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Tutti gli articoli con tag leggi vergogna

Silvio Berlusconi e Massimo Tartaglia: chi semina vento, raccoglie squilibrati

pubblicato da V.

berlusconi tartaglia attentato

E così ieri Silvio Berlusconi è stato ferito - non gravemente - in piazza del Duomo da Massimo Tartaglia, uno squilibrato che l’ha colpito al volto con una statuina del Duomo. Tutti a esprimere solidarietà per un gesto che rappresenta bene i tempi in cui viviamo, pallidissima emulazione del passato: una volta - nel 1900 - Gaetano Bresci, un anarchico, sparava al Re. Oggi, un matto tira una statuina del Duomo di Milano al Premier, eludendo un servizio di sicurezza che dovrebbe essere infallibile.

La cosa che più mi ha impressionato però, è stata l’ipocrisia solidale materializzatasi in queste ore: Berlusconi ha seminato vento, e ha raccolto un manufatto della cattedrale gotica di Milano in viso. E’ stato più aggressivo lui nei confronti della Costituzione, o il pazzo che ha cercato di spaccargli la faccia? Ha fatto peggio al Paese Berlusconi o Massimo Tartaglia? Entrambi, ma a due livelli chiaramente diversissimi. Berlusconi sta facendo quello che vuole di un Paese, corrodendolo. “L’attentatore”, gli ha dato motivi per fare la vittima, il martire, finché camperà.

L’unico che ha avuto l’onesta intellettuale di ammettere tutto questo, è stato Di Pietro, per lisciare il pelo al suo elettorato - e Christian ha raccontato bene la cosa - ma è stato subito coperto dagli improperi di chi, vivendo in un paese cattolico fino al midollo, deve per forza attaccarsi alle frasi fatte, alla solidarietà, agli auguri di pronta guarigione. Gli italiani, molti italiani, credo che vivano la cosa in una maniera molto più ruspante, non essendo obbligati dall’etichetta istituzionale.

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Caso Englaro. Quando il ridicolo supera il ridicolo: Daniele Capezzone chiede di abbassare i toni

pubblicato da Bruno Marino

La segnalazione arrivataci da LPR è tanto preziosa quanto inquietante. Preziosa perchè ci permette di capire fino a che punto può arrivare il servilismo. Inquietante perchè ci permette di capire fino a che punto può arrivare l’intelligenza umana.

Ecco le parole dell’onorevole Daniele Capezzone:

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Bossi, i meridionali, l'inno di Mameli. E'ora di finirla

pubblicato da Bruno Marino

“Bossi ha esagerato un pò”, “ma che volete, è la parte profonda del paese”, “voleva usare una metafora, è folkloristico”, “è la risposta settentrionale alla crisi economica”. Scegliete dalle frasi precedenti quella che sarà utilizzata per giustificare le pesanti ed intollerabili parole pronunciate dal leader leghista. Vi proponiamo alcune delle esternazioni bossiane:

“Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io”. E’ la frase che Umberto Bossi ha pronunciato oggi a Padova, con il dito medio levato, parlando ai delegati della Liga Veneta-Lega Nord riuniti a congresso.

“Dobbiamo lottare - ha aggiunto - contro la canaglia centralista. Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà. O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà”

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Ricusazioni giudici, Scalfaro contro Berlusconi:"Si presenti ai processi"

pubblicato da V.

scalfaro

Oscar Luigi Scalfaro, oltre a passare alla storia per il suo stracitato “Non ci sto” è uno che non riesce a stare zitto*. Lontano anni luce da certe perle allucinatorie di Francesco Cossiga, oggi sulle pagine del Corriere lancia i suoi strali contro il novello premier che come scriveva ieri nel suo sondaggio il buon Marco Paganini “non riesce a farsi entrare nella testa la frase “la legge è uguale per tutti”. In sintesi cosa spiega Scalfaro?

Basta scappare, che il dialogo ne risente: vai davanti all’aula, e annuncia qualcosa come “Non ho paura dei giudici, sono pulito, mi farò processare”. Oltre a questo la parola “dialogo” mi ha definitivamente nauseato. Il problema perà è un altro: quello che dice Scalfaro è più o meno quello che non dico mezza, ma anche più di mezza Italia gli chiede da anni.

E mica solo quella di sinistra: anche l’elettorato di destra come avrete notato in questi giorni non ha reagito proprio alla grande alla marachelle del premier. Trovate l’intervista a Oscar Luigi Scalfaro a pagina cinque del Corriere cartaceo, purtroppo non è ancora online, dopo aggiungo il link.

*Sul link un raccapricciante best of di “Marameo”, programma del Bagaglino, vero sfintere di una nazione, inspiegabilmente sopravvissuto per decenni, proteiforme, camaleontico, identico sempre a sè stesso. Vorrei conoscere l’uomo che ha avuto il coraggio di farne un best of e caricarlo su youtube. Comunque, grazie.

I processi bloccati dal decreto salva Berlusconi: Oil for Food, G8 e Cirio (e Parmalat)

pubblicato da V.


Come se non bastassero le perplessità di Emma Marcegaglia - di cui si parla su 02blog - che hanno fatto slittare l’approvazione della class action, le nuove norme salva premier porteranno al blocco di molti processi. Quali? Quello dello scandalo Oil for Food, di cui potete leggere qualcosa in un interessante pezzo di archivio del Corriere, dal titolo eloquente:”Tangenti al regime di Saddam, ecco le prove”. E di mezzo c’è governator, Roberto Formigoni.

Poi quella sciocchezzuola del G8, dove con ogni probabilità verranno sospesi i procedimenti per le macellerie messicane della Diaz e della caserma Bolzaneto. Macellerie messicane definite tali da Michelangelo Fournier, non esattamente un hippie strafatto che durante una serata ti chiede se hai un posto dove cucinare in cambio di un pò di Lsd.

Dulcis in fundo, il crack Cirio - ah già, la class action contro la Parmalat ci aveva pensato la Marcegaglia con le sue perplessità a stopparla - dove sono imputati pesi massimi come Cragnotti, Geronzi e Fiorani. Sul link trovate un pdf che riassume molto bene la vicenda.

Piero Ostellino sul Corriere: l'opposizione responsabile

pubblicato da V.

Odi et amo, diceva un certo poeta, qualche anno fa. Ieri c’era Sartori. E oggi sul Corriere mi becco a forza l’editoriale di Piero Ostellino, l’intellettuale comodo, come l’aveva definito Luttazzi qualche tempo fa. Che cosa sostiene il nostro - già in passato direttore del quotidiano di via Solferino - nel migliaio e rotte battute a lui gentilmente messe a disposizione dalla Rcs quotidiani in prima pagina? Che l’opposizione deve essere responsabile. Che non deve per forza gridare allo scandalo per la norma che mette lo stop ai processi per un anno - leggetene qui e qui, restando su polisblog -

Rispunta a sinistra lo stereotipo del Cavaliere- incarnazione-del Male. Il Pd dichiara addirittura «chiuso» il dialogo con il governo e rischia, ricorrendo all’agitazione nel Paese, di (ri)precipitare nel rivoluzionarismo verbale e, come si suole dire, di farsi male da solo

Caro Ostellino, in Last Christmas degli Wham c’è un verso, un proverbio, che recita più o meno così: once bitten, twice shy. Sarebbe anche ora che il Pd facesse propria questa massima. Trovate il pezzo intero ovviamente sul Corriere oppure dopo il salto.

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Stop ai processi, la natura di Berlusconi, e "La moglie del soldato"

pubblicato da V.

Avete mai visto il film “La moglie del soldato?“. Frequentando una scuola un pò particolare, a noi lo fecero vedere in terza superiore. A un certo punto Forrest Whitaker, racconta la storiella dello scorpione e della rana. C’è un fiume da attraversare. Lo scorpione morirebbe annegato, chiede alla rana un passaggio. A metà guado la punge. Muoiono entrambi. La rana agonizzante gli chiede:”Perchè l’hai fatto?”. “Because it’s in my nature”. Perchè è nella mia natura.

Eccovi un breve riassunto delle leggi ad personam del nostro attuale premier: nel 2001 viene depenalizzato il reato di falso in bilancio, diventando al di sotto di una certa soglia un semplice reato amministrativo. Nel mentre il crack Enron porta il CEO Skilling in carcere per venticinque anni. Carcere, non illecito amministrativo.

Rogatorie internazionali: che noia farsi spedire documenti relativi a processi dall’estero. Risolviamo il problema alla radice, impedendo la cosa. Sempre dal 2001 diventa molto più complicato per i pm ottenere documentazione dall’estero.

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