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Tutti gli articoli con tag legittimo impedimento

Colpo basso contro Bossi e Berlusconi: Schifani difende Fini

pubblicato da il passator cortese

Tregua? Perché no. Almeno bandiera bianca per un giorno, dato che il premier è a Mosca e il presidente della Camera è a Ottawa.

Anche se un giorno è lungo, specie per uno come Silvio Berlusconi che, infatti, si scatena lanciando l’ennesimo siluro contro Gianfranco Fini: “Vuole solo fare la sua aziendina”.

In effetti ancora pochi giorni e poi si torna davvero in trincea, per la resa dei conti finali. Quanto meno per la cartina del tornasole sulla tenuta o meno del governo.

E’ aperta la “caccia” ai deputati indecisi e pronti (con quale contropartita?) a garantire l’appoggio alla maggioranza. Il 28 settembre è vicino e allora il parlamento si esprimerà.

Berlusconi è innanzi tutto interessato al nodo giustizia: capire se le aperture di Fini sul nuovo legittimo impedimento, cioè sul famoso “scudo” (quello che fa evitare a Berlusconi di andare in tribunale), sono reali o solo una nuova “furbata”, la trappola finale. Chissà?

L’ultima (inattesa) tegolata per il premier arriva da Schifani (sì, il presidente del Senato) che si smarca dalla campagna per le dimissioni di Fini: “E’ autorevole e imparziale, non può essere dimissionato”. E’ la sconfessione di Berlusconi e Bossi che pensavano di cacciare il presidente della Camera usando Napolitano.

Crepa nella diga berlusconiana?

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Cassazione: i referendum dell'Italia dei Valori consegnati, oltre 2,2 milioni di firme

pubblicato da V.

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Le hanno dovute mettere in 350 scatoloni, le firme dei circa 2,2 milioni di cittadini italiani che hanno sottoscritto la proposta dei tre referendum dell’Italia dei Valori. Tre i temi e i quesiti referendari: nucleare, legittimo impedimento, ma soprattutto acqua pubblica.

Se volete saperne di più, l’IDV ha un sito in cui spiega tutto, ma immagino saprete già. Leggermente diversi i numeri delle firme: circa 750mila per l’acqua pubblica, 740mila per il nucleare, mentre sono 800mila quelle raccolte per il legittimo impedimento.

Secondo Franco Pedica dell’IDV, se tutti i controlli che la Corte Costituzionale effettuerà si svolgeranno rapidamente, si potrebbe andare alle urne già nella prossima primavera. La mia perplessità è una sola: verso uno strumento, il referendum, che è completamento morto. Ma per colpa degli italiani che non li votano e non si arriva da anni al quorum, mica per colpa sua. In Svizzera, va alla grande.

Ore 12 - La nuova "carta" di Berlusconi: il Partito del popolo europeo ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroIl coniglio dal cappello, Silvio Berlusconi, è pronto a tirarlo fuori.

Il Cavaliere si sente sotto assedio e sa che lo attende, sin da settembre, un autunno infuocato, colmo di trappole.

Lo sfaldamento della maggioranza è sotto gli occhi di tutti, con Fini che bombarda sulla “questione morale”, con Tremonti che tuona sulle “cassette di mele marce”, con il timore (oramai una vera e propria ossessione) di andare “sotto” alla Camera (da qui il dietrofront sul “bavaglio” e il rospo ingoiato) e di dover subire il ko del governo e la nascita di un esecutivo “tecnico”.

Il premier teme soprattutto i tentacoli delle procure (a Roma l’indagine sulla P3, a Caltanissetta quella sui rapporti fra Stato e mafia) perché fra poche settimane non sarà più coperto dal legittimo impedimento, tanto da affermare: “Per ora criminalizzano quelli che mi stanno attorno, ma quando sarò senza scudo se la riprenderanno con me. Sono io l’obiettivo vero”.

Quindi c’è voglia di sbaraccare, pensando all’unica via d’uscita, il voto anticipato in primavera.

Si sta lavorando a una lista unica sotto l’ombrello del Ppe, senza Fini, ma con Casini. Basta col Pdl, fine del partito del “predellino”: è l’ora del partito del popolo europeo.

Casini nicchia, ma nell’Udc, la maggioranza non vede l’ora di riabbracciare il Cavaliere. Sarà contento Bossi …

Si è dimesso Aldo Brancher

pubblicato da Giovanni Molaschi


E’ durato meno di un mese il Ministero di Aldo Brancher, l’esponente politico che per conto del Governo Berlusconi si sarebbe dovuto occupare del Decentramento e della Sussidiarietà. L’annuncio è stato dato dal diretto interessato nell’aula del tribunale di Milano.

Ad Anna Maria Gatto, il giudice che segue il processo alla tentata scalata di Antoveneta, l’ex Ministro ha chiesto il rito abbreviato dopo aver tentato, invano, di avvalersi del legittimo impedimento.

“Pensavo - ha dichiarato l’esponente politico - di dover privilegiare per un breve periodo gli obblighi verso il mio Paese ma siccome questa scelta è stata indebitamente strumentalizzata ho fatto diverse scelte: prima di tutto nel rispetto della mia famiglia e poi anche perché finiscano le strumentalizzazioni e speculazioni”.

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Economia: Giulio Tremonti da solo contro tutti

pubblicato da Giovanni Molaschi


Non c’è inizio di mese che passi senza la pubblicazione dell’abituale, ormai, notizia dello scisma del Popolo della Libertà. Poco importa se i diretti interessati, intervistati sull’argomento, confermano che una scissione all’interno del partito della maggioranza non è al momento prevista.

Tanto interessa la “relazione” tra il Presidente del Consiglio e quello della Camera tanto poco importa a chi scrive di politica il ruolo cruciale che il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti sta ricoprendo da quando Silvio Berlusconi ha ufficializzato l’inizio della crisi.

In meno di 48 attorno all’esponente politico, le cui dimissioni sono già fatto certo per qualcuno tanto che Paolo Bonaiuti ha dovuto smentire pubblicamente il pettegolezzo, si sono concentrate le attenzioni di tutti.

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Legittimo impedimento: Aldo Brancher rinuncia dopo le critiche della maggioranza

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il profilo politico delle persone che in questi giorni hanno scritto della promozione di Aldo Brancher, neo Ministro per il Federalismo, è molto chiaro e non riconducibile al Popolo delle Libertà.

Contro l’esponente politico si sono espressi o i simpatizzanti della Lega, secondo i quali un Ministero per il Federalismo già esiste ed è di competenza di Umberto Bossi, o chi è contrario al legittimo impedimento di cui potrebbe usufruire lo stesso Brancher per evitare i processi aperti a suo carico.

Qualcosa, dallo scorso fine settimana, è cambiato. Contro il nuovo Ministro del Governo Berlusconi si sono detti anche alcuni esponenti politici e giornalisti che da sempre sostengono la maggioranza.

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Il ministro Brancher invoca il legittimo impedimento per saltare un processo: ma si è fatto nominare per questo?

pubblicato da paganini


Come volevasi dimostrare: prima ancora di capire quali siano i suoi compiti, il ministro Brancher ha capito quali siano i privilegi della casta. Non credo ci siano delle parole più appropriate di quelle scelte dal Fatto quotidiano per definire la scelta del nuovo ministro Aldo Brancher di avvalersi del legittimo impedimento per rinviare l’udienza del processo in cui é accusato di appropriazione indebita per il caso Antonveneta.

Brancher, ex prete, storico collaboratore di Berlusconi, una condanna definitiva durante Tangentopoli schivata per la prescrizione del reato, è oggi imputato a Milano per appropriazione indebita. Secondo i pm, lui e la moglie avrebbero ricevuto centinaia di migliaia di euro dall’allora amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani, durante la tentata scalata ad Antonveneta.

Difficile, in questo caso, riuscire a capire come questo scudo contro i processi possa essere presentato come una difesa dall’ingerenza dei giudici nell’attività di un ministro, dato che il processo è iniziato molto prima che Brancher venisse nominato. Con il legittimo impedimento il ministro ha chiesto la sospensione del processo fino al prossimo 7 ottobre. Intanto godiamoci le ferie, poi qualche altra legge ad ministram verrà fuori….

Foto | Flickr

L'impedimento NON è legittimo: i Pm di Milano verso il ricorso alla Corte costituzionale

pubblicato da paganini


Forse non sarà necessario procedere con il referendum abrogativo contro la legge sul legittimo impedimento minacciato da Antonio Di Pietro. Secondo il pm della procura di Milano Fabio De Pasquale, infatti, la legge è incostituzionale rispetto agli articoli 101 e 138 della Carta.

Il magistrato, impegnato nel processo sui presunti fondi neri di Mediaset, in cui Silvio Berlusconi è imputato per frode fiscale, si è trovato davanti ad una certificazione del segretario della presidenza del consiglio che attesta l’impossibilità dell’imputato a presentarsi il 21 e il 28 aprile. Un documento non ritenuto valido per un rinvio delle udienze, a meno di non andare incontro ad una violazione della Costituzione, di cui dunque dovrà occuparsi la Consulta.

Si ricomincia con la guerra tra S.Silvio martire e i magistrati politicizzati, siete pronti?

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: desparecido. Voto 4. Depositata la richiesta della Procura di Milano per l’indagine sui diritti Tv. I Pm: “Berlusconi va processato”. Forse in un altro pianeta. O in un’altra vita … Cavaliere del … legittimo impedimento.

Antonio Di Pietro: scippatore. Voto 5. Il leader dell’Idv apre unilateralmente la battaglia su acqua e nucleare e viene accusato da Paolo Ferrero: “L’ex Pm scippa i movimenti della titolarità della battaglia”. Primadonna e/o primedonne. Comari.

Legittimo impedimento: Berlusconi se ne va in Toscana

pubblicato da V.

berlusconi villa toscanaC’è una sorta di meravigliosa ironia nell’agenzia che ho appena letto: ieri Napolitano firma il legittimo impedimento, la norma che permetterà a Silvio Berlusconi l’impunità per i prossimi diciotto mesi. E stamattina Silvio Berlusconi parte da Roma per recarsi in Toscana: una visita istituzionale? Un incontro a Firenze? Una serissima e noiosissima riunione? Macché… il sano vecchio mattone. La storica passione immobiliare del premier.

SB se ne andrà infatti dalle parti di Siena, a quanto leggo, per visionare una villa con tenuta in campagna, magari futura meta di villeggiatura. Una nuova Villa Certosa nel chianti senese? Forse: chissà come andrà a finire. In serata Berlusconi ripartirà per Milano, mentre domattina salirà su un aereo diretto a Parigi per un vertice bilaterale insieme a Nicolas Sarkozy. Come potremmo chiamare gli inderogabili impegni di oggi quindi? Legittimi impedimenti immobiliari.