
La sfida elettorale in Veneto sulla carta (e anche nella realtà) non avrà sorprese: Zaia al 99% sarà il nuovo governatore della regione. E’ uno degli scontri delle elezioni regionali dove il risultato è praticamente scontato. Il dato più interessante dovrebbe essere il sorpasso (quasi sicuro) della Lega nei confronti del Pdl.
I sondaggi per le elezioni regionali 2010 (partecipate a quello di Polisblog) indicano vantaggi quasi imbarazzanti per Luca Zaia rispetto al suo avversario Giuseppe Bortolussi. Ricordiamo che oltre a loro sono candidati anche De Poli per l’Udc, Panto per il Partito Nasional Veneto, Borrelli per il Movimento 5 Stelle, Polo per Veneti Indipendenza e Caratossidis per Forza Nuova.
Ipsos per IlSole24Ore indica il ministro leghista al 61%, raccogliendo addirittura più consensi della coalizione che lo sostiene. Bortolussi sarebbe solamente al 31%; il dato più sorprendente è però il Pdl terzo partito in regione (superato leggermente dal Pd) con una Lega nettamente in testa. Secondo Demos per Il Gazzettino il vantaggio sarebbe persino più grande: 61,3% contro 29.9%.
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Conferenza stampa con contestazione al Cav? Niente paura: per l’occasione c’è un buttafuori d’eccezione. Ignazio La Rissa
Il premier parla di “complotto” e “piano ben pensato” contro la sua lista. Bersani: “E’ un disco rotto”. In effetti il SuperCav, nei momenti decisivi, ama tornare alle antiche armi di propaganda. E’ una storia vecchia come il mondo, altro che “disco rotto“. Ma ciò che esce dalla sua bocca è sempre scandalo per la sinistra. Il “rotto” delle sabine
Clamoroso al Cibali: sarà ritirato a breve dal mercato l’improbabile McItaly tanto sponsorizzato dal ministro Zaia. Pare che l’ultimo di questi panini sia stato consumato dal celebre Alfredo Milioni nel giorno del presunto magna-magna che causò la mancata presentazione della lista romana del Pdl. MacCaroni’s
Tipo ‘Le Fate Ignoranti’ o ‘Saturno Contro’: il mutevole rapporto personale e politico tra Alessandra Mussolini e Daniela Santanchè (con Berlusconi e Fini in mezzo) meriterebbe una sceneggiatura colorita e un film movimentato alla Ozpetek. Le rifatte ignoranti

Quando il ministro dell’agricoltura, Luca Zaia, si è tolto la giacca per indossare il grembiulino con la grande M gialla, molti lo hanno criticato per lo spudorato spot in favore di McDonald’s, motivato dal lancio del McItaly, un panino pessimo realizzato con prodotti tricolori.
L’agricolo leghista, ora lanciato alla conquista della Regione Veneto, si era impegnato in una lunga campagna promozionale del nuovo panino della multinazionale dei fast food, un prodotto efficacemente definito inguardabile incesto gastronomico. E alle critiche di Carlo Petrini di SlowFood aveva risposto direttamente l’ad di McDonald’s Italia, mettendo in evidenza il valore nutrizionale e promozionale del sandwich leghista.
Un valore così elevato e riconosciuto che, a quanto pare, il McItaly sparirà dal menù della catena di fast food già dal 21 marzo: Il 21 marzo sparirà dai fast food McDonald’s, McItaly, il nuovo panino sponsorizzato dal Ministro Zaia. La promozione è durata meno di due mesi (dal 27 gennaio al 21 marzo)! Bisogna fare i complimenti agli strateghi di McDonald’s. Per un panino esistito solo 50 giorni hanno imbastito una campagna pubblicitaria mirabolante riuscendo a coinvolgere anche un Ministero. Finisce così anche il consumo di formaggio e bresaola Dop. Il panino che doveva servire ad esportare i prodotti Dop italiani nel mondo, come diceva il ministro Zaia, è stato dichiarato estinto il 21 marzo 2010. Un ottimo modo di iniziare la Primavera!
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Prima di concentrarsi sulla campagna elettorale Renato Brunetta, candidato sindaco di Venezia nonché Ministro della Pubblica Amministrazione, rilasciò delle dichiarazioni che fecero discutere molto l’opinione pubblica.
Secondo l’esponente politico parte delle pensioni dovrebbero essere destinate ai giovani per permettergli l’abbandono del tetto familiare. In quell’occasione il Ministro si dimenticò di precisare che tale sforzo ai lavori a riposo è già previsto.
Come raccontato, questa mattina, da Repubblica dei 145,9 miliardi incassati ogni anno dall’erario più di un terzo provengono dalle tasse che i pensionati hanno sui propri introiti mensili.
Il 28 e il 29 marzo il Veneto va al voto: i candidati alla Presidenza della Regione sono sei: svanito Galan, ammansito con la promessa di un ministero, restano Luca Zaia, candidato di centrodestra, supportato da tre liste, Giuseppe Bortolussi per il PD, che muoverà sei liste e il primo degli outsider, Antonio de Poli, in lista per Unione di Centro e Unione Nordest.
Per le elezioni regionali 2010 venete, poi ci sono poi altre tre candidati, oggettivamente con poche possibilità di successo: Gianluca Panto, del Partito Nasional Veneto, Paolo Caratossidis storico esponente di Forza Nuova e David Borrelli del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. La vera competizione, è tra Zaia e Bortolussi, ma molti prevedono un trionfo per l’attuale ministro leghista.
Tu chi sceglieresti?
Continua a leggere: Elezioni regionali 2010 Veneto: l’ultimo sondaggio su Polisblog
Il SuperCav parla alla Knesset e si fa prendere un po’ la mano definendo “giusto” l’attacco di Israele contro Gaza condannato persino dall’Onu. Poi glissa su una domanda in merito al muro che circonda Betlemme. La gazata
Il premier italiano è scatenato. L’elogio di Israele non conosce distinguo e lo slancio contro l’Iran non sarà scevro di conseguenze. Senza fr-Eni
Nei cinema è in programmazione un film che racconta la drammatica rottura tra Pd e Udc sul legittimo impedimento. Ma anche i tentativi di Bersani di ricomporre il rapporto con Casini in funzione anti-Cav. “Baciami ancora”
Il ministro (a termine) dell’Agricoltura Luca Zaia ’sfregia’ il made in Italy gastronomico patrocinando la nascita di un panino con presunte materie prime nostrane sfornato dal più celebre marchio di fast food al mondo. MacChecazzo’s!

Sono decisamente passati i tempi in cui la Lega osteggiava i kebab in quanto prodotto non tipicamente italico e culturalmente alieno. Ora il ministro Luca Zaia, responsabile dell’agricoltura finché non diverrà presidente della Regione Veneto, si lancia in campagne spot in favore di MacDonald’s, che in tutta evidenza rappresenta un approccio al cibo culturalmente più vicino alle tradizioni nostrane.
La scelta del ministro (già evidenziata da Ecoblog), motivata dal lancio di un nuovo panino realizzato con prodotti tutti italiani, ha scatenato una contesa col Guardian, il cui critico gastronomico ha assaggiato il nuovo McItaly e lo ha trovato orrendo (un giudizio che, dopo averlo assaggiato, mi sento di confermare). Lo Zaia nazionale non ha accettato di buon grado le critiche e mettendo in mostra l’eloquio leghista ha dato al giornalista dello stalinista, categoria un tantino desueta e forse esagerata per un semplice panino con hamburger, asiago e crema di carciofi.
Oltre alle valutazioni sul sapore e la validità del panino incriminato, rimane effettivamente il dubbio sull’opportunità che un ministro della Repubblica si metta il grembiule di McDonald’s (di Spizzico o di Autogrill) per una pubblicità un tantino spudorata ad una catena che, oltre ad essere una multinazionale abbastanza discussa, propone una cultura alimentare che gli stessi Stati Uniti iniziano a mettere in discussione a causa delle sue conseguenze negative sulla salute.
Che la scelta debba essere per forza tra stalinisti e obesi?
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Dei 23 Ministri dell’attuale Governo ben 3 saranno impegnati, ad oggi, per il prossimo appuntamento elettorale. Dopo la candidatura di Luca Zaia, alla presidenza della Regione Veneto, e di Renato Brunetta, per diventare sindaco di Venezia, anche Mara Carfagna parteciperà alle prossime elezioni.
Anche lei parteciperà alle elezioni regionali della Campania, dalle quali è stato allontanato Nicola Cosentino per lo scalpore mediatico che fece a suo tempo la sua vicenda riconducibile al clan dei Casalesi.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Ministro a La Stampa il suo impegno dovrebbe limitarsi, in caso di vittoria del PdL, al consiglio regionale sicché in Italia, fino ad oggi, è vietato per un Ministro del Governo italiano essere anche il Presidente di una regione tanto che nel caso Luca Zaia vincesse la Lega Nord ha già selezionato un degno sostituto per non perdere il Ministero.
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Da oggi si potrà affermare con una buona dose di sicurezza che il silenzio della Lega sulla riforma della giustizia, di cui parla appena possibile Silvio Berlusconi, non è frutto di un comprensibile disinteresse per la materia.
Se i tempi della giustizia in Italia fossero più rapidi oggi non sarebbe riaperta un’indagine avviata dalla Procura di Verona che tra il 1996 e il 1997 cercò di capire se 36 militanti della Lega Nord avessero o meno scopi secessionisti.
Sotto processo, a partire dal prossimo primo ottobre, ci saranno anche il sindaco di Treviso, Giampaolo Gobbo, e il parlamentare Matteo Bragantini. Non sono stati presi in esame invece il leader Umberto Bossi e i Ministri Roberto Maroni e Roberto Calderoli. Considerati innocenti già all’epoca.

A pochi giorni dall’arrivo, in Italia, di Avatar qualcuno su facebook ironizzava sulla scena di sesso che è stata tagliata dal regista per impedire che la censura potesse ridimensionare un investimento degno di Ben Hur.
Ebbene, a pochi giorni dal 27 gennaio (dedicato, come sempre, alla Shoah) un deputato della Lega Nord, tale Paolo Grimoldi, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione sul Diario di Anna Frank.
Secondo l’esponete leghista il libro non sarebbe adatto a dei bambini frequentanti la quarta elementare per via della pagina in cui la protagonista della storia racconta delle proprie parti intime.
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