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Tutti gli articoli con tag lavoro

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Maurizio Sacconi: realista. Voto + 8. Il ministro del Lavoro invita disoccupati e studenti in attesa di una occupazione “consona alle aspettative della persona”, a fare la raccolta in agricoltura con buoni prepagati. Tabù infranto? Mamma non vuole!

Pier Ferdinando Casini: doppiogiochista. Voto – 8. Il leader dell’Udc è l’ago della bilancia per le prossime elezioni di marzo e rimescola le carte in molte regioni. Pdl e Pd pari sono e Pier tira la corda oltre il limite. Per un pugno di poltrone.

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Veritometro: Bonanni e i pensionati traditi dai governi della Seconda Repubblica

pubblicato da Giulio Mattioli

“I governi, tutti i governi degli ultimi 15 anni, hanno tradito i pensionati”

Raffaele Bonanni

Scopri perchè dopo il salto

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Oliviero Diliberto (PDCI) a polisblog: "Alleanza anche col Diavolo per cacciare Berlusconi"

pubblicato da R.D.

diliberto polisblog

Durante il No B Day della scorsa settimana si è avuta la prima apparizione pubblica della Federazione della Sinistra (nuova formazione politica che riunisce Rifondazione Comunista e Comunisti italiani), di cui Christian de Mattia ha già scritto su polisblog. Abbiamo incontrato per voi Oliviero Diliberto, segretario nazionale dei Comunisti italiani, con cui abbiamo parlato di crisi, di lavoro, di ambiente e delle possibili alleanze contro Berlusconi.

Diliberto, cosa rappresenta per la sinistra italiana questa nuova Federazione?

Innanzitutto la circostanza che per la prima volta si cerca di unirsi invece che dividersi. Si apre un percorso che può portare anche ad un ulteriore allargamento della federazione stessa. Per ora siamo, e non è poco, Rifondazione Comunista, i Comunisti italiani e due formazioni più piccole: una che fa riferimento alla sinistra della CGIL e l’altra che è Socialismo 2000, guidata da Cesare Salvi. La Federazione è la premessa indispensabile per tornare utili, nel senso che finché saremo frammentati in realtà così piccole non saremo utili. E’ la speranza di poter ricostruire, a sinistra del Partito Democratico, una formazione che conti qualche cosa.

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Crisi, disoccupazione e ammortizzatori sociali: le paure degli esperti

pubblicato da Giulio Mattioli


Alla presentazione all’Università Statale di Milano dell’ottimo volume (da noi recentemente recensito) “Flex-insecurity. Perchè in Italia la flessibilità diventa precarietà”, non si è discusso solo delle boutade del ministro Tremonti sulla necessità di un “ritorno al posto fisso”, ma anche delle chances del nostro paese di uscire dalla crisi.

E i presenti - tra cui Tito Boeri, Emilio Reyneri e Michele Salvati - hanno concordato tutti sul fatto che le prospettive per l’Italia sono in questo momento particolarmente preoccupanti. Vi riporto nel seguito alcune delle loro interessanti argomentazioni.

Secondo Tito Boeri le statistiche rese pubbliche recentemente sulla disoccupazione sono inquietanti, ma ancora peggio - se possibile - sono i dati (non ufficialmente disponibili, ma che trapelano tra gli addetti ai lavoratori) sulle assunzioni.

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Età pensionabile: i conti dell'INPS sono davvero a posto?

pubblicato da Giulio Mattioli


L’altroieri, quando Mario Draghi ha sostenuto la necessità di un innalzamento dell’età pensionabile, la reazione del Ministro Sacconi e dell’INPS è stata di immediato rifiuto: “Il sistema tiene e i conti sono a posto” è stata la difesa ufficiale.

Hanno ragione? In parte. Dal punto di vista strettamente finanziario infatti, l’INPS gode certamente di una salute soddisfacente, come fanno rimarcare giustamente i suoi dirigenti. Ma il punto non è questo, purtroppo.

Il problema è infatti che questo equilibrio dei conti viene garantito con uno stratagemma che può essere semplificato così: si prendono soldi dai giovani precari (i quali, quando sarà il loro turno, incasserano pensioni ben misere) e con questi si finanziano le pensioni degli anziani di oggi. Vediamo come, dopo il salto.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Lavoratori: accordo Innse. Voto + 9. Trovato l’accordo alla Innse di Milano. Gli operai scendono dalla gru dopo la protesta di otto giorni. La lotta organizzata e unitaria paga. Il lavoro della gente in “carne e ossa” ritrova la propria dignità.

Cgil-Cisl-Uil: potere d’acquisto. Voto + 9. Le gabbie salariali sono solo un escamotage per non affrontare la vera questione: in Italia c’è poco potere d’acquisto dei salari e dei redditi medio-bassi, al Nord come al Sud. Già. Lega bluff.

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Intervista a Emilio Reyneri, terza parte: gli assegni di disoccupazione e gli effetti della crisi per gli immigrati

pubblicato da Giulio Mattioli


Se il vostro interesse per la politica significa anche attenzione per i contenuti e per il futuro del paese - e non solo per il puro gossip come quello di questi giorni - allora vi sarete forse accorti dell’interessante intervista che polisblog ha realizzato con Emilio Reyneri, ordinario di Sociologia Economica dell’Università di Milano-Bicocca.

Nelle prime due puntate si è parlato un po’ di tutto: welfare, ammortizzatori sociali, il suk delle deroghe alla Cassa Integrazione, i giovani costretti a rimanere a casa fino a 30 anni. Non sono mancati i giudizi severi sui ministri Brunetta e Sacconi, ma anche sui sindacati. Nel seguito l’ultima parte, in cui invece ci siamo concentrati sulla questione degli assegni di disoccupazione.

Come valuta la proposta del PD di un assegno unico di disoccupazione?

“Non mi risulta siano entrati in maggiore dettaglio. Probabilmente avevano in mente sistemi di welfare di tipo europeo, però è stato un po’ velleitario buttarla lì’ così. Sarebbe servita un’operazione molto più complicata, si sarebbero dovute cambiare molte cose. Poteva essere una grande operazione: si va a toccare il sistema pensionistico di nuovo, e contemporaneamente si garantisce un’indennità di disoccupazione a tutti. Sarebbe stato un nuovo scambio tra le generazioni. Però per come è stata presentata dal PD mi è sembrata più che altro uno slogan di politica a breve termine”

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Euro May Day Parade, domani la festa dei lavoratori: precari di tutta Europa unitevi

pubblicato da davide f.

Domani è il primo maggio, e con lui arriva la May Day Parade, l’appuntamento che da sette anni coinvolge i precari di tutta Europa e che è decisamente l’appuntamento clou della festa dei lavoratori. Difatti è ormai impossibile distinguere lavoro da precarietà, soprattutto per le generazioni più giovani affacciate al mondo del lavoro.

Gli atipici, i precari, i co.co.co, gli stagisti e tutta quella fetta sempre maggiore di professionalità che non hanno nessuna garanzia e nessuna protezione (neanche dai sindacati), si sono autorganizzati e da sette anni ormai portano in piazza una serie di rivendicazioni assolutamente attuali e centrali.

E lo fanno con grande creatività (vedi il video qui sopra), fatto sta che la May day rappresenta da qualche anno la manifestazione più partecipata e vero punto di incontro per incontrarsi e scambiarsi idee progetti ed esperienze.

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Intervista a Emilio Reyneri, seconda parte: il libro verde sul Welfare, il suk delle deroghe e le colpe dei sindacati

pubblicato da Giulio Mattioli

Dopo la prima puntata di lunedì, in cui si è parlato della situazione generale di welfare e ammortizzatori sociali italiani, e in particolare delle conseguenze per i giovani, eccovi la seconda parte dell’intervista realizzata con Emilio Reyneri, ordinario di Sociologia Economica dell’Università di Milano-Bicocca.

Al centro dell’attenzione, questa volta, il Libro Verde sul Welfare del Ministro Sacconi, il mercato degli ammortizzatori sociali in deroga e le responsabilità dei sindacati nell’arretratezza italiana. Buona lettura.

Come valuta il Libro Verde sul Welfare del ministro Sacconi?

“Il suo impatto sul dibattito pubblico è stato prossimo allo zero: credo di essere uno stato uno dei pochi che se lo è letto. E’ molto provinciale, sfiora tutti i problemi che ci sono sul campo senza affrontarne nessuno. E’ di un livello assolutamente incomparabile con quelli che si fanno in Europa. Attendiamo il Libro Bianco, che dovrebbe essere pubblicato tra poco, ma non credo che dirà molto di più

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Intervista a Emilio Reyneri: ammortizzatori sociali, welfare e giovani

pubblicato da Giulio Mattioli


In questi mesi noi di polisblog abbiamo dedicato vari post alle questioni degli ammortizzatori sociali e del welfare che, generalmente abbastanza snobbate dai politici italiani, sono rientrate brevemente nel dibattito pubblico in seguito alla crisi globale e alla proposta del PD di un assegno unico di disoccupazione.

Per approfondire ulteriormente questi argomenti, abbiamo realizzato una lunga intervista con Emilio Reyneri, ordinario di Sociologia Economica all’Università di Milano-Bicocca. Ecco a voi la prima puntata.

Il ministro Brunetta ha affermato che “in Italia abbiamo gli ammortizzatori migliori d’Europa. Lei cosa ne pensa?

“Se veramente lo ha detto, penso che ha cambiato radicalmente opinione, rispetto a quanto pensava 15 anni fa. Ricordo che Brunetta fece parte insieme a me, nel ‘93, di una commissione del Governo Ciampi che aveva lo scopo di riformare gli ammortizzatori sociali e la Cassa Integrazione. Elaborammo una proposta: quella di creare un sistema di ammortizzatori universale, di modello europeo. Le critiche alla situazione allora vigente (che non è cambiata, anzi forse è addirittura peggiorata), erano unanimemente condivise in seno alla Commissione: Brunetta compreso

La spesa per le politiche del lavoro in Italia e in Europa
La spesa per le politiche del lavoro in Italia e in Europa La spesa per le politiche del lavoro in Italia e in Europa La spesa per le politiche del lavoro in Italia e in Europa

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