La vertenza di Pomigliano promette di rivoluzionare per sempre le relazioni industriali e la concezione del lavoro in fabbrica. Chi sbaglia? La Fiom o la Fiat? Da che parte stanno i ‘criminali’ che fanno strage dei diritti dei lavoratori? La Panda della Magliana
Il Cav sogna di pavoneggiarsi durante la finale mondiale del Sud Africa: in quella partita vorrebbe vedere l’Italia magari contro la Germania della sua amica Angela Merkel. Entrambi, Berlusconi e la cancelliera, starebbero in tribuna d’onore a divertirsi e scherzare. Proprio come accadde a Prodi nella magica semifinale del 2006. Il premier di Arcore potrebbe scatenarsi con battute e sollazzi. Cucùzela
Dice che il leghista Salvini ha esultato in diretta, su Radio Padania, al gol del Paraguay. Sembra che in realtà molti esponenti del Carroccio tifino Italia senza dirlo troppo in giro. E il geniale Salvini? Ci fa anche lui o ci è per davvero? Paraculay
Ma la Lega vorrebbe veramente imitare le Fiandre? Peccato che milanesi e romani, bergamaschi e pugliesi parlino la stessa lingua e pratichino la medesima religione, a differenza di fiamminghi e valloni. Van Ffan Kulen
Addio Ballarò, addio Annozero, ora spazio ai Mondiali di calcio. Così il popolo bue si distrae e chi legifera si prepara magari a far passare qualche leggina o qualche orrido provvedimento alla chetichella (tipo la norma sugli atti di pedofilia meno gravi, poi ritirata dal ddl intercettazioni). CannaVauro
Secondo indiscrezioni, BertoLaser potrebbe aver goduto dei favori della cricca fino al punto di farsi una casetta dalle parti di Montecarlo o in Costa Azzurra. Lui replica: “Denuncio tutti, io detesto Montecarlo”. Casta azzurra
Il Cav l’altro giorno agli albergatori: “La tassa di soggiorno sui turisti a Roma l’hanno tirata fuori alle mie spalle”. Noi sappiamo bene cosa significa avere tasse, tariffe e balzelli che ti arrivano alle spalle. Soprattutto quando sei casualmente piegato in avanti. Agenzia delle…ENTRATE
Per il premier la nostra Costituzione è infernale. Peccato non ci sia nemmeno un Virgilio ad accompagnarlo in quest’Averno. Dentro quale girone mettereste il SuperCav? Lui direbbe: “Io mi vedo bene nel girone F, accanto agli azzurri. Forza Italia!”. Divina Commediaset

L’Università della Libertà che Silvio Berlusconi avvierà a villa Gernetto, dove Italia e Russia hanno firmato nei giorni scorsi l’accordo sulla produzione dell’energia nucleare, potrebbe contare sugli insegnamenti di Vladimir Putin.
A sostenerlo il Presidente del Consiglio che con il proprio gruppo di lavoro sta già imbastendo il progetto scolastico aperto ai giovani europei ignari, probabilmente, di quanto stia accadendo in Italia.
Se nel nostro paese le risorse per la scuola pubblica fossero sufficienti nessuno punterebbe il dito contro la nuova idea di marketing di Silvio Berlusconi. Ma in Italia i soldi per la ricerca e per garantire a tutti un istruzione sufficiente non ci sono. Anzi.
Continua a leggere: Vladimir Putin insegnante per Silvio Berlusconi all’università della Libertà

Qualcosa non torna. O Silvio Berlusconi è bravo a inventare delle storie o i cittadini italiani che dicono di non votarlo nell’intimità della cabina elettorale lo scelgono con la stessa parsimonia che ha garantito alla Democrazia Cristiana decenni e decenni di monopolio.
A seguito delle dichiarazioni fatte dallo stesso Premier sul cambio della legge elettorale il Corriere della Sera ha realizzato un sondaggio per capire se il presidenzialismo possa essere utilizzato anche in Italia.
Ebbene. Secondo quanto osservato da Nando Pagnoncelli (che per il quotidiano ha realizzato lo studio) solo due italiani su dieci sarebbero favorevoli alla proposta di Silvio Berlusconi, il quaranta percento sarebbero contrari mentre un terzo vedrebbe favorevolmente l’iniziativa solo se il Parlamento avesse più potere.

A qualcuno le precipitazioni, talvolta nevose, registrate negli ultimi giorni avran fatto dimenticare che l’Italia è anche il paese del sole. Fortunatamente tale amnesia non ha colpito tutti. In Europa, ad esempio, han ben presente i talenti del bel paese tanto un ultimatum.
O l’Italia inizierà a produrre più energia pulita o, per rispettare le regole comunitarie (redatte affinché in dieci anni un quinto dell’energia prodotta nel continente si verde) dovrà iniziare ad acquistarla da paesi che ne producono di più.
E’ molto probabile, come dichiarato dalla portavoce del commissario europeo per l’energia, che il nostro paese debba iniziare a trattare su questo tipo di rifornimento con la Germania che ha saputo fare un buon lavoro con le fonti rinnovabili.
Continua a leggere: Europa: l’Italia dovrà importare energia pulita
“Sostenere l’importanza dell’immigrazione per la tenuta socio-economica del paese”. Questo, a parole, l’obiettivo del primo storico sciopero degli immigrati italiani, per la verità ispirato dall’analoga iniziativa di vari altri paesi europei tra cui Francia, Spagna e Grecia, e appoggiato da varie forze politiche di collocazione più o meno omogenea, come Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista e Partito Democratico.
Slogan retorici a parte, risulta però difficile comprendere appieno lo scopo di un’iniziativa del genere. In primo luogo perché non raduna una categoria di lavoratori, come d’uso, ma un gruppo di etnie che non si vede che cos’abbiano in comune. Un lavoratore regolare è un lavoratore regolare, che sia cinese, africano o italiano; dunque perché dovrebbe aderire a uno sciopero a base etnica?
L’impressione generale che se ne ha è di una generica protesta contro il razzismo, un po’ come si faceva ai tempi della scuola per evitare le interrogazioni. I picchetti tattici per manifestazione si sprecavano e se proprio non c’era nessun motivo per non andare in classe, quello del razzismo era un “sempreverde”.
Continua a leggere: Oggi il primo sciopero degli immigrati in Italia. Cui prodest?

Qualcosa è successo, o sta accadendo, se la politica internazionale del nostro paese sembra essere un progetto troppo velletario per radicarsi. A poco meno di un giorno dall’attacco iraniano all’ambasciata italiana, si discute sul ruolo dell’Italia in Europa.
Stando a quanto pubblicato dalla Stampa Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, non potrebbe diventare il nuovo Presidente della Banca Europea a causa di un veto, implicito, che molti Capi di Stato avrebbero adottato contro nostro paese.
Pronta subito la smentita del Ministro degli Esteri, Franco Frattini, secondo il quale la candidatura del funzionario italiano è stata ipotizzata prima del previsto. D’accordo con l’esponente politico anche Silvio Berlusconi che dell’articolo pubblicato da la Stampa ha parlato durante la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa.
Continua a leggere: Bce: l’Europa boicotta la candidatura di Mario Draghi

L’Osservatore Romano, giornale della Curia, si è lanciato in un duro attacco alle attitudini degli italiani, accusandoli sostanzialmente di essere ancora razzisti nel 2010. Il tutto prendendo naturalmente spunto dai fatti di Rosarno.
«Oltre che disgustosi, gli episodi di razzismo che rimbalzano dalla cronaca ci riportano all’odio muto e selvaggio verso un altro colore di pelle che credevamo di aver superato»
E ancora:
«Per una volta la stampa non enfatizza: un viaggio in treno, una passeggiata nel parco o una partita di calcio, non lasciano dubbi. Non abbiamo mai brillato per apertura, noi italiani dal Nord in giù. Né siamo stati capaci di riscattarci, quando il ‘diverso’ s’è fatto più vicino, nel mulatto, a prescindere dalle diversissime cause per cui ciò è avvenuto»
Continua a leggere: Per l'Osservatore Romano siamo un popolo razzista. Tu che ne pensi?
“Ghe pensi mi“, ha detto il SuperCav riferendosi alla democrazia. E la Carfagna vuole fare la stessa cosa in merito alla legge sull’omofobia. Ha tranquillizzato la Concia e ha detto che ci pensa lei. Gay pensi mi
Repubblica attacca De Bortoli per il suo “terzismo”, ma sulla graticola finisce anche Sansonetti, giudicato frequentatore troppo assiduo delle poltrone bianche di Vespa. Sc-Altro
‘Mr scucchia’ Belpietro si lamenta che nessuno lo difende sulla storia dei fusillotti e del presunto vilipendio al capo dello Stato. Ebbene, lo difendiamo noi: i fusillotti non sono vilipendio e Belpietro è notoriamente un signore. Una pasta…d’uomo
Anche il ct della Nazionale di calcio si fa prendere dagli attacchi di delirio persecutorio in stile Cav e dopo la prestazione barbina con Cipro si scaglia contro il pubblico disfattista e anti-italiano di Parma, reo di aver fischiato la squadra e di avergli chiesto per l’ennesima volta Cassano. Cos’è, vilipendio pure questo? Denunciamo qualche migliaio di persone? Non sarebbe il caso di sdrammatizzare? Lippi calzelunghe
Raramente ho letto un editoriale così duro, ironico e impietoso su un capo di stato da parte di una testata straniera. Quello del quotidiano spagnolo El Pais, dopo l’attacco di Berlusconi ad un suo giornalista, “reo” alla conferenza stampa di ieri (nel video) di avergli fatto una domanda sul giro di prostituzione che ha scatenato la reazione scomposta del presidente del consiglio.
Così scrive El Pais:
“Berlusconi è diventato una compagnia politica poco raccomandabile”
Continua a leggere: El Pais su Berlusconi: "Meglio non frequentarlo"