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Tutti gli articoli con tag libertà di stampa

Ore 12 - Così fa Berlusconi: carota per gli amici, bastone per i nemici

pubblicato da Massimo Falcioni

altroE’ vero, come scrive il Riformista, che “I carabinieri che rovistano nei computer dei giornalisti è una scena da Russia di Vladimir Putin”.

Ed è vero che non si può perquisire per prevenire una notizia. Epperò e anche vero che nel Belpaese la Russia di Putin l’ha portata Silvio Berlusconi, con la furbata dell’antipolitica per fare gli affari suoi, con un bipolarismo per cui chi vince prende tutto e non fa prigionieri, con la fabbrica dei dossier, con gli avvertimenti in anticipo, magari per ritrarre la minaccia in cambio di favori al padrone.

Qual è il trattamento riservato ai “nemici” del Cavaliere? Massacrati! Dalla moglie Veronica, a Boffo, a Chiara Moroni, a Fini e tanti altri precedentemente, Biagi, Santoro, Montanelli, Prodi, Ariosto, Di Pietro, Bocassini, D’Addario ecc.

Sugli aspetti penali del caso Mercegaglia dovrà far luce la magistratura. Ma sul piano politico, stando anche a quanto detto da Emma (“Al Giornale erano piccati per le mie dichiarazioni contro il governo”) i dubbi svaniscono.

Visti i precedenti dei “segugi” non è infatti difficile credere che alla “zarina” di Confindustria andava lanciato un primo avvertimento, poi una prima lezione dopo le sue critiche al governo.

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Scelti dai lettori: scegliete il tema della settimana

pubblicato da V.

scelti dai lettori tema settiDi nuovo lunedì: è di nuovo il momento per voi lettori di segnalarci un tema che vi sta particolarmente a cuore. Noi cercheremo, come nelle passate occasioni, di approfondirlo al meglio e di rendere più comprensibili temi complicati. L’ultima puntata di Scelti dai Lettori era dedicata alle espulsioni Rom francesi, l’avete letta?

Ma in passato ci siamo occupati di tutto, dalla Lega Nord ai costi del Vaticano, passando per una breve biografia di Gianfranco Fini, e molto altro ancora. Una storia dei “piccoli” politici - proprio nel senso dell’altezza - più potenti della Storia, la legislazione islandese sulla libertà di stampa, e poi molto ancora…

Come al solito: suggeriteci nei commenti un tema sul quale vorreste saperne di più, in settimana ci scriveremo un post approfondito.

Boris Johnson: più potere alla stampa

pubblicato da Bruno Marino



Chi è Boris Johson? Alcuni di voi lo ricorderanno come uno degli autori, insieme a Nicholas Ferrell, della famosa intervista a Berlusconi in cui il nostro premier disse che Mussolini non uccideva nessuno e mandava gli oppositori in vacanza al confino. Un secolo fa, era il 2003.

Oggi Boris Johnson è il sindaco di Londra, e ha scritto, per il periodico conservatore inglese “The Spectator” (lo stesso che pubblicò l’intervista di Berlusconi nel 2003) un articolo dal titolo “più potere alla stampa”. Come ci ricorda Fabio Cavalera dal suo blog, Johnson ha difeso la libertà di stampa e il ruolo dei giornalisti nella società contemporanea. Citiamo Cavalera:

“[…] i giornalisti saranno pure troppo curiosi, invaderanno pure sfere private, magari (quelli televisivi della Bcc) saranno super pagati con fondi pubblici, ma alla fine il malaffare, la corruzione, la criminalità (ovvero ciò che scoprono e raccontano i quotidiani e i magazine) non sono il risultato di comportamenti illeciti degli stessi giornalisti ma di quei soggetti (anche i politici) che vorrebbero essere al riparo da critiche, inchieste, reportage.”

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Ore 12 - Un passo dopo l'altro, addio libertà di stampa. E addio libertà?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroCon questi chiari di luna, non fa notizia il gravissimo, reiterato attacco del Governo alla piccola editoria.

E’ un attacco alla libertà di stampa, il più subdolo e iniquo. Quindi un duro, nuovo colpo alla democrazia.

Togliendo le tariffe agevolate per le spedizioni postali di periodici, (gli aumenti vanno dal 120% al 500%!) il Governo ha di fatto dato il ko finale a quella informazione “minore” e “no profit” che è la voce più vicina alla comunità, strumento indispensabile di pluralismo, partecipazione, cultura.

Tutto ciò mentre le grandi testate (tutte!) nazionali che poggiano su potenti gruppi economici e finanziari continuano a mungere la vacca intascando lauti contributi dello Stato perché basati sulla logica dei parametri di vendita, mentre i piccoli giornali non possono contare né sugli introiti pubblicitari né su ampie diffusioni.

Questo il triste quadro. La regia generale sta ad Arcore. O a Palazzo Chigi, che è la stessa cosa. E sotto i riflettori c’è solo Santoro, con le note e inquietanti vicende.

Tutto il resto è sotto una coltre di nebbia fitta. E di vergogna. Anche così una democrazia muore. Senza clamore.

Santoro, santo subito! O no?

pubblicato da il passator cortese

Difenderemo Santoro fino all’ultimo uomo! E, se serve, ci … autotasseremo.

Ma le ultime esternazioni del grande conduttore/condottiero contro il presidente della Rai e i vertici della tv pubblica perché “non lo proteggono” fanno venire il latte alle ginocchia. E basta!

Difendere la libertà di stampa è un obbligo. Ma il giornalista non è l’emblema della bella e buona politica. Forse neppure del migliore giornalismo. Basterebbe ripassare la storia degli ultimi decenni.

“Lui” non vuole appoggiare un partito, “lui” è “il” partito.

E con l’ultima vicenda Garimberti-Santoro è il il Pd a fare la solita “bella” figura e a fare un altro passo verso il nulla.

Il quadretto è da altalena fra schifo e pena. Per una poltrona, un pò di visibilità…. A questi (e ad altri ben identificabili ..) dagli un ruolo istituzionale e si rimangiano anni di proclami.

Facciamo nostro l’appello di un blogger: “Cari signori Santoro Garimberti etc etc e RAI tutti compresi, ce lo fate un grande favore?Licenziatevi tutti in massa, prendete le vostre liquidazioni e sparite dalla TV pubblica.(dico tutti, anche non menzionati)”.

Questa è la Rai, non è la BBC. E questa è l’Italia.

Emilio Fede, Miss Padania e Miss Informazione Libera: storia di un paese che si è abituato a tutto

pubblicato da Giulio Mattioli


Se cerco su Google “Fede Miss Padania Informazione Libera” non trovo una sfilza di post inferociti da parte di blog italiani. Questo fatto, di per sé, è una notizia: significa che ci siamo ormai abituati a tutto. Nulla ci turba più.

Andiamo con ordine: qualche giorno fa si è svolta a Milano la finale di Miss Padania. Tra i vari titoli assegnati, anche quello di “Miss Informazione Libera”. Andando sul sito dell’evento, leggo la seguente descrizione:

Comunicativa nel corpo e nello spirito, curiosa e informata sui fatti del mondo, la miss prescelta crede nell’importanza di una corretta, trasparente e LIBERA informazione. Sceglie e premia il Direttore Emilio Fede che così la descrive: “Sguardo intelligente, romantica, poco trucco, non più della seconda misura di seno, non superiore al metro e settanta di altezza, con lineamenti leggermente androgini, insomma “non una bambola gonfiata”

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Maroni fa gli accordi bilaterali con i Paesi africani e pensa così di aver risolto il problema dell’immigrazione clandestina. Ma solo un 10% degli irregolari arriva via mare. Prenderla sotto Gambia

Napolitano inizia a festeggiare l’Unità, però la Lega cerca di sminuire la cosa. E la nostra coscienza nazionale viene presa a picconate in modo sistematico e ragionato. Sv-Anita Garibaldi

Il Cav: “In Italia c’è fin troppa libertà di stampa“. E’ una minaccia? Te ne pentiRai

Il coordinatore del Pdl Denis Verdini è indagato per una storia di appalti nel settore eolico. Il premier sta perdendo la pazienza. Gli girano le pale

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Massimo D’Alema: aplomb. Voto 8. Al vice direttore del Giornale Sallusti, che lo definisce “uno dei protagonisti di Affittopoli” , Baffino replica: “Vada a farsi fottere”. Dandogli del … “lei”. Meglio tardi che mai.

Silvio Berlusconi: magnanimo. Voto 3. Stretto nella tenaglia fra scandali, dimissioni, governo assente, il premier polemizza: “ Qui c’è fin troppa libertà di stampa”. Grazie, Silvio. Troppo buono. Presto il bavaglio totale?

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Veritometro - Berlusconi: "la libertà di stampa in Italia è troppa"

pubblicato da Giulio Mattioli

“Se c’è una cosa in Italia su cui c’è la sicurezza di tutti è che ce n’è fin troppa di libertà di stampa”

Silvio Berlusconi

Scopri perchè dopo il salto

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Elezioni Regno Unito 2010: la BBC, David Cameron e i giornalisti italiani

pubblicato da Giulio Mattioli


Grazie il digitale terrestre, da qualche tempo ho la possibilità di guardare BBC World News, e di prendere così una boccata d’aria rispetto all’asfittico panorama televisivo nostrano. Ieri pomeriggio ad esempio mi è capitato di vedere una puntata del programma politico “Newsnight“, il cui ospite d’onore era il candidato conservatore alle imminenti elezioni britanniche, David Cameron.

L’intervista è fin da subito sembrata molto bizzarra ad uno spettatore italiano come me: l ‘intervistatore, Jeremy Paxman, ha infatti incalzato il probabile prossimo primo ministro britannico con una serie di domande provocatorie, del tipo “Lei promette cambiamento, ma è stato parte dell’establishment negli ultimi 20 anni. Com’è possibile?“.

Quando Cameron svicolava, Paxman gli dava sulla voce, lo interrompeva e gli proponeva ulteriori domande per metterlo ancora più alle strette. Rinfacciandogli ad esempio palesi contraddizioni tra le sue dichiarazioni odierne e quelle di qualche mese fa. L’intervista di Newsnight al laburista Gordon Brown è sullo stesso tenore, e si apre con la domanda “Avevate promesso di ripulire la politica, perchè avete fallito?“.

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