
Tutto parte da un commento sul blog di Paolo Guzzanti, che vi abbiamo riproposto ieri nel nostro post. Ma come si arriva alla storia dei “rapporti anali non graditi” citata dall’ex Senatore PdL ora nel gruppo misto? Come siamo arrivati a tutto questo? Ve lo raccontiamo, se avete la pazienza di restare a leggerci.
Sono fatti recenti, che risalgono ad un anno fa circa - su wikipedia verremmo sicuramente accusati di avere creato una voce che soffre di “recentismo” - ma essendo un Paese dalla memoria corta, riguardo alle presunte intercettazioni Berlusconi Carfagna ci sono un sacco di altre cose “dimenticate” da sapere per capire da dove arrivi la bomba, chiaramente ignorata ieri dai media mainstream.
E’ storia giusto dell’estate scorsa. Vi dicono qualcosa: No Cav Day, La Privata Repubblica, El Clarin, la parola “meretrice” e “quelle intercettazioni esistono”, parola di Margherita Boniver? Nel caso abbiate qualche vuoto di memoria, dopo il salto potete colmarlo.

“Le mie leggendarie intercettazioni hot non sono mai uscite, semplicemente perchè non esistono”
Sicura Mara? Sicura sicura sicura? Uhm. Vediamo. Ieri sera a Matrix c’era Mara Carfagna, ministra alle Pari Opportunità, una di cui Facci saggiamente disse
«Mara Carfagna è incompetente e non doveva diventare ministro, anzi non doveva neppure essere candidata (…) Punto di non ritorno per un elettorato cui puoi propinare quasi tutto ma non tutto. Ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto»
un’affermazione sulla quale credo che nessuno, che abbia a cuore i propri neuroni possa dissentire. Restiamo sulle intercettazioni, e dobbiamo tornare qualche mese indietro, ricordate? Dopo il no-cav day c’era stata la Guzzanti che aveva preso la cantonata delle intercettazioni pubblicate sul Clarin - quelle si, inesistenti - nel mentre si scatenava il putiferio per la vicenda delle altre false intercettazioni pubblicate da La Privata Repubblica. Ma c’era anche qualcuno che delle presunte fellatio ad uso ministeriale confermava l’esistenza, come Margherita Boniver ad esempio: allora esistono, non esistono, sono state distrutte per sempre? Chi lo sa. Nel mentre la Carfagna trova anche il tempo di affermare la “debolezza mentale di Sabina Guzzanti”: ed in questi casi c’è una sola soluzione, catfight!

Ci eravamo un pò scordati di lei in questa estate che ci aveva proposto ben poco di gossip politico: si, certo, Luxuria prostituto, d’Alema che cade dal canotto, o per esempio le foto rubate (rubate?) di Antonio di Pietro, della Gelmini o la lovestory ad usum stampa di Frattini e Chantal Sciuto. Per i curiosi, andate su questo link a gossipblog: c’è tutto lo scibile umano del pettegolezzo ad uso politico.
Chi mancava però? Mara Carfagna. Si, dopo mesi di prime pagine, tutte a tema “fellatio ad uso ministeriale” era un pò scomparsa dalle prime pagine dei quotidiani. Il Clarin citato da Sabina Guzzanti era tornato ad essere un giornale argentino, trascurabile, per noi nella penisola. Tutto era sparito nel nulla.
Dalle false intercettazioni de La Privata Repubblica, a tutto il resto: ora però la ministra ex miss torna alla ribalta, con una proposta che dovrebbe far gelare il sangue a chiunque abbia un’anima anche solo leggermente liberale. Ma in fondo non è un’anima: è un intero Popolo della Libertà. Prostituirsi per strada diventa reato:
Le sanzioni ipotizzate prevedono l’arresto, da cinque a 15 giorni, oltre che un’ammenda, da 200 euro a 3 mila euro. In arrivo anche un giro di vite contro la prostituzione minorile. Per chi sfrutta le baby prostitute, è previsto il carcere da sei a 12 anni e multe da 15 mila a 150 mila euro. Si ricorrerà anche al rimpatrio assistito purché sia nell’interesse del minore
Tentare la soluzione di quartieri a luci rosse come avviene per esempio in Germania, resta ancora un’idea troppo futurista.
Foto | Flickr
Mi ero ripromesso di non parlarne, però l’occasione era troppo ghiotta. Sabina Guzzanti, tra le tante affermazioni di ieri sostiene che l’edizione web del Clarin, un quotidiano argentino, abbia pubblicato le intercettazioni in cui afferma tutto quello che La Privata Repubblica aveva immaginato, e che un pò tutti gli italiani vorrebbero sapere.
Bene: è una immane bufala, leggete, andate su questo link al Clarin, e leggete. Non si dice nulla, non si conferma nulla, si ripete semplicemente quello che Margherita Boniver aveva dichiarato più o meno a chiunque, ovvero che quelle intercettazioni esistono. Bè, una grossa novità in effetti. Era solo per fare una puntualizzazione. Però vi quoto questo pezzettino che almeno un sorriso lo strappa:
Según la prensa, en los diálogos telefónicos Berlusconi y su actual ministra de Igualdad de Oportunidades, Mara Carfagna, de 37 años, intercambiarían frases de tono más que subido con alusiones a il pompino. En la época en que fueron realizadas las intercepciones judiciales, il Cavaliere era el jefe de la oposición y Carfagna, una soubrette de fama creciente en la televisión
Non credo vi serva la traduzione…

Non c’è più traccia sul sito de La Privata Repubblica della telefonata inventata tra Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri… e ti credo; un po’ di strizza agli autori sarà venuta dopo il clamore suscitato dalla precedente burla, pur avendo essi stessi specificato che solo i meno dotati potevano scambiarla per vera. Dagospia si sarà rivoltato nel letto un milione di volte.
Se nel motore di ricerca interno si digita la parola magica intercettazioni, infatti, ora l’articolo più recente porta la data del 6 luglio ed ha per titolo “Il coraggio dell’oralità“. Si tratta di una citazione travagliesca che recita:
“Vedere un intero Paese e le sue più alte istituzioni appesi al pisello di un attempato latrin lover in fregola senile, mentre i codici e la Costituzione vengono sfigurati a immagine e somiglianza dell’augusto aggeggio, è già un bel vedere”. Santo Subito.
Amen. Di Travaglio francamente ne abbiamo un po’ abbastanza, ma forse non abbiamo avuto fortuna e proseguiamo la navigazione a caccia di qualche chicca. La grafica non è male, ma la prima pagina riporta post generalmente molto vecchi, che discettano di Zimbabwe (argomento comunque all’ordine del giorno del G8), esercito per le strade ed estremismo mussulmano.
Continua a leggere: La Privata Repubblica. Riapre il sito delle finte intercettazioni
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Ieri Dagospia e AdnKronos cascano in una burla organizzata da un ragazzo: roba da far impallidire quelli che fecero le false teste di Modigliani. Stiamo sul pezzo: c’è questo sito web, La Privata Repubblica, gestito da un ragazzo di ventidue anni, non uno scafato spin doctor Repubblicano, che pubblica delle false intercettazioni in cui Confalonieri e Berlusconi discorrono di trivialità assortite come due ragazzini di quinta elementare, che quando scopri le parolacce le metteresti ovunque.
Volete leggerle? Potreste dare un’occhiata a questo link su slideshare, per esempio.
Un falso: un falso evidente, un pezzo di satira, c’è scritto pure, ma loro ci cascano, e la notizia inizia a girare. Del nostro, si può leggere qualcosa su piovono rane del buon Giglioli, una mini intervista, che però fa capire un pò che aria tira. E la merda nel ventilatore di cui si legge piccatamente su Dagospia, non è quella prodotta da uno studente che mette nel web un pezzo di satira su un sito che poi viene oscurato.
La merda è quella che respiriamo da settimane, con le presunte fellatio a scopo ministeriale di una Ministra delle Pari Opportunità. Lì sarebbe il caso di fare un pò di chiarezza, e al massimo far cadere un governo: non terrorizzare uno studente di vent’anni. Ah già: ma di che si preoccupa lo sbarbatello? Al massimo blocca il processo. Oppure ricusa i giudici no?