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Tutti gli articoli con tag lazio

Renato Brunetta non è il nuovo sindaco di Venezia

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’attenzione generale prestata al risultato delle elezioni regionali ha fatto perdere di vista un’importante competizione politica che nelle stesse ore avveniva a Venezia dove il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta provava a diventare sindaco.

Sì. Provava. Salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, dettati dal traino del nuovo Governatore Luca Zaia, l’esponente politico avvezzo ai mass media sarà il primo cittadino del capoluogo veneto solo se vincerà il ballottaggio contro il candidato del Pd Giorgio Orsoni.

Secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera la coalizione del precedente sindaco, Massimo Cacciari, è al momento in vantaggio per 4 punti percentuali su quella del centro-destra.

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Elezioni Regionali 2010: è Nichi Vendola il nuovo leader del centro-sinistra

pubblicato da Giovanni Molaschi



Dichiarare la morte del Pd, pur essendo prematuro, è un’ipotesi da prendere seriamente in considerazione. Peggio di così non poteva andare. I candidati sbagliati, come Filippo Penati in Lombardia, non sono riusciti ad arrivare nemmeno ad un testa a testa.

Il forte appeal dei candidati esterni, come nel caso di Emma Bonino nel Lazio, non è stato sufficiente per nascondere le lacune di Pierluigi Bersani e compagni che non prendendo seriamente in considerazione i gruppi antiberlusconiani nati nei scorsi mesi hanno regalato alla Lega Nord il Piemonte. A nulla è servito il buon lavoro svolto da Mercedes Bresso.

Inutile piangere oggi su quanto è accaduto. Il forte antagonismo adottato contro Nichi Vendola faceva presagire in tempi non sospetti quanto si è verificato ieri. Il Governatore della Puglia prima della maggioranza ha provato a far ricordare al Partito Democratico le proprie deficienze.

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Elezioni Regionali 2010. Diretta voti scrutinati dal Viminale

pubblicato da Luca Landoni

Seguiremo qui in diretta gli aggiornamenti dei voti reali scrutinati dal Viminale. Qui invece trovate le proiezioni.

Ore 01.19

È finita e Cota ha vinto. In base ai calcoli fatti sopra la Bresso non può recuperare 13.000 voti con 65 sezioni. Concludiamo dunque qui la nostra diretta, durata ininterrottamente dalle 15, circa 10 ore. Grazie per averci seguiti e appuntamento a domani con provinciali e comunali, e i primi commenti.

Ore 01.15

Il vantaggio di Cota è sempre dello 0,6%. Mancano 124 sezioni. Abbiamo calcolato che corrispondano a 50-60.000 voti. Se il vantaggio di Cota è di 12.000 voti la rimonta è praticamente impossibile. A Porta a Porta continuano a sparare ipotesi a casaccio non tenendo conto che ogni sezione avrà anche mille votanti, ma l’astensione è stata altissima quindi non mancano 120.000 votanti ma più o meno la metà. Servirebbe un 37-23 veramente più che arduo.

Polverini ora a +1,13%.

E mi sembra anche ora di segnalare che in Emilia Romagna Giovanni Favia (Lista 5 Stelle) sta sfiorando il 7%, visto che se ne parla troppo poco. Una curiosità: in quest’ultima regione la Lega arriva al 13,7%.

Centrosinistra 7
Centrodestra 5
Incerte 1

Piemonte
(sez. 4.770/4.835)
COTA ROBERTO 47,36%
BRESSO MERCEDES 46,86%
Liguria
(definitivo)
BURLANDO CLAUDIO 52,2%
BIASOTTI SANDRO MARIO 47,8%

Lazio
(sez. 4.775/5.266)
POLVERINI RENATA 50,43%
BONINO EMMA 49,02%

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Elezioni Regionali 2010. Diretta proiezioni

pubblicato da Luca Landoni

Seguiremo qui in diretta gli aggiornamenti delle proiezioni. Qui invece trovati i voti reali scruitinati dal Viminale.

Ore 22,25. Sesta e ultima proiezione

La situazione vede 4 regioni al centrodestra (Lombardia, Veneto, Calabria, Campania) 7 al centrosinistra (Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Basilicata, Umbria, Liguria, Puglia) 2 incerte (Lazio, Piemonte).

Lombardia
Penati CSX
32,7%
Formigoni CDX
56,4%
Pezzotta UDC
5%

Veneto
Bortolussi CSX
28,8%
Zaia CDX
60%
De Poli UDC
6,7%

Emilia Romagna
Errani CSX
52,2%
Bernini CDX
36,7%
Favia 5 stelle
6,7%

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Affluenza finale di domenica al 47%. Forte calo nel Lazio

pubblicato da Luca Landoni



Le prime avvisaglie di disaffezione si erano avute in mattinata, con un -3%. Poi la conferma delle ore 19, quando l’affluenza era stata registrata intorno al 35%, dunque decisamente più bassa delle scorse elezioni amministrative.

Ora da poco è stato ufficializzato il dato finale di oggi, relativo alle ore 22. L’affluenza domenicale è stata del 47%, ovvero 9 punti percentuali sotto il dato del 2005 (55,95%).

Particolarmente significativo il risultato del Lazio, monitorato da vicino per la nota mancanza della lista Pdl. Qui il calo è addirittura del 12%; dato che dovrebbe allarmare oltremodo lo schieramento di centrodestra, rappresentato dai soli esponenenti della Lista Polverini (apparsa comunque emozionata e sorridente all’uscita del. seggio).

Appuntamento a domani con la lunga diretta elettorale di PolisBlog.

Elezioni Regionali 2010: polisblog incontra Emma Bonino

pubblicato da Giovanni Molaschi



Al di là dei risultati (qui e qui trovate quelli dei sondaggi fatti da polisblog.it), della campagna elettorale che terminerà tra poche ore c’è da augurarsi che rimanga ben poco. Mai come le ultime settimane scrivendo di politica in molti hanno avuto l’impressione di raccontare un argomento distante dai cittadini.

Distante dalle loro esigenze. Distante dalle loro realtà. Distante dagli obiettivi che un buon amministratore dovrebbe darsi gestendo la cosa pubblica. Poche persone hanno accesso l’interesse dell’opinione pubblica.

Oltre a Nichi Vendola, candidato alla presidenza della Regione Puglia, una delle protagoniste più importanti di questa campagna elettorale è stata Emma Bonino che a polisblog.it spiega perché ha deciso di candidarsi.

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Intervista - polisblog incontra Benedetto Della Vedova

pubblicato da Giovanni Molaschi



Pensare che Silvio Berlusconi rappresenti tutto il Popolo della Libertà, o che il partito sia immagine e somiglianza del Presidente del Consiglio, è sbagliato. La coalizione di centro-destra è molto più complicata di quanto si possa pensare.

Il progetto politico ha infatti inglobato anche una parte dei radicali che nel 2005, in occasione della nascita dell’Unione di Prodi, hanno lasciato il partito per militare a destra. Una delle persone che ha fatto questo tipo di scelta è Benedetto Della Vedova che, intervistato da polisblog.it, spiega perché il Pdl debba fare proprio anche delle battaglie sociali. Bandiere, per molto tempo, del centro-sinistra.

Cominciamo spiegando agli utenti di polisblog.it che non la conoscessero il suo cammino politico.

Ho una storia radicale anche se poi mi sono iscritto al partito solo nel 1992. Nel ’94 poi ho cominciato a fare politica in modo militante.

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La manifestazione del Pdl di Silvio Berlusconi: dal reality alla piazza

pubblicato da Giovanni Molaschi



La manifestazione del Popolo della Libertà organizzata a Roma oggi, 20 marzo, è una vera e propria novità per il panorama politico italiano. Come osserva qualcuno da diversi giorni, attraverso i social network, non si era mai visto il partito più votato dagli italiani scendere in piazza per dissentire pubblicamente contro l’opposizione.

Il plebiscito che oggi Silvio Berlusconi e gli altri si augurano di ottenere in piazza San Giovanni già esiste. Il Pdl che piaccia o meno è riuscito a conquistare sufficienti piazze per governare, potenzialmente bene, da qui fino alla fine della legislatura.

Diverso è lo spirito con il quale l’opposizione ha manifestato la scorsa settimana. Pierluigi Bersani, seppur con qualche riserva, ha appoggiato i propri compagni affinché l’imminente appuntamento elettorale permetta alla minoranza di crescere. Il Pd, a differenza del Pdl, non può contare su un numero necessario di piazze per governare.

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Massimo D’Alema: in campo. Voto + 8. Baffino ci mette la faccia, difende Vendola e attacca Berlusconi il cui equilibrio “fondato sul patto con la Lega e sulla subalternità del Sud, va in tilt”. Poco? Meglio di niente.

Renata Polverini: in bilico. Voto – 8. La candidata del centrodestra a Governatore del Lazio si auto esalta (“Sarò io contro tutti) e fa la vittima (“Il centrosinistra ha tentato di delegittimarmi”). Euforia e vittimismo. Ok o ko?

Elezioni Regionali 2010: il Tar del Lazio stabilisce che Renata Polverini non è Cenerentola

pubblicato da Giovanni Molaschi



La favola politica di Renata Polverini non poteva finire in un giorno peggiore. Lei, proclamatasi portavoce delle donne lavoratrici, scopre di non essere una moderna Cenerentola proprio l’8 marzo, giorno in cui il Tar del Lazio ha respinto il ricorso avanzato dal Pdl per permettere alla propria candidata di scontrarsi contro Emma Bonino.

Eppure per coronare il proprio sogno (politico) a Renata Polverini serviva davvero poco. Persino la protagonista della fiaba a cui si deve la nascita del feticismo per i piedi aveva capito che per essere apprezzata, argomenti a parte, è sufficiente essere puntuali.

Ad Emma Bonino, e ai radicali che hanno civilmente protestato affinché in un paese moderno nel 2010 tutti i cittadini italiani siano davanti alla legge uguali, bisogna riconoscere il tentativo di aver dato valore a delle nuove storie.

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