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Tutti gli articoli con tag le monde

Ballottaggi, Berlusconi fra ossessioni, gaffes e fischi. Per chi suona la campana?

pubblicato da Massimo Falcioni

Scrive Le Monde che “tutta l’Italia guarda a Milano: se il centro-destra lunedì esce sconfitto dalle urne, si aprirà una breccia nel berlusconismo”. E’ vero, tutti attendono il risultato del ballottaggio di Milano non tanto e non solo come fatto amministrativo locale ma per le possibili conseguenze politiche nazionali.

Certo, dopo quasi un ventennio di eccessi e di costante decadenza, la Milano “perbene” contraria alla campagna odiosa e diffamatoria contro Pisapia e a un modo barbaro di fare politica, la Milano di quella borghesia che lanciò prima Craxi poi il Cavaliere, vuole cambiare e voltare la pagina del berlusconismo.

Altro che i “rivoltosi” dei centri sociali! A rivoltarsi contro la Moratti e contro Berlusconi sono soprattutto i moderati e i ceti medio alti.

D’altronde, come scrive Gad Lerner, Milano è sempre stata un laboratorio politico nazionale: “qui sono nati il fascismo, la resistenza, il craxismo, la Lega nord, il berlusconismo: se il premier viene sconfitto a Milano dove il Cavaliere ha costruito il suo impero, è il suo crepuscolo”.

E la sinistra, sempre pronta a dividersi? Ha l’occasione per rilanciarsi grazie a un candidato che non aveva scelto e che non ama. Il Pd, se fa tesoro dei propri limiti ed errori, può riprendersi il pallino in mano.

Ma il dato centrale che emergerà è uno solo: il voto porterà alla luce la crisi politica del centro-destra, le sue divisioni interne e una sua profonda frattura con i milanesi e con gli italiani.

Chi è in grado di tessere la tela dell’alternativa faccia un passo avanti.

Intervista - polisblog incontra Cristina Giudici autrice di “Leghiste”

pubblicato da Giovanni Molaschi

Cristina Giudici, giornalista (del Foglio e di Grazia) e autrice di “Leghiste, pioniere di una nuova politica” (edito Marsilio), ha deciso di spiegare le storie delle donne del partito di Umberto Bossi molto tempo prima delle elezioni che hanno decretato il successo della Lega Nord.

Durante l’intervista che ci ha rilasciato più volte ha posto l’accento sull’utilizzo sbagliato dei termini utilizzati da molte persone che in questi anni frettolosamente hanno deciso di raccontare un fenomeno che non è più tale.

La Lega Nord è ormai una realtà probabilmente più meritevole di altre se le donne sono riuscite a conquistarsi ruoli importanti senza il bisogno delle quote rosa. Cristina Giudici in un passaggio del nostro incontro ha azzardato una previsione politicamente molto interessante.

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Antonio Di Pietro: referendum. Voto 8. Via libera al legittimo impedimento con il leader dell’Idv che annuncia il ricorso al referendum perché il provvedimento è “incostituzionale e immorale”. L’ex Pm, stavolta, non “tocca” Napolitano perché “cosa fatta capo ha”. Italiano avvisato, mezzo … salvati.

Silvio Berlusconi: kairòs. Voto 3. Da Le Monde: “A un anno dal terremoto Berlusconi si è accontentato di un messaggio video. In 27 viaggi il premier aveva legato la sua immagine ai luoghi simbolo della tragedia. Forse non aveva più nulla da guadagnare da un 28esimo viaggio”. Momento propizio.

Giornalisti francesi licenziati per colpa di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Qualcuno dovrebbe impegnarsi pubblicamente a fare una fiction sulla vita del Cavaliere. Silvio Berlusconi, meglio di altri, è capace di creare attorno a sé un caso. Non si fa in tempo a concludere le chiacchiere sul suo conflitto d’interessi nel nostro paese che del fatto si inizia a parlarne all’estero.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Monde, France Soir avrebbe licenziato i corrispondenti operanti a Mosca e Roma perché nei loro articoli esprimevano spesso un giudizio negativo sull’operato del Presidente del Consiglio italiano.

La decisione sarebbe stata imposta dallo stesso proprietario del giornale Alexandre Pougatchev (figlio del banchiere russo Sergueï) perfettamente conscio del rapporto che c’è tra Vladimir Putin e Silvio Berlusconi.

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Rassegna stampa estera: bocciatura Lodo Alfano e Berlusconi

pubblicato da Giulio Mattioli


Le prime reazioni “a caldo” dei media stranieri alla notizia della bocciatura del Lodo Alfano erano state piuttosto forti, e vi avevamo dedicato uno speciale della nostra periodica rassegna stampa estera.

Con il passare dei giorni, i commenti hanno continuato ad affluire: e se in parte hanno ribadito il tono di quelle prime reazioni, si segnala anche il comparire di alcune posizioni più sfumate. Ha scritto ad esempio il francese Le Figaro:

Il « caso » Berlusconi (..) è singolare. E’ la prova del fatto che la legittimità popolare di un esponente politico può a volte prevalere su qualsiasi altra considerazione, giuridica o morale. Quali che siano i suoi passi falsi. Si tratta di una particolarità transalpina ? (..) Le accuse sono pesanti, e ben note. (..) Ma questo fardello non impedisce al Presidente del Consiglio, eletto per la terza volta, di godere di un’eccezionale popolarità. Il suo sostegno è aumentato ancora di due punti questa settimana, secondo l’ultimo sondaggio Ipsos

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Rassegna stampa estera: Berlusconi e Lodo Alfano bocciati

pubblicato da Giulio Mattioli


La bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale ha inevitabilmente attirato l’attenzione di pressochè tutti i media del mondo. Nel seguito ampi estratti dei tre migliori articoli di questi giorni, più una lista di dieci “consigli di lettura”.

Il britannico Times si è espresso con particolare durezza, in un editoriale intitolato “Italian Gothic“:

Berlusconi può restare al potere solo se i suoi alleati lo appoggiano, ma sarebbero folli a farlo. La disintegrazione della litigiosa sinistra ha convinto molti elettori che non c’è alternativa a Berlusconi, se l’Italia vuole schierare un governo in grado di tirarla fuori dalla grave crisi economica attuale. Berlusconi può quindi immaginarsi di essere ancora discretamente popolare. E’ la classica illusione di un uomo che è stato persuaso dalla sua stessa propaganda

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Rassegna stampa estera: l'attacco ai militari italiani in Afghanistan

pubblicato da Giulio Mattioli


L’attacco suicida contro un convoglio dell’esercito italiano a Kabul ha ovviamente rappresentato un evento di importanza internazionale, e alcuni giornali stranieri hanno pubblicato degli interessanti commenti sulle possibili conseguenze di questo avvenimento.

Il Times ha sollevato il sospetto che il fatto che ad essere colpiti siano stati proprio gli italiani non sia stato un caso, ma parte di una più ampia strategia:

Nel mezzo del lutto nazionale per la morte di sei soldati italiani per mano di un kamikaze a Kabul questa settimana, un pensiero inconfessabile è passato per la testa di molti italiani: l’Italia è stata colpita dai Talebani nella convinzione che essa costituisca l’“anello debole”? (..)

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Speciale rassegna stampa estera: Berlusconi contro La Repubblica, i giornali stranieri, L'Avvenire, Il Vaticano...

pubblicato da Giulio Mattioli


Il fatto che il presidente del consiglio abbia fatto richiesta di danni, oltre che a Repubblica (per le 10 domande), a numerosi giornali stranieri avrà prevedibilmente l’effetto di una bomba H sui media internazionali, provocando una ridda di commenti.

Già nella prima giornata infatti il numero di articoli pubblicati è altissimo: vediamo dunque le prime reazioni a caldo. Il premio per il miglior titolo va in my humble opinion al sito statunitense gawker.com: “Berlusconi fa causa a ogni giornale europeo che non possiede“:

Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha fatto causa a un quotidiano di sinistra in Italia, oltre ad altri in Francia e in Spagna, e ne ha adocchiati un paio in Gran Bretagna. Perché? Perché continuano a porgli domande calunniose riguardo alla sua ridicola vita privata! (..) Silvio, sappiamo che le leggi sulla diffamazione sono molto meno amichevoli qui negli USA che nella maggior parte d’Europa, ma comunque: sei un puttaniere moralmente corrotto con un debole per le minorenni! Tu, il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, paghi per fare sesso con prostitute quando non stai dormendo con minori!

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Rassegna stampa estera: Berlusconi anche a Ferragosto

pubblicato da Giulio Mattioli


Mentre le notizie sull’Italia scarseggiano sulle testate straniere in questa settimana di profondo Agosto, il flusso di commenti su Silvio Berlusconi e i relativi scandali non sembra accennare a diminuire nemmeno in un clima così vacanziero.

Per questa puntata della nostra rassegna ci concediamo dunque un esperimento: vi proponiamo una tipologia di modi in cui la stampa estera tende abitualmente a commentare le notizie relative al nostro Premier, utilizzando come esempi illustrativi gli articoli di quest’ultima settimana. Cominciamo dal caso più raro: articoli difensivi, che sostengono il Cavaliere. L’ ha fatto ad esempio un editorialista dello spagnolo El Mundo, in un pezzo citato da Repubblica, che si scaglia contro:

Invidia e opportunismo spacciati per puritanesimo. Berlusconi non ha commesso alcun delitto nella sua vita privata, anche se l’infedeltà e la lussuria possono essere peccato per i benpensanti, gli ipocriti e i preti, ma non sono crimini (..)

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Rassegna stampa estera. Oltre le intercettazioni di Berlusconi: crisi, immigrazione, tagli alla cultura e relazioni internazionali pericolose per l'Italia

pubblicato da Giulio Mattioli


L’attenzione dei media stranieri per l’Italia è catturata in gran parte dalla vicenda delle registrazioni Berlusconi - Patrizia D’Addario, come abbiamo visto nella rassegna stampa di ieri. Un fatto che rischia di far passare inosservati altri articoli interessanti sul nostro paese.

La tedesca Die Welt ha ad esempio dedicato un pezzo lungo e ben fatto (intitolato “il garbuglio italiano”) alla questione della regolamentazione dell’immigrazione nel nostro paese. In esso, vengono espresse considerazioni non troppo distanti da quelle da me espresse qualche tempo fa su polisblog, quando ho parlato di “governo in un vicolo cieco“:

Il governo vara dure leggi contro gli immigrati irregolari - una mossa pericolosa per l’economia (..) ha varato un pacchetto sicurezza che dovrebbe complicare la vita agli immigrati e ai loro datori di lavoro. L’immigrazione illegale diventa ufficialmente un reato. In questo modo il governo intende combattere un fenomeno che colpisce l’Italia più di altri paesi dell’Unione Europea. (..) Soprattutto nell’ambito dei lavori domestici l’Italia dipende fortemente dalla forza lavoro straniera

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