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Tutti gli articoli con tag laicità

Intervista – polisblog incontra Luigi Tosti, il giudice anti-crocifisso

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il post pubblicato su polisblog.it riguardante la notizia della rimozione di Luigi Tosti, giudice italiano che da anni combatte pubblicamente affinché nelle aule giudiziarie non ci siano più simboli religiosi (il crocifisso in primis) è stato uno dei più commentati.

In molti, a margine di quell’articolo, hanno sostenuto che quanto deciso dal CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) era giusto poiché Luigi Tosti, rifiutandosi di lavorare nella aule in cui era presente un simbolo religioso, aveva sbagliato.

In democrazia deve essere garantito il diritto di replica. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare il giudice che a polisblog.it non racconta solo la sua storia. Con Luigi Tosti abbiamo ragionato anche della riforma della giustizia.

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Proposta dal Partito Democratico una legge pro crocifisso nelle scuole

pubblicato da Giovanni Molaschi



Gli sforzi di Paola Binetti sono stati ufficialmente soddisfatti da un gruppo di colleghi di partito che, come riporta il sito agoravox.it, ha deciso di presentare un disegno di legge affinché sia garantita la presenza del crocifisso nelle scuole italiane.

E fu così che il Partito Democratico decise di omologarsi alla maggioranza che nella persona di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha già fatto sapere di fare ricorso alla decisione europea.

Sul progetto Pierluigi Bersani, sempre più uomo del silenzio, non si è ancora pronunciato. Probabilmente fa bene. Ammettere pubblicamente che la sinistra italiana, di cui lui dovrebbe essere esponente, non intende più rappresentare gli elettori laici italiani non deve essere facile.

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Crocefisso nelle aule. Rimosso il giudice Luigi Tosti

pubblicato da Giovanni Molaschi



Che non si dica poi che la magistratura è in battaglia contro il Governo. A poche ore dalla presentazione del ricorso all’Unione Europea firmato da Gianni Letta, secondo il quale nelle aule italiane si deve trovare uno spazio per il crocefisso, il Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) rimuove Luigi Tosti.

Il giudice di Camerino era arrivato agli onori della cronaca sostenendo, appunto, che il crocefisso non era un oggetto adatto agli uffici pubblici italiani.

“O date ragione a me e rimuovete i crocifissi da tutte le aule di giustizia italiane – dichiarò lo stesso Tosti prima di essere allontano - oppure non potete far altro che cacciarmi dalla magistratura”.

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Crocefisso nelle scuole. Gianni Letta contro la decisione di Strasburgo

pubblicato da Giovanni Molaschi



La crociata del Governo contro chi amministra la giustizia potrebbe essere tollerabile, o perlomeno comprensibile, se Silvio Berlusconi e compagni fossero indipendenti. Fino in fondo e non come tentano di esserlo ora.

Durante un momento storico benedetto, più che dalla coscienza collettiva, dal Vaticano. A pochi giorni dall’incontro tra Silvio Berlusconi e il Cardinal Ruini (i due si sarebbero visti per affossare la candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Emma Bonino), Gianni Letta polemizza con Strasburgo per il crocefisso.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio starebbe studiando un ricorso affinché in Italia, paese laico fino a prova contraria, sia permesso l’esposizione del crocefisso nelle scuole dove è scomparsa anche la geografia.

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Recensione: "Da Aborto a Zapatero, un vocabolario laico" di Vladimiro Polchi

pubblicato da Giulio Mattioli

Laicità: un tema sempre più sentito ed in voga nella pubblicistica italiana, tanto che alcuni libri lo mettono in copertina, e poi all’interno parlano di tutt’altro. Non così - almeno nelle intenzioni - per questo volume firmato da Vladimiro Polchi, giornalista di Repubblica.

Il testo si propone di - nelle parole dell’autore - di “fotografare dall’alto, con lo sguardo del cronista, i tanti terreni di scontro tra laici e cattolici“, elencandoli come in un dizionario “pronto per l’uso”.

Una scelta formale particolare, che rappresenta allo stesso tempo il principale pregio e il maggior limite dell’opera. Da un lato infatti gli spunti sono moltissimi, e riassunti in modo puntuale; dall’altro però fatica ad emergere da queste pagine un discorso chiaro e compiuto sulla laicità - una cosa di cui si sente invece un disperato bisogno.

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Ore 12 - Monito del Papa: i politici capiscono "fischi per fiaschi"

pubblicato da Massimo Falcioni

altroA destra e a sinistra fanno a gara, dopo il monito di ieri, a tirarsi il Papa dalla propria parte. Dimostrando così (ma chi aveva dubbi?) di appartenere proprio a quella classe politica messa “sotto accusa” da Benedetto XVI.

Un Papa che non vuole rifare la Dc, ma vede l’inadeguatezza dei cattolici impegnati in politica e non vuole in Italia la riproposizione del modello anticlericale alla Zapatero.

Ma nelle parole del Papa c’è di più. E di più profondo. Le sue parole vanno ben oltre le “miserie” della quotidianità politica e attengono più in generale non solo al rapporto fra Stato e Chiesa ma a quello fra “Stato e religione”.

La questione della “laicità” continua la sua evoluzione non solo nel suo episodico rapporto fra Stato e Chiesa ma in una molteplicità di snodi (culturali, morali, giuridici, sociopolitici) fino a modificare lo stesso concetto di democrazia. Oggi si sostiene che la vita civile, entro la quale maturano le scelte più importanti, non ha bisogno di sostegni esterni di tipo metafisico e teologico.

Scrive il Prof. Vittorio Possenti: “Oggi ci si accorge che questa posizione non regge e che il perenne e spesso lamentoso richiamo alla tolleranza rischia di essere vano, perché i problemi con cui dobbiamo confrontarci richiedono una determinazione che vada oltre il procedurale”. Anche la semplificazione: “a noi le cose ultime, a loro le cose penultime o temporali” è limitativa. Perché dentro le cose penultime o temporali nascono problemi etici, antropologici ecc.

In definitiva non esiste uno stato laico puro, se per garantirsi deve ricorrere all’etica, cioè alla legge naturale che è legge comunque morale. Ma cosa hanno capito del messaggio papale i “cattolici” della politica italiana?

Francesco Cossiga contro Nicoletta Gandus:"E' incompatibile con il suo ufficio"

pubblicato da V.

cossiga2La Cossigheide continua. L’ex Presidente stavolta si lancia contro Nicoletta Gandus, la presidentessa del Tribunale di Milano ricusata da Berlusconi in quanto inadatta, a suo parere, a giudicarlo. Secondo Francesco Cossiga “la partecipazione della Gandus a convegni che vedevano la partecipazione di esponenti rivoluzionari di sinistra populista e guerriglia, la rendono incompatibile con la funzione di magistrato giudicante”.

Ok, ma a cosa partecipava la Gandus di tanto terribile, una seduta spiritica per scovare il nascondiglio di uno statista rapito dalle Br? Ok, questa era facile. La Gandus, come scritto un pò da chiunque, aveva firmato un appello per la laicità dello Stato, aveva partecipato al Forum di Porto Alegre e, orrore, aveva addirittura delle azioni Mediaset. Nulla di strano: e al di là di tutto la vicenda del “aveva le azioni Mediaset” cosa vuol dire?

Siamo ancora alla sinistra-che-deve-avere-le-pezze-al-culo-a forza? Erano un ottimo investimento. Fine. E uno i soldi li spende come gli pare.

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I temi di inizio campagna elettorale

pubblicato da bayesfor

Bayesfor

Sicurezza, sicurezza, sicurezza. Ecco il tema dominante della campagna elettorale nell’ultima settimana. Tasse e prezzi, ovvero la questione del “carovita”, sono parte della campagna elettorale, ma molto meno presenti sulla rete rispetto al tema sicurezza.

Sicurezza sul posto di lavoro, sicurezza nelle strade, sicurezza dalle violenze e dai reati di strada. L’analisi sui dati di bayes-swarm* ci dice che il primo tema fra quelli della campagna elettorale è proprio questo.

Abbiamo selezionato gli 8 temi più discussi, fra quelli della campagna elettorale, abbiamo stimato come queste tematiche si dividano lo spazio sulla rete. Assieme a “sicurezza” che arriva a quasi un terzo del totale, ci sono “tasse” e “prezzi” (19% e 18% rispettivamente).

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