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Recensione: "Da Aborto a Zapatero, un vocabolario laico" di Vladimiro Polchi

pubblicato da giulio in: Libri

Laicità: un tema sempre più sentito ed in voga nella pubblicistica italiana, tanto che alcuni libri lo mettono in copertina, e poi all’interno parlano di tutt’altro. Non così - almeno nelle intenzioni - per questo volume firmato da Vladimiro Polchi, giornalista di Repubblica.

Il testo si propone di - nelle parole dell’autore - di “fotografare dall’alto, con lo sguardo del cronista, i tanti terreni di scontro tra laici e cattolici“, elencandoli come in un dizionario “pronto per l’uso”.

Una scelta formale particolare, che rappresenta allo stesso tempo il principale pregio e il maggior limite dell’opera. Da un lato infatti gli spunti sono moltissimi, e riassunti in modo puntuale; dall’altro però fatica ad emergere da queste pagine un discorso chiaro e compiuto sulla laicità - una cosa di cui si sente invece un disperato bisogno.

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Recensione: "Comunicazione e Potere" di Manuel Castells. Politica e media nel nuovo millennio

pubblicato da giulio in: Libri

Questo agosto, nel pieno dell’offensiva mediatica contro Dino Boffo dell’Avvenire, vi ho riportato un passo de “The information age”, opera principale di Manuel Castells, tra i più importanti sociologi viventi. Si trattava di un estratto del capitolo sulla “politica degli scandali mediatici” che, alla luce degli avvenimenti di fine estate, suonava incredibilmente profetico.

La notizia di queste settimane è che Manuel Castells è tornato: con un nuova opera che - guardacaso - costituisce l’approfondimento della linea di pensiero accennata in quel capitolo. La convinzione di base dell’autore è infatti che - da sempre - “il potere è basato sul controllo della comunicazione e dell’informazione”.

Il problema si pone però oggi in maniera diversa diversa rispetto al passato, per una ragione talmente palese da sembrare banale: la comparsa delle nuove tecnologie dell’informazione. Una rivoluzione che cambia i termini della relazione tra potere e comunicazione: un’equazione che il sociologo spagnolo è determinato a risolvere.

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Nostra Eccellenza e l'Anticasta: due libri sulla piccola Italia che funziona

pubblicato da m.paganini in: Libri


Le cronache locali e nazionali sono quotidianamente prolifiche di notizie deprimenti su sprechi, malversazioni, ruberie ed ecomostri. Quindi ogni tanto si avverte la necessità di qualche buona notizia, di qualche una Good News nello stile di Report, tanto per non dover sempre pensare alle atrocità amministrative dei nostri sindaci. Ecco allora due libri che, se non vi sono passati sotto mano durante le vacanze, potrebbero comunque allietare i vostri momenti di relax attivo nei mesi a venire.

In Nostra Eccellenza Cirri e Solibello, conduttori di Caterpillar, programma cult di Radio2 in onda da dieci anni con 500mila ascoltatori al giorno, raccolgono il ritratto di un’Italia che sembra di fantasia e invece è realtà. Un’Italia matura, consapevole, folle e geniale al tempo stesso, dove il chiacchiericcio della politica televisiva sembra lontano anni luce, dove i problemi si affrontano e si risolvono. Anche divertendosi a farlo e a raccontarlo. C’è chi ci prova.

L’Anticasta (libro e dvd) è un appassionante viaggio nei Comuni dell’Italia a 5 stelle, alla scoperta di persone e progetti che se non fossero veri sembrerebbero incredibili. Uno schiaffo all’immobilismo della politica e agli sprechi della Casta, l’esempio concreto che un altro modo di fare politica non solo è possibile, ma si sta già facendo. Realtà straordinarie dal punto di vista del risparmio energetico e economico, della mobilità sostenibile, della produzione di energia da fonti rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dell’acqua e del territorio. (Qui potete leggere l’intervista di Bruno a uno degli autori).

Buona lettura.

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"Stati Uniti: una nazione in debito": la crisi degli Usa in un libro

pubblicato da m.paganini in: Esteri Libri

Il titolo I.O.U.S.A. deriva dall’espressione americana “I Owe You”, che indica il “pagherò”. Espressione spiegata meglio nel sottotitolo Stati Uniti: una nazione in debito scelto dagli autori del libro: Wiggin, Incontrera e Perrucci. Si tratta di un volume che vuole aiutare a capire perché gli Stati Uniti sono andati in rosso e continuano a vivere al di sopra delle proprie possibilità, senza preoccuparsi del conto che dovranno pagare le future generazioni.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti nefasti della politica economica della prima potenza mondiale, un gruppo di personalità dell’economia, del giornalismo e della società americana ha presentato al Sundance Film Festival un documentario dal titolo I.O.U.S.A., in cui vengono illustrati, al pubblico americano e non, i problemi della crescita incontrollata del deficit e dell’indebitamento. Il contenuto del documentario è stato rielaborato in questo libro che, attraverso interviste, riferimenti storici e statistiche schiaccianti, getta chiara luce sui quattro deficit che colpiscono la superpotenza USA e che da essa si propagano nel mondo occidentale: il deficit di bilancio, il deficit di risparmio, il deficit commerciale e, forse il più grave, il deficit di leadership.

Dopo l’elezione di Barack Obama a 44° Presidente degli Stati Uniti, questo libro si propone come una lettura fondamentale per capire la crisi scoppiata negli ultimi mesi del 2008 e come si può cambiare davvero. Qui potete leggere l’introduzione di David Walker.

Stati Uniti: una nazione in debito di A. Wiggin, K. Incontrera e D. Perrucci. Etas, 278 pagine, 20 euro.

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"Come si conquista un paese": il libro di Maria Latella su Silvio Berlusconi

pubblicato da m.paganini in: Silvio Berlusconi Libri


Siete curiosi di sapere Come si conquista un paese? Trovandoci su Polis e non su Toysblog non mi riferisco al Risko e alla Kamchatka, ma al titolo del libro di Maria Latella - in vendita da domani - sull’avvento di Silvio Berlusconi: i sei mesi in cui Berlusconi ha cambiato l’Italia.

Il volume della Rizzoli - 328 pagine a 19 euro - si occupa della discesa in campo di Berlusconi nel luglio del 1993 (come passa il tempo…), quando Lui

noto fino a quel momento come tycoon di Fininvest e patron del Milan, annuncia di voler “scendere in campo” e con un gruppo di fedelissimi, tra cui i più brillanti manager di Publitalia, si insedia nella capitale per dare vita a un nuovo partito, Forza Italia. In poco tempo ha inizio una campagna elettorale come in Italia, e in Europa, non si era mai vista. La nuova classe politica arriva dall’esterno del Palazzo e i grandi giornali capiscono che solo cronisti di altri mondi, che abbiano dimestichezza con lo spettacolo e con le cronache di società, saranno in grado di raccontare i retroscena e di cogliere gli aspetti di colore.

Maria Latella ricostruisce quindi le scelte, il contesto, gli errori che hanno portato Silvio Berlusconi ad essere l’astro attorno a cui ruota - nel bene e nel male - tutto il sistema politico italiano: lo startup di un imprenditore border line che lancia nuovi partiti dal predellino della sua auto blindata e che non sembra affatto intenzionato a mollare l’osso.

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Perché sono uscito dalla Casta: il libro di Willer Bordon

pubblicato da m.paganini in: Uomini Politici Partiti Libri

L’approdo ufficiale sugli scaffali di Perché sono uscito dalla Casta pare vada fatto risalire alla fine di ottobre, ma non sembra che la cosa abbia fatto molto rumore. Forse perché Willer Bordon non è proprio uno dei protagonisti della scena politica o forse perché, come abbiamo già detto, parlare e scrivere di Casta ormai è fuori moda.

Il 16 gennaio 2008, giorno del mio compleanno, dissi di essermi “fatto un regalo”: come avevo annunciato da un paio di mesi, mi sono dimesso dal Senato in un inedito atto di protesta contro il declino e la corruzione della nostra classe dirigente, incapace di farsi portatrice delle reali esigenze dei cittadini, e contro la grave degenerazione della funzione legislativa del Parlamento.

Una buona premessa e una presa di coscienza interessante per un politico che è entrano alla Camera circa 22 anni fa, che è stato sottosegretario, ministro e sindaco, che ha militato nel Pci, nel Pds, nei Radicali, in Alleanza democratica, in Unione democratica, nell’Italia dei valori, nei Democratici, nella Margherita e nei Liberal democratici. Insomma uno che la Casta dovrebbe conoscerla bene e che l’ha sopportata a lungo prima di decidere di dimettersi da senatore.

Di fatto, il Parlamento assomiglia sempre più allo sterile megafono del governo di turno, e i partiti sono macchine mangiasoldi governate da ristrettissime oligarchie: non solo per la disgraziata legge elettorale, che lascia a pochi uomini la potestà di decidere chi siederà nelle Aule, ma per una complessa storia più che ventennale. L’antipolitica non è il contrario della politica, ma il prodotto della cattiva politica. Oggi la vera antipolitica è a Palazzo, è ridotta a difesa di tornaconti personali o di una ristretta nomenclatura. Ecco perché mi sono dimesso da senatore uscendo dalla Casta.

Un libro sulla Casta scritto dunque da un osservatore interno che, seppure dopo una lunga pratica dei Palazzi, ha deciso di prenderne le distanze.

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