il video è stato realizzato con il supporto di Greenpeace, ma come d’uso il comico genovese non ha parlato solo di ambiente, ma anche della situazione politica attuale, ironizzando su Brunetta, Berlusconi e il processo breve.

Trovate un’intervista a Grillo sul sito del Corriere, mentre per la seconda parte dell’intervento vi rimandiamo dopo il salto.

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Berlusconi cadrà a marzo: l'intervista di Luttazzi a Micromega

pubblicato da m.paganini in: Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Satira

Il destino politico del governo Berlusconi è ormai segnato, si va verso la fine del Regno Birbonico: con la bocciatura del Lodo Alfano, Berlusconi giustamente dovrà andare a processo. Tutto un sistema di potere che convergeva sulla sua figura si dissolverà come neve al sole. Credo verso marzo. Andremo a elezioni anticipate, governo tecnico, eccetera. Berlusconi è finito”.

A comunicare al mondo la lieta novella è un redivivo Daniele Luttazzi dalle pagine di Micromega, con una intervista in cui non mancano previsioni ed esternazioni tanto sul Popolo della libertà quanto sul Partito democratico: Berlusconi è l’ennesima espressione dell’eterno fascismo italico, che come un fiume carsico viene ciclicamente in superficie e provoca danni.

Luttazzi annuncia sicuro che Berlusconi andrà a processo, verrà condannato e materialmente salterà. E’ stato già mollato. Servono altri personaggi, dicono Fini. Lo Stato, a quel livello cui noi non abbiamo accesso, non può permettere che uno come Berlusconi demolisca i fondamenti della Costituzione”. Anche i rapporti con la Santa Sede sarebbero ormai incrinati: La Chiesa è così, finché Berlusconi ha uno stalliere mafioso in casa, va bene. Falso in bilancio, corruzione, leggi ad personam: okay. Se però Berlusconi va a letto con una puttana, allora no, questo non si può fare. A proposito del Partito democratico, Luttazzi osserva che si tratta di un’inevitabile stronzata. Il Pd non sa chi rappresenta: a chi parla? Cosa dice? Non lo sa. Va sempre in televisione, ma parla a vanvera. Non ha alcuna efficacia.

Il resto dell’intervista lo trovate su Micromega….

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Cacciari lascia la politica e spara a zero sul Pd

pubblicato da Luca Landoni in: Partito Democratico PD



È finita. Massimo Cacciari annuncia che lascerà la politica a fine mandato, nel 2010, e non accetterà mai più alcun incarico. Tutto questo in un’intervista a Monica Guerzoni oggi per il Corriere della Sera. Il motivo? Vediamolo.

«Continuerò a dire la mia, ma non accetterò più impegni organizzativi. Ho già dato, serve realismo. Trent’anni fa speravo con altri di poter imprimere una svolta al Pci. Poi ci ho provato con Occhetto, quindi con il partito dei sindaci, con l’Asinello di Prodi, con la Margherita e infine con il Pd. Quel che ora dice Rutelli io l’avevo detto molto tempo prima. A chi dovrei continuare a predicare?».

Non certo a D’Alema…

«Al Partito Democratico auguro successo, ma sarà la cosa 2, 3 o 4 di D’Alema. È un dramma quel che si profila nel Pd. L’intesa col centro è inevitabile e ’sta frittata qui, un centrosinistra da prima Repubblica che è il vecchio disegno di D’Alema, non mi interessa culturalmente. Anche se è l’unica via per sconfiggere Berlusconi».

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Intervista - Massimo d'Alema a polisblog: "PdL non manifesta? E' il primo segnale di buon senso"

pubblicato da R.D. in: Massimo d'Alema Intervista con...

d'alema polisblog

Incontro Massimo d’Alema ad Alessandria, a conclusione di una serata di supporto alla candidatura di Pierluigi Bersani per le primarie del PD. Per l’occasione l’ex Presidente del Consiglio è stato intervistato da un giornalista dell’edizione locale de La Stampa, sul palco di un ex cinema decisamente gremito di spettatori, iscritti e simpatizzanti.

L’intervista-dibattito si è snodata per circa un’ora, in cui il Lìder Massimo non ha mancato di parlare di Berlusconi e delle polemiche sulla bocciatura del Lodo Alfano. In particolare, ha sottolineato come in nessun Paese democratico e moderno l’aver ottenuto la maggioranza dei voti possa scardinare il principio di legalità:difficile contraddirlo, a riguardo. Ha citato, in proposito, l’esempio di Israele, in cui Olmert si era dimesso in seguito ad accuse di corruzione.

Secondo D’Alema, inoltre, il consenso di Berlusconi nel Paese inizia a calare, e matura la delusione di diversi settori di borghesia imprenditoriale nei suoi confronti. Visto lo scopo della serata, non sono mancati i riferimenti al Partito Democratico e alle vicende congressuali. D’Alema ha sottolineato come, all’interno del PD, non si debba porre l’accento sul dibattito tra chi rappresenta il nuovo e chi il vecchio, ma tra chi si candida a rappresentare una grande forza di governo di questo Paese.

Per l’ex Presidente dei DS la persona che può ricoprire al meglio questo ruolo è, ovviamente, Pierluigi Bersani.

On. d’Alema, Berlusconi ha annunciato che non intende più attuare la manifestazione di piazza di cui aveva parlato gli scorsi giorni. Crede che sia un segnale di debolezza?

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Immagine di Berlusconi-joker: intervista a Vincenzo Cosenza

pubblicato da giulio in: Mediaticamente Silvio Berlusconi Intervista con...


Un’immagine raffigurante Berlusconi con le sembianze del Joker di Heath Ledger ha cominciato da qualche settimana a circolare sul web. L’abbiamo utilizzata anche noi di polisblog, in un post sul futuro dei media italiani, in uno speciale rassegna stampa estera e in una serie di commenti sullo scontro Berlusconi-UE.

L’immagine la trovate in coda al post, dopo il salto. Noi abbiamo intervistato il suo autore, Vincenzo Cosenza, che professionalmente si occupa di ricerca e comunicazione sui social media.

Puoi raccontare ai nostri lettori com’è nata l’idea di creare un’immagine di Berlusconi-Joker?

“L’idea nasce dallo studio della curiosa apparizione, sui muri di alcune città americane, di un poster di Barack Obama col volto dipinto in stile Joker e con la scritta “Socialism”. Dopo un po’ si è scoperto che l’immagine originale era stata scaricata dall’account Flickr di Firas Khateeb, uno studente ignaro dei manifesti, che a seguito del clamore mediatico, si è visto censurare l’immagine dal sito di condivisione fotografica”

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Zaia contro il neoproibizionismo del volante. "Bere due bicchieri di vino non causa incidenti"

pubblicato da Luca Landoni in: E basta


Ci domandavamo quando qualcuno avrebbe osato porre un argine alla fregola proibizionista di certi esponenti del Governo (vedi l’attivissimo ministro Alfano, per esempio) che in preda a raptus da campagna mediatica stanno pensando di vietare la guida a chiunque abbia anche solo usmato alcol a chilometri di distanza.

E ci ha pensato Zaia, uno che certamente non teme la polemica nè le manda a dire. “Bisogna finirla di considerare ubriaco chi beve due bicchieri: è in atto una criminalizzazione del vino” ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura in un’intervista a Quattroruote. Per poi aggiungere: “Il limite attuale, 0,5 grammi di alcol per litro di sangue, è ragionevole. Entro quei livelli si è sobri e perfettamente in grado di guidare. Corrisponde a due bicchieri di un vino che abbia non più di 11 gradi, diciamo uno spumante o un rosso non strutturato”.

Detto che nessuno contesta la tolleranza alcolica zero per i neopatentati, finalmente una voce a favore di tutti coloro che amano vino e birra, sono educati comunque a berli con moderazione se devono poi mettersi alla guida, e non si vede perché vi debbano rinunciare.

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