
Non c’è lavoro determinato più sicuro di quello praticato in politica. A rivelarlo l’Espresso che in un’inchiesta pubblicata sull’ultimo numero rivela che per liquidare le persone pagate per amministrare il territorio lo Stato spenderà circa 32 milioni di euro.
A conti fatti ad ogni persona operante nella politica locale andranno circa 43mila euro. Una cifra che non ha fatto indignare solo i pubblici cittadini. A tuonare, giustamente, contro i costi della casta anche il cardinale di Torino, Severino Poletto, che pubblicamente parlò di vergogna.
Come dargli torto. Come cambiare una situazione che così com’è produce solo danni? Probabilmente il primo passo è da fare spetta ad ogni singolo cittadino. Votare sempre progetti politici pensati da amministratori che non snelliscono la pubblica amministrazione è sbagliato.
Continua a leggere: I costi della casta. Liquidazione record per i politici locali

Non poteva iniziare in un modo migliore il 2010. Finalmente, dopo mesi e mesi degni del peggior programma televisivo, si ricomincia a parlare di politica. Quella sana. Quella che antepone un immaginario agli interessi. Propri. Per lo più.
Nei giorni scorsi, infatti, l’economista Loretta Napoleoni ha annunciato a L’Unità che correrà per la presidenza della regione Lazio contro Renata Polverini per il centro-sinistra.
“Mi hanno chiamato – ha dichiarato Loretta Napoleoni - la notte di Natale, mi hanno proposto di candidarmi. Ho pensato che fosse mio dovere, sono anni che dico che bisogna tornare alla società civile e che il sistema ha bisogno di rinnovamento, non potevo tirarmi indietro, non era logico. Lo faccio come dovere, la politica deve ritornare al concetto di dovere, il politico è un servitore del cittadino”.
Continua a leggere: Regionali 2010, Loretta Napoleoni sfida Renata Polverini in Lazio

Intervista da Radio24 Loretta Napoleoni ha ipotizzato la fine del G8. Il modello verso il quale si andrà, ha sostenuto l’economista, prevede un’apertura ad altre Paesi che hanno raggiunto un prestigio tale per cui posso ipotizzare le linea guida della politica mondiale.
In attesa di capire, quindi, quali sono i cambiamenti che verranno introdotti in occasione dei prossimi appuntamenti politici ispirati a quello che si è appena concluso a l’Aquila è necessario fare un punto sul costume che circonda queste occasioni.
Per farlo vi riporto di seguito i link ad alcuni post del network di blogo. Cosa vale la pena salvare?
Continua a leggere: Verso il G14. Cosa bisogna salvare del G8?
La crisi c’è o non c’è? Neanche il premier italiano ha potuto negarla, anche se è passato dalla sua non-esistenza al suo superamento. Dunque la crisi c’è. La domanda ora è: il peggio è passato? Loretta Napoleoni (qui sopra immortalata da Booksweb tv alla Fiera del libro di Torino) nel suo blog offre spunti interessanti, disegnando un alfabeto della recessione.
Scrive l’economista:
Gli ottimisti sostengono che la recessione ha toccato il fondo e che ci stiamo riprendendo. Per costoro la curva della crisi e’ simile alla lettera V, come vittoria sulla contrazione dell’economia. I pessimisti rispondono che invece dobbiamo parlare di una W, dopo la timida ripresa ci sara’ un nuovo crollo.
Domani esce in Italia in anteprima mondiale “La Morsa”, nuova fatica di Loretta Napoleoni, giornalista ed economista che abbiamo intervistato qui su polis e imparato ad apprezzare per i suoi interventi in trasmissioni come Anno zero, e per i suoi articoli su Internazionale, El Pais, Le Monde, The Guardian. Vi anticipiamo il suo nuovo libro, il primo scritto in italiano (la giornalista vive a Londra), che la Napoleoni presenterà stasera a Otto e mezzo da Lilli Gruber. Qui sopra anche un’intervista da Booksweb tv.
L’editorialista porta avanti una tesi semplice ma impressionante e tagliente. Ripercorrendo le tappe più salienti degli ultimi otto anni ci offre una chiave di lettura originale e molto concreta della recessione. Con una linguaggio immediato rivela i retroscena inquietanti della politica economica bellica americana e quelli della crescita della bolla finanziaria immobiliare.
Secondo excursus. Loretta Napoleoni, economista e giornalista che collabora con varie testate tra cui Internazionale, la Cnn, El Pais e la Bbc, che abbiamo intervistato qualche mese fa e ricordiamo per la presenza ad una puntata di Anno Zero, nel video qui sopra (preso da Booksweb tv) parla del suo libro Economia canaglia, tema più che mai attuale in questi giorni di G20.
Cos’è questa Economia canaglia? E’ l’economia promossa e lasciata in mano alle nuove generazioni di spregiudicati uomini d’affari, imprenditori e finanzieri e causa (in parte, in connivenza con la politica) della crisi attuale. Un meccanismo subdolo alimentato dagli stessi cittadini che ne subiscono poi il danno. Molto interessante il discorso sulla finanza islamica, dove è assolutamente vietato fare “i soldi con i soldi”, ossia investire sul nulla e così in questo periodo più resistente alla crisi.
A proposito di economia canaglia pungente ieri ad Anno Zero la domanda di un ragazzo rivolta alla classe politica (in studio rappresentata da Casini) che ora si preoccupano per la crisi: “dove siete stati negli ultimi 20 anni, quando già si parlava e si prevedeva questa crisi? Non siete gli stessi di allora, gli stessi che hanno promosso la deregulation economica e portato a questa situazione?”