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Tutti gli articoli con tag le primarie del pd

Intervista - Vladimir Luxuria a polisblog “a trans non ci vanno solo quelli di sinistra”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Se con Piero Marrazzo, quel giorno, non si fosse appartata una prostituta transessuale ma una donna è molto probabile che lo scandalo sarebbe stato raccontato con altri toni. Qualcuno avrebbe celebrato il maschio italiano.

Qualcuno non avrebbe fatto della facile, banale e brutta, ironia provando a capire cosa queste prostitute hanno in più delle femmine che politicamente (in Italia) non sono emancipate. Di Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, ai giornalisti interessa il look. Più che il lavoro.

Per questo motivo a meno di una settimana dall’inizio delle chiacchiere su Piero Marrazzo abbiamo deciso di intervistare Vladimir Luxuria. Ex parlamentare. Di Rifondazione Comunista. Ex naufraga. Dell’Isola dei Famosi. Ma transgender. Ancora per poco.

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Si muove la politica. Grazie al Pd di Bersani

pubblicato da il passator cortese

Si muove, la politica italiana, si muove. Stavolta è il venticello sollevato dalle primarie del Pd a schiodare una situazione ferma da oltre 15 anni, anchilosata da un bipolarismo rissoso e inconcludente.

Bersani sposta a sinistra (non verso Di Pietro) l’asse del Pd, liberando una parte dell’elettorato centrista, pronto a imboccare la via della costruzione del nuovo “grande centro”. E’ questo il senso politico dell’addio di Francesco Rutelli.

Ma anche il Pdl ne sarà coinvolto (non sconvolto) e non saranno pochi i dirigenti e soprattutto gli elettorali stanchi del berlusconismo e di un partito e un governo con un uomo solo al comando.

Il fallimento non è solo quello del bipartitismo e del maggioritario, soluzioni che hanno “regalato” l’Italia a Berlusconi, ma anche quello del tentativo prodiano di saldare cattolicesimo e comunismo.

I problemi del Paese sono tutti aperti, anzi incancreniti, e c’è l’esigenza di un cambiamento.

Serve un Pd di sinistra riformista che torni a ridare fiducia ai milioni di elettori che hanno dato forfait. E serve un centro moderato moderno, non la vecchia Dc, alleato del nuovo Pd. Altra strada non c’è, se davvero si vuole costruire l’alternativa a Berlusconi e una sana e democratica alternanza di governo. La sfida è stata aperta da Bersani. Ora tocca agli altri. Berlusconi compreso.

Serve una nuova sinistra riformista, un nuovo centro moderato, una nuova destra democratica.

Sondaggio: il Pd è un partito per giovani? Pierluigi Bersani conquista la segreteria grazie all’elettorato maturo

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il successo riscosso dal Pd domenica durante le primarie è da ritenersi positivo. Bello. Tutto molto bello. Ora però bisogna analizzare cosa si nasconde nella coda di pavone che non verrà più utilizzata da Francesco Rutelli.

Stando alle rilevazioni fatte da termometropolitico.it, e poi riprese da Luca Sofri e Alessandro Gilioli, se a votare fossero state solo le persone con meno di 24 anni Dario Franceschini sarebbe stato riconfermato.

Avrebbe mantenuto la leadership dimostrando, seppur con qualche contraddizione (rappresentata, ad esempio, dal legame con Paola Binetti), di essere il vettore attraverso il quale far crescere un partito che sembra più anziano di quanto in realtà è.

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Dario Franceschini tradisce Jovanotti e sventola la bandiera bianca di Franco Battiato

pubblicato da Giovanni Molaschi



Ad oggi Dario Franceschini non sa ancora se lunedì, a primarie chiuse, potrà cantare “Ragazzo Fortunato” di Jovanotti che nei giorni scorsi ha auspicato per un secondo mandato di quello che era, l’anno scorso, il vice di Walter Veltroni.

Lorenzo Cherubini ha deciso di sostenere pubblicamente Dario Franceschini malgrado si percepisca, dagli ultimi proclami pre votazione, che l’attuale segretario per vincere più che al cantante toscano si sia chiaramente ispirato a Franco Battiato.

Sul ponte sventola bandiera bianca. Sul ponte è meglio, deve aver pensato Dario Franceschini, sventolare bandiera bianca e provare ad imitare quel Silvio Berlusconi tanto criticato basando la propria leadership su persone simbolo. Candidati a vice, in caso di vittoria di Franceschini, sono il congolese Touadi e una donna. Di cui, ad oggi, non si conosce il nome.

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Intervista – Mario Adinolfi a polisblog: “Pierluigi Bersani vuole trasformare il Pd in Pds”

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’attenzione dei media verso i personaggi più discussi del Partito Democratico, come ad esempio Paola Binetti, ha fatto dimenticare al pubblico chi in questi anni si è conquistato la qualifica di outsider.

Mario Adinolfi presentandosi come candidato indipendente alle prime primarie del Partito Democratico questo aggettivo è riuscito a conquistarselo sul campo. Spazio nel quale, oggi, si presenta invece come sostenitore di Dario Franceschini che di alternativo ha ben poco. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Mario Adinolfi.

Congresso. Sul suo blog sostiene che se vincesse Pierluigi Bersani il Partito Democratico si sfascerebbe. Perché?

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