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Sanatoria, pacchetto sicurezza e reato di immigrazione clandestina: il governo in un vicolo cieco

pubblicato da giulio in: Analisi e Dati Lega Nord Immigrazione clandestina


La proposta di Giovanardi di una regolarizzazione di massa per i circa 500.000 cittadini stranieri senza permesso di soggiorno ma impiegati presso le famiglie italiane come colf o badanti minaccia di rivelare al paese intero in che razza di vicolo cieco è andata a infilarsi la maggioranza. Vediamo approfonditamente come e perché.

Il peccato originale è rappresentato dalla legge Bossi-Fini: non prevedendo sostanzialmente nessun modo realistico, per un immigrato alla ricerca di lavoro, di stabilirsi in Italia regolarmente, ha reso il passaggio attraverso uno stato di clandestinità la via maestra attraverso cui gli immigrati giungono ad ottenere un impiego e poi, attraverso quello, alla regolarizzazione.

Avete presente le periodiche file di stranieri davanti alle poste, che presentano la domanda di regolarizzazione al posto del proprio datore di lavoro, mentre loro dovrebbero secondo il dettato della legge trovarsi in quel momento al di fuori dei confini italiani? In quell’immagine è racchiusa tutta l’ipocrisia della Bossi-Fini, evidentemente inapplicabile e disapplicata.

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A Milano la prima classe di soli stranieri: la politica e le favole sull'immigrazione

pubblicato da giulio in: Interni Analisi e Dati


In altri paesi d’Europa soglie psicologiche di questo tipo sono già state superate da tempo; per Milano, però, è una prima assoluta: il prossimo settembre, nella Scuola Elementare di Via Paravia, cominceranno le lezioni di prima 15 bambini, tutti di origine straniera (anche se molti nati e cresciuti in Italia).

Si tratta ovviamente di un caso-limite, in una città in cui la percentuale di studenti stranieri si aggira in realtà in media attorno ad un modesto, anche se in costante aumento, 17%. E non varrebbe in fondo la pena di spendere troppe parole su questo caso, se non costituisse, appunto, una soglia psicologica e un evento emblematico sotto molti punti di vista.

Cosa rivela infatti questa notizia? A me dice due cose: primo, tutti quei politici che in questi anni hanno dato a credere di essere in grado e/o di voler fermare i flussi migratori verso il nostro paese, vendevano fumo. Consapevolmente e colpevolmente.

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Da ora in poi il medico potrà denunciare i clandestini. È giusto o no?

pubblicato da Luca Landoni in: Il punto politico

È passato pochi minuti fa al Senato l’emendamento della Lega (primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo) per cui i medici potranno denunciare i clandestini che si presentino per essere curati. Si noti bene che la scelta viene lasciata alla coscienza dei medici stessi, i quali non sono obbligati a denunciare l’immigrato, ma da ora in avanti potranno farlo. È stata infatti cancellata la norma che vietava espressamente la denuncia.

156 i voti favorevoli, 132 i contrari, per la cronaca, ma ciò che ci preme maggiormente è aprire una discussione etica e legale sul provvedimento. Da sinistra infatti si parla di legge persecutoria e anticostituzionale, mentre da destra si sostiene, come ha sottolineato Schifani, che al clandestino non è vietato l’accesso alle cure mediche e dunque non si può parlare di mancato rispetto della persona umana.

In realtà appare evidente che la maggior parte dei clandestini ora si guarderanno bene dal presentarsi presso il servizio sanitario se in tal modo correranno il rischio di essere espulsi, e ciò può provocare una diffusione delle malattie oltre che sollevare dubbi sull’umanità del provvedimento. Va anche detto però che un divieto espresso ai medici di denuncia può sembrare paradossale, visto che la cosa costituisce un’evidente deroga alla legalità.

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Basta cure mediche ai clandestini. L'idea della Lega Friuli scatena un vespaio di polemiche

pubblicato da Luca Landoni in: Regole del gioco

Ci risiamo. Ogni qualvolta si tocchi l’argomento immigrazione clandestina si solleva una ridda di polemiche simile a una guerra di religione. Da una parte chi cerca di limitare o stroncare il fenomeno nei limiti del possibile, anche con soluzioni draconiane, dall’altra chi invoca razzismo e solidarietà esagerando i toni per farsi sentire il più possibile.

I fatti. La Lega Friuli, per bocca di Danilo Narduzzi, capogruppo del partito nel consiglio regionale, a fronte di un numero stimato intorno ai 20.000 irregolari chiede che vengano perlomeno sospese tutte le cure non urgenti, e che in tutti gli altri casi dopo aver curato il soggetto in questione si proceda almeno alla sua denuncia come clandestino. L’ordine dei medici, che già aveva fatto le barricate contro questo progetto in passato, risponde col netto rifiuto dei suoi membri di fare da “delatori”.

«Bisogna curare e garantire assistenza a tutti, senza distinzione» afferma infatti Luigi Conte, presidente dell’Ordine dei medici di Udine. «Il medico non è un delatore»

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