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Tutti gli articoli con tag italo bocchino

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Berlusconi si lamenta tra i denti di Alemanno: “Doveva invertire la rotta frou-frou di Rutelli e Veltroni. E invece…”. Invece il sindaco di Roma è fagocitato dalla crisi che egli stesso ha generato. Il frou-llatore

Rebus più intricato del previsto. Mannaggia! Il primo cittadino capitolino ci teneva proprio a portare oggi la nuova squadra di assessori davanti al Papa. (Gi)unta dal Signore

Da Brunetta a Bocchino, sempre più politici esibiscono passione e perizia da grandi chef. Ma chi di voi passerebbe una serata in loro compagnia a degustare le loro prelibatezze? Meglio una triste frittata, da soli, in casa propria. Metti una sega a cena

Chissà se mai un giorno il Cav si pentirà delle sue scappatelle e della vita da fedifrago. Nessuno ci crede, ma magari…chissà…una folgorazione improvvisa, un sussulto in punto di morte. Magari dirà: “Le belle curve mi hanno rovinato”. Col seno di poi…

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Matteo Renzi: berluschino. Voto 5-. Si riaccende il sindaco “pontificatore”, che sta con l’innovatore Marchionne, che bacchetta Bersani “aria fritta”, che già scrive libri su se stesso. Il “ghe pensi mi” di sinistra ci mancava. O il “Che Renzi mi”?

Italo Bocchino: navigatore. Voto 5-. Fli vuole cambiare /anche) posto nei banchi di Montecitorio, abbandonare l’estrema destra occupando i banchi della Lega, al centro dell’emiciclo. Ma il Carroccio dice no. Sos, TomTom cercasi.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Fini prova a consolarsi con i compagni di merende Pierfurby e Cicciobello. Ma la figuraccia della Camera pesa ancora. Il pollo della Nazione

Bocchino troppo esagitato a Montecitorio? I finiani si sono spaccati perché le ‘colombe’ non hanno mai gradito gli atteggiamenti da sfascia-tutto dei falchi. Black Bocch

Ora Berlusconi punta a provocare nuovi smottamenti in Udc e Fli da qui alle prossime settimane. Calderoli, tuttavia, era sembrato alquanto pessimista: “Smottamenti? Il governo mangerà il panettone, non la colomba”. Panettone s-Motta

In ogni caso, adesso al Cav interessano poco le manovre al centro dei suoi due ex alleati. A Fini e Casini ha sempre invidiato soltanto una cosa: la folta capigliatura. Il pelo della Nazione

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Fini "rassicura": "Nessun ripensamento. Se Silvio non cambia, sarà sfiducia"

pubblicato da il passator cortese

Fa tutto da solo, Gianfranco Fini. Dopo avere scassato il partito del “predellino” e aver disseminato di mine il percorso del governo e del suo premier, il videomessaggio di ieri è stato letto come un “dietrofront”.

Un lanciare il sasso e ritirare la mano, almeno rispetto alla sfiducia verso Berlusconi, annunciata per il 14 dicembre alla Camera. Ma non pare sia così.

Lo stesso leader di Fli ha parlato di un “pit stop” e non di uno “stop and go” (tanto meno di uno stop), cioè quel gioco del cerino che aveva dominato la scena nelle ultime settimane.

Poi nella giornata odierna, dopo che i militanti di Fli protestavano nel web con Fini per il videomessaggio che rischiava di “farci perdere la faccia”, la precisazione ultima di Italo Bocchino: “Nessun passo indietro. O Silvio cambia linea o sarà sfiducia”.

Come dire, non c’è nessun ripensamento di Fini, tocca a Berlusconi dire sì alle nostre richieste, altrimenti Fli lo sfiducerà il 14 dicembre. Chiaro? Limpido.

Nel senso che il cerino torna in mano al premier. Il quale, ovviamente, non cederà a nessuna richiesta di Fini. Per cui, ovviamente, il pollice verso dei finiani è scontato. Forse.

Mai dire mai. Il teatrino continua. Anche la crisi politica. Di quella economica si interessano gli italiani. Stringendo la cinta.

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Berlusconi chiama (male) e Fini risponde (picche)

pubblicato da il passator cortese

Il messaggio lanciato da Berlusconi nella direzione del Pdl a Fini è stato respinto e rispedito al mittente. A stretto giro di posta e a brutto muso.

Alla proposta dell’ennesimo “ patto di legislatura” condita con arroganza e minacce del premier, i finiani hanno risposta “picche”, con inequivocabile chiarezza.

“Discorso deludente, scontato e fuori tempo massimo: noi stiamo già costruendo l’alternativa per l’Italia. Da Perugia partirà una pagina nuova della politica italiana”.

Firmato Fabio Granata, controfirmato da Italo Bocchino, dettato da Gianfranco Fini. Una ciliegia tira l’altra. Amare come la cicuta. Dure come pietre. Per Berlusconi.

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Chi è che materialmente costruisce i plastici che piacciono tanto a Vespa? Meglio che non si faccia vedere troppo in giro o potrebbe finire anch’egli protagonista di un plastico di Vespa…fatto però da qualcun altro. E soprattutto ci si chiede: quanto li pagano questi giocattoli? Misseri della fede

E ora che faranno tutti quegli sventurati del Pd che tifavano per i finiani? Poveri! Meglio berci su qualcosa per dimenticare. Boc-china martini

Subbuglio tra i democristiani del Pdl. Il partito padronale non piace nemmeno a loro e dunque ecco tornare in auge tattiche da prima repubblica: avvertimenti in codice al Cav, distinguo, trame segrete, ammiccamenti, incontri sottobanco all’ombra di Arcore. Storia vecchia. Chi nasce Rotondi non può morire quadrato

Perché la Rai fa più ascolti di Mediaset ma ha un trend di raccolta pubblicitaria peggiore? C’entrerà mica il conflitto d’interessi? Sipra la panca la capra campa…

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Brambilla fa grandi battaglie contro l’abbandono dei cani in strada. Il pitbull della libertà, però, non si farebbe mai scaricare: Giorgio Stracquadanio sta aggrappato con i denti al predellino e non lo molla nemmeno un attimo. E’ un quadrupede fedelissimo al padrone. Cav(e) canem

Fini se n’è appena andato dal Pdl e sta per fare il suo partito. Durerà la maggioranza? Cadrà il governo? Se ne farà un altro senza passare per il voto? Su queste opzioni la stessa tenuta dei finiani è a rischio. Anche al loro interno, infatti, ci sono alcuni che spaccherebbero volentieri la faccia ai ‘falchi’ tipo Granata. Suturo e libertà

Il presidente della Camera a Mirabello ha anche ironizzato sull’indole mercantile del Cav: “Non creda Berlusconi che ai parlamentari ‘finiani’ si possa chiedere fedeltà come ai clienti dei suoi vecchi grandi magazzini”. Stand(a) by me

Fini sceglie La7 per la prima intervista dopo oltre un mese. Il tg di Mentana continua così a rosicchiare posizioni alle corazzate governative di Rai1 e Canale5 grazie allo spazio concesso alla fronda finiana contro il Cav. Chicco, dove c’è un Bocchino

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L'incubo di Berlusconi e l'analisi di Cacciari

pubblicato da Alessandro

Berlusconi

L’ipotesi del Governo tecnico, come mi è già capitato di rilevare, è ancora piuttosto improbabile, anche se - contrariamente a quanto sostenuto da autorevoli esponenti della maggioranza e dallo stesso Presidente del Consiglio - il ritorno immediato alle consultazioni elettorali, in caso di crisi di governo, sarebbe impedito dalle vigenti convenzioni costituzionali.

In questi ultimi giorni, tuttavia, sono accaduti degli eventi che hanno parzialmente modificato il già molto complesso ed instabile quadro politico: così, ad esempio, la radicalizzazione estrema del conflitto tra (una parte) dei finiani e il Pdl (i durissimi attacchi di Filippo Rossi su Farefuturo sono, in questo senso, emblematici) e di quello tra Bossi e Casini.

L’intervento di Bocchino parrebbe alludere, piuttosto, alla concretezza dell’ipotesi di un terzo polo, che potrebbe, per così dire, “sparigliare le carte”. In ogni caso, è certo che lo scenario più catastrofico per il Cavaliere sarebbe davvero quello di un Governo tecnico che approvasse una nuova legge elettorale e che - perché no? - introducesse anche qualche piccola regola volta a limitare i danni del conflitto di interessi.

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Italo Bocchino: comunista. Voto 7. “Prima di chiederlo a Fini, dovrebbe essere Berlusconi a dimettersi perché è sotto processo - ha detto il capogruppo del Fli – Stessa cosa per ministri e sottosegretari”. Pdl, partito del livore: sbrindellato.

Silvio Berlusconi: sfascista. Voto 4. Ultima chiamata del premier ai finiani: “spirito costruttivo per ritrovare l’unita’ altrimenti scelte dolorose e definitive”. C’eravamo tanto amati. Pdl, partito dell’amore … tradito. Sultano brianzolo: spennato.

Voglia di terzo polo. Ma Bocchino nega: "Sarebbe come giocare a tennis seduti sulla rete"

pubblicato da Alessandro

rete

“Nel sistema bipolare non esiste il terzo polo. E’ come giocare a tennis seduti sulla rete” afferma Italo Bocchino. Ma il paragone non calza. Nel tennis esistono delle regole ben precise, che richiedono la presenza di due avversari (o di quattro) disposti sulle due diverse metà del campo.

Le regole del tennis non possono essere cambiate dai giocatori. Il bipolarismo, invece, è un sistema politico-partitico che potrebbe essere messo seriamente in discussione, allo stato, dalla semplice nascita di un terzo polo. Senza riforme di alcun genere.

Il voto sulla mozione contro il sottosegretario Caliendo, che avrà luogo oggi alle ore 17 (in diretta televisiva), potrebbe incoraggiare il perseguimento di un progetto del genere. Sembra, infatti, che i finiani abbiano trovato l’accordo con gli esponenti dell’Udc, dell’Mpa e con l’Api di Rutelli. E non è detto che questa volta la campagna acquisti del Presidente Berlusconi ottenga risultati soddisfacenti.

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