
La giornata politica di ieri, come già scritto da Davide F., è stata segnata da un imbarbarimento del conflitto all’interno del Popolo delle Libertà che in queste ore, a pochi giorni dalle dimissioni di Nicola Cosentino (ex Sottosegretario all’Economia che avrebbe avuto dei rapporti con la Mafia), deve gestire la comunicazione relativa alle indagini in corso su Denis Verdini.
Il coordinatore nazionale del Pdl è stato interrogato per 9 ore. Tanto è servito al braccio destro di Silvio Berlusconi per provare a spiegare che le accuse di corruzione su alcuni impianti eolici, per i quali venne interrogato anche Ugo Cappellacci (attuale Governatore della Sardegna per il Pdl), e sulla violazione della legge Anselmi, relativa alla costituzione di una P3, sono infondate.
Parlando degli impianti eolici Denis Verdini ha spiegato che l’unico investimento importante, pari a 2,6 milioni di euro, è stato fatto nel 2004 (anno in cui la Presidenza della Regione Sardegna era affidata a Italo Masala, ex Segretario Regionale del MSI). Di quei soldi, ha precisato l’interrogato, esiste una documentazione che ne tutela l’onestà.
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