
Non c’è luce alla fine del tunnel: chi pensava che dopo la catastrofe elettorale si potesse solo risalire è invece costretto ad osservare lo zelo con cui la dirigenza di Rifondazione comunista continua ad operare per assicurarsi l’estinzione completa dal panorama politico nazionale.
L’ultimo boomerang, talmente letale da costringermi a concordare con quanto scritto su Il Giornale, è stato lanciato dopo la vittoria di Vladimir Luxuria allo show l’Isola dei Famosi. Liberazione, il suo direttore e il segretario Paolo Ferrero hanno fatto a gara a sputtanarsi, ravvisando una rivincita sulle avversità dei tempi e prospettando addirittura una candidatura alle elezioni Europee.
Benché sia superfluo, è bene ribadire che non si tratta di un problema di genere, ma di un altro genere di problema. Se l’idea di candidare Valdimir Luxuria alle Europee fosse scaturita da una serena valutazione sul lavoro svolto durante il suo mandato parlamentare, non ci sarebbe stato niente da obiettare. Ma portare in trionfo una persona e prospettargli un futuro a Strasburgo soltanto in seguito alla sua vittoria all’Isola dei famosi è uno dei punti più bassi mai toccati a sinistra (dove peraltro di abissi ne abbiamo esplorati parecchi).
Se avesse vinto l’altra finalista, Belen e il Popolo della libertà le avesse offerto una candidatura anche soltanto alle elezioni comunali, si sarebbe levato un meritato coro per evidenziare il reiterato uso pubblico di veline e ballerine. Ma evidentemente la spinta all’autodistruzione è troppo forte e resisterle è troppo arduo per dirigenti politici di questo calibro: in ogni caso, se Luxuria rinuncia al seggio europeo, non dovranno disperare, ci sarebbe sempre un certo Pietro Taricone…
Sinistra italiana: conquistadores. Voto – 10. Scrive Fabrizio d’Esposito sul Riformista di oggi: “Dal pennone del Cremlino, la bandiera rossa venne ammainata meno di vent’anni fa. Da ieri sventola sulla palma più alta di Cayo Paloma, atollo honduregno. Ogni paese ha le rivoluzioni che si merita … In America un nero è stato eletto alla Casa Bianca. Da noi un trans ha vinto col televoto all’Isola dei famosi … “ . Trotsky docet: la rivoluzione si esporta. L’Italia ha la sinistra che si merita.
Pd: armistizio. Voto – 9. Ieri il “coordinamento” del Pd (di cui non fanno parte Massimo D’Alema e Francesco Rutelli) ha di fatto rinviato ogni decisione alla Direzione del 19 dicembre. Veltroni vuole aprire la fase del “Lingotto 2” chiedendo il massimo di unità. Altrimenti, questa è la “minaccia” del segretario, si andrà alla conta, addirittura prima delle elezioni europee. Come dire, tagliarsi i “cosiddetti” per far dispetto alla moglie. Ma il Congresso si farà in autunno. Dopo il ko elettorale.
Walter Veltroni: Berlusconi banderuola. Voto + 6. Nuovo affondo del segretario del Pd contro il premier Berlusconi: “La crisi delle banche deve essere valutata nella sua giusta dimensione, senza fare allarmismi ma nemmeno sottovalutazioni. Non si può continuare a dire parole al vento, come invece fa Berlusconi, che il 13 ottobre aveva sostenuto che la crisi non avrebbe coinvolto l’economia reale e il 15 ottobre ha detto il contrario”. Ma è la normalità. Per Berlusconi e anche per … Veltroni.
Giovanna Melandri: pe-no-sa. Voto – 8. L’ex ministra si fionda negli Usa per dare una mano a Barack Obama e scrive sull’Unità: “Voglio offrire un contributo per portare alla Casa Bianca questa nuova originale proposta del Sogno Americano”. Poi l’affondo: “Le parole di Obama sono quelle di cui l’America e il mondo hanno bisogno per affrontare una crisi finanziaria che è anche sociale e, forse, perfino antropologica”. Poi dicono che l’Isola dei famosi non insegna niente. Melandri: ma va a c …. er!

Chi ha avuto modo di leggere Avanti Popolo! di Gian Antonio Stella avrà un quadro già abbastanza dettagliato sulla figura di Vladimir Luxuria (al secolo Vladimiro Guadagno), il primo deputato transgender nella storia della Repubblica Italiana.
Chi, invece, o per mancanza di curiosità, o per disinteresse, si è limitato a seguire solo la vita parlamentare del nostro Onorevole, domani può leggersi su “Tu” (uno di quei settimanali scandalistici) una lunga intervista che Luxuria ha concesso alla rivista diretta da Marisa Deimichei prima di partire per l’Isola dei Famosi, il noto reality di Rai 2 che la vedrà protagonista assieme ad altri “naufraghi” provenienti dal mondo dello spettacolo.
Ed è proprio in questo colloquio che arriva ad evocare, forse per la prima volta, i fantasmi del passato: “Molti trans si prostituiscono ed è successo anche a me”, confessa. “Sono stata corteggiata da famosi della politica e della tivù ma non volevano amore, cercavano solo una botta e via”. Per fortuna – conclude – “è durato poco, era un momento difficile”.
Tristezza, tanta tristezza.

Vladimir Luxuria sull’Isola dei Famosi? Se ne parlava da un pezzo, l’ufficialità si avrà però solo a poche settimane dall’inizio del programma di Rai2.
Ma Laura Rio, oggi, sul Giornale, da Saint Moritz, dove si è tenuta in questi giorni la presentazione dei palinsesti autunnali della TV di Stato, dà per certa la presenza dell’ex onorevole di Rifondazione al reality show di Simona Ventura.
Per chi è curioso di sapere che fine avesse fatto il primo trasngender ad entrare a Montecitorio dopo la batosta elettorale incassata da “La Sinistra l’Arcobaleno”, può leggere qui un’apposita scheda realizzata da PolisBlog oppure, gustarsi l’intervista in tre puntate (più extra) rilasciata al nostro Gabriele.