Europee 2009: Lara Comi - qui la nostra intervista - Licia Ronzulli, Barbara Matera, sono passate. Vendute e veicolate esattamente come un prodotto, gli elettori le hanno acquistate. Nessuna idea, nessuna esperienza, figuriamoci contenuti. Consistenza inesistente: ha vinto la forma sulla sostanza, e chiaramente è una forma carina a vedersi. Non temete: faranno zero, esattamente come Gabriella Carlucci e la Gardini - qui in un grande video con Gianni Togni - artefici della ginecologica deriva politica del Cav, ben prima di loro.
Non erano loro il solo ciarpame senza pudore. Loro erano la parte “salvabile” - il resto era una specie di bad trip in cui si mischia Hugh Hefner e il ghe pensi mi goldoniano - in cui garrule fremevano personalità come Angela Sozio, ex del Grande Fratello , Miss Lituania 2008 (17 anni!), presunte escort e accompagnatrici - cooptata dal vincitore sul suo carro (inserite pure l’ultima lettera dell’alfabeto al posto della doppia r, nella parola precedente), con motivazioni che vi ricordo qui sotto, per quanto riguarda Barbara Matera:
«L’ho conosciuta tramite Gianni Letta, perché è fidanzata con il figlio di un prefetto amico del sottosegretario: è laureata ed è bellissima»
Non che le altre si distinguessero particolarmente. Vedete, non è moralismo, è la sciagurata realtà che ci si materializza davanti agli occhi. Di che cosa dovremmo avere non dico paura, ma prendere almeno atto? Di 129.994 voti di preferenza, perchè stai col figlio del prefetto. Centotrentamila persone che non sanno quello che fanno e quello che legittimano, in una maniera ancora peggiore, col loro voto. To’, a parte i genitori, gli amici, e il figlio del prefetto. Ma non preoccupatevi, tempo domani, e ci si è già dimenticati.

Il Premier, ieri, dalle colonne del Corriere della Sera, in un colloquio col direttore Ferruccio De Bortoli, è tornato a difenderla: “Lara Comi ha due lauree, ha coordinato i giovani del Pdl in Lombardia, è dirigente della Giochi Preziosi. Mai andata in tv”. Dopo l’allarme lanciato dalla moglie Veronica Lario in lista erano rimaste solo in tre: “Lara Comi, una ragazza bravissima. Licia Renzulli, già candidata alle politiche e prima delle non elette nella regione Marche, che da anni lavora in una clinica e fa missioni in Bangladesh. La terza è Barbara Matera che ho conosciuto tramite Letta perchè è fidanzata con il figlio di un prefetto amico di Letta”, spiegava il Cavaliere da Varsavia.
Insomma, “tre ragazze in gamba su settantadue candidati. E che male c’è se sono anche carine? Non possiamo candidare tutte Rosy Bindi…”.
Comi, lei è una velina?
“Mi dispiace darvi questa brutta notizia ma non sono una velina, non so ballare e cantare. Non ho mai fatto un provino in vita mia”.
E che idea si è fatta invece delle polemiche di questi giorni sulle liste del Pdl?
“Sono polemiche inutili create dalla sinistra per sminuire la rivoluzione generazionale che il Presidente Berlusconi ha intrapreso.Penso che nelle liste del centro sinistra ci siano molti più velini”.
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