Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag luca barbareschi

Pd. Si dimette Nicola Rossi, il consigliere economico di Massimo D’Alema

pubblicato da Giovanni Molaschi


Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, non si dimette. Berlusconi è indagato dalla Procura di Milano che lo accusa di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. La strategia dell’opposizione si sta rivelando fallimentare.

Il Terzo Polo e il Pd non spiegano agli elettori cosa farebbero dopo la fine dell’ennesimo governo Berlusconi. La coalizione centrista e il partito di Bersani hanno i loro problemi da risolvere. La credibilità di Futuro e Libertà non è compromessa solo dalla casa di Montecarlo. Lunedì prossimo Luca Barbareschi, attore e simbolo di Fli, potrebbe rientrare nel Pdl.

Barbareschi non è l’unico esponente politico che sta provando a lasciare il proprio partito. Ieri Nicola Rossi, senatore del Pd, ha presentato le proprie dimissioni al Senato. Palazzo Madama non le ha accettate.

Continua a leggere: Pd. Si dimette Nicola Rossi, il consigliere economico di Massimo D’Alema

....
condividi 9 Commenti

Diretta dal Forum PDigitale di Roma: Non stop banda larga, nessuno tocchi i blog

pubblicato da RondoneR


In attesa che Floris intervisti Bersani sul tema caldo della politica digitale, il forum proposto dal PD, a Roma, per una piattaforma PDigitale prosegue. Dopo la situazione imprese, ora si apre il tavolo che fa il punto sull’Ultrabanda. Partecipano, coordinati da Stefano Quintarelli, Luca Barbareschi, Franco Bassanini, Corrado Calabrò, Paolo Gentiloni, Stefano Pileri e Nicola Zingaretti.

L’introduzione di Quintarelli prova a fare ordine. In breve emerge che il mercato di riferimento è ancora soprattutto nelle mani di Telecom Italia. Occorre aggiornare la rete in fibra attuale, in Italia, il punto è questo. Ma è molto più facile a dirsi che a farsi. Perché? Principalmente perché gli operatori sono privati (compreso quello ex-monopolizzatore che ha ereditato la fetta più grossa).

La parola la prende il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Calabrò. Prova ad andare a braccio, ed è perfino peggio, poi ripassa la solita lezione e via con i numeri del lotto-sonnolenza. La platea si prepara al letargo. “Mettiamoci tutti insieme”, questa la straordinaria soluzione proposta, “dobbiamo crederci”… “in 3, 5 anni si può fare qualcosa di autentico” (!!!). Poi c’è un bel “no” di Bassanini, su eventuali tavoli di concertazione. Insomma, c’è di che essere ottimisti.

Continua a leggere: Diretta dal Forum PDigitale di Roma: Non stop banda larga, nessuno tocchi i blog

Intervista – polisblog incontra Luca Telese prima del ritorno di Tetris

pubblicato da Giovanni Molaschi



Nello stesso anno, il 2006, in cui nasceva youtube su RaiSat una squadra di giovani professionisti, capeggiati da Luca Telese, realizzava il primo numero di Tetris, il programma televisivo che riparte questa sera su la7.

Trattasi evidentemente di una, fortunata, coincidenza che ha permesso al format di poter far notizia anche in momenti diversi della messa in onda. Se non ci fossero stati i siti di video sharing la lite tra Michele Placido e Raffaele Lombardo non avrebbe avuto l’eco che ha poi ottenuto.

Con il tempo il format è cresciuto fino a sfruttare il protagonismo figlio di quel voyeurismo che senza youtube non sarebbe potuto esistere. Con Luca Telese, prima della prima, non abbiamo parlato solo di questo. Tra i vari argomenti toccati la nostra attenzione è andata anche sulla querela che Renata Polverini avrebbe mandato alla redazione del Fatto.

Continua a leggere: Intervista – polisblog incontra Luca Telese prima del ritorno di Tetris

....
condividi 0 Commenti

Gli utenti di spinoza.it contro Luca Barbareschi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Luca Barbareschi è quasi un’eccezione all’interno del PdL. Pochi giorni prima del suo debutto su la7 dichiarava infatti a Vanity Fair le sue preoccupazioni sull’operato della maggioranza. Di cui lui fa parte.

A differenza di Gabriella Carlucci, che ha sempre scisso l’attività parlamentare da quella di presentatrice televisiva, l’ideatore di “Barbareschi Sciock” ha deciso furbescamente di fare politica sfruttando il mezzo televisivo.

Non è il primo che lo fa e non sarà neanche l’ultimo. Quello che colpisce sono gli argomenti. All’indomani delle accuse elaborate in rete, secondo le quali il conduttore avrebbe rubato a spinoza.it alcune battute, Luca Barbareschi ha raggirato le polemiche riflettendo pubblicamente del diritto d’autore.

Continua a leggere: Gli utenti di spinoza.it contro Luca Barbareschi

Senza vergogna: Barbareschi risponde al Corriere e ammonisce: "Non cedere a facili populismi!"

pubblicato da paganini


La vicenda su cui è scivolato Luca Barbareschi è drammaticamente banale: prima Il Fatto quotidiano e poi il Corriere della sera hanno messo in evidenza che: 1) le sue presenze alla Camera dei deputati sono inferiori al 50%; 2) i 23 mila euro di stipendio lordo mensile risultano insufficienti per il suo stile di vita, e ciò lo costringe a svolgere altri lavori per arrotondare.

La cosa non è passata inosservata, dato che di questi tempi lamentarsi per un reddito che supera di oltre 10 volte quello degli altri esseri umani appare una uscita infelice fatta apposta per rinfocolare le polemiche anti Casta che tanto successo ebbero fino all’avvento del governo Berlusconi. Un approccio paradossale per un uomo del Pdl che, tramite Brunetta, ha fatto della lotta all’assenteismo uno dei suoi cavalli di battaglia: evidentemente però è scandaloso solo l’assenteismo di un usciere dell’ospedale e non quello di un componente dell’Assemblea legislativa…

Sia come sia, il Barbareschi invece di abbassare le orecchie e vergognarsi come un ladro scoperto mentre deruba un’anziana, si è risentito, inviando una lettera sdegnata a Gian Antonio Stella per lamentarsi del trattamento ricevuto e rilanciare: Forse il momento sarebbe maturo per non cedere a facili populismi, a favore di un impegno concreto e reale per il miglioramento del nostro Paese, come nel mio piccolo sto cercando di fare. Giustissimo richiamo: noi non dobbiamo cedere al facile populismo, tu, intanto, nel tuo piccolo, vai a lavorare.

L'onorevole Barbareschi è costretto a disertare la Camera: 23 mila euro di stipendio non bastano

pubblicato da paganini


La crisi economica colpisce duro, costringendo gli operai a salire in cima alle ciminiere per salvare il posto di lavoro e gli onorevoli a disertare le sedute della Camera dei Deputati per poter arrotondare il magro compenso loro offerto da uno Stato avaro e insensibile: circa 23 mila euro lordi al mese.

Si spiega così, o meglio l’attore deputato del Pdl la spiega così, l’assenza di Luca Barbareschi dai banchi della Camera nel 52,3% delle sedute a cui dovrebbe invece essere presente, dato che è per questo motivo che riceve quel pur misero conguaglio mensile.

Citando la celebre uscita del premier Berlusconi, che annunciava l’intenzione di “rinnovare la classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni” Gian Antonio Stella, sul Corriere, riporta la notizia delle esigue presente d’Aula del Barbareschi citando l’intervista del Fatto quotidiano in cui l’attore lamenta lo stipendio da miseria che gli tocca portare a casa mentre si diverte a girare quelle fiction penose che la Rai manda in onda e finanzia con i soldi del canone che il Pdl, a giorni e a programmi alterni, vorrebbe abolire.

Beni culturali, Barbareschi attacca Bondi: "Assunzioni in continuità con il precedente Governo"

pubblicato da fc

Dopo la sua recente uscita sulla Rai, il neo deputato del Pdl Luca Barbareschi prende di mira il ministro dei beni culturali Sandro Bondi accusandolo di assumere/reintegrare dirigenti del suo dicastero in continuità con il precedente Governo: “Ci piacerebbe capire - chiedeva ieri l’attore - per quale ragione il ministro Sandro Bondi ha deciso di reintegrare le 116 persone che il ministro uscente Rutelli aveva tentato di assumere con la qualifica di dirigenti il giorno prima di lasciare i beni culturali, visto che la Corte dei Conti aveva già impugnato questa decisione ritenendola illegittima”.

A Barbareschi non quadra “la politica culturale del governo” che, a suo avviso, sembra intenzionato a “lasciare nelle mani dell’opposizione la gestione di contenuti che rappresentano un asset fondamentale per lo sviluppo culturale ed economico del nostro paese”.

Lino Iannuzzi, ex senatore di Fi e attuale portavoce di Bondi, si chiede, sulla Stampa di oggi, cosa vorrebbe fare Barbareschi: “buttare sul lastrico le persone? La cultura della destra è quella di licenziare la gente? L’ottimo Barbareschi è in ritardo di 14 anni: oggi c’è un clima nuovo e buonista: si sta discutendo civilmente con l’opposizione. Non è il caso di tornare al muro contro muro”.

Ma il Pdl si divide sulla questione. Bene il dialogo con l’opposizione, ma fino a che punto?