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Lucio Stanca lascia la guida di Expo 2015: normale avvicendamento o fuga dalla nave che affonda?

pubblicato da paganini


Lucio Stanca, il deputato Pdl che salta il 98% delle sedute per fare il presidente di Expo 2015, ora avrà più tempo libero e potrà, se ne avrà voglia, dedicarsi un poco di più alle aule parlamentari.

L’onorevole del Pdl si è infatti dimesso da amministratore delegato di Expo 2015, l’esposizione che avrebbe dovuto cambiare il destino di Milano con opere imponenti, ricchi premi e semi salati. La spiegazione ufficiale delle dimissioni fa riferimento al normale avvicendamento in vista della fase 2 dei progetti per l’Expo, secondo altri canali invece Stanca avrebbe abbandonato una nave prossima ad inabissarsi, con i progetti faraonici dei primi giorni ormai accantonati e fondi a disposizione sempre meno ingenti.

Le prime teste hanno cominciato a cadere: una decina di dipendenti - su un centinaio - sono già stati lasciati a casa e qualcuno ha già iniziato ad avviare azioni legali. Altri licenziamenti seguiranno. E poi ci sono i soldi che non possono essere spesi. Gli investimenti sono fermi al palo perché la società non ha ancora potuto mettere le mani sui terreni tuttora di proprietà di Fondazione Fiera e gruppo Cabassi: un milione di metri quadrati a Rho-Pero dove dovranno sorgere i padiglioni del 2015. Ad acquistarli sarà una società formata da Regione, Comune e Provincia, ma si cerca tuttora una soluzione per pagare meno dei 200 milioni di euro pretesi dai privati.

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Lucio Stanca: il deputato Pdl che salta il 98% delle sedute per fare il presidente di Expo 2015

pubblicato da paganini


A dispetto del cognome che porta, non credo che l’attività da deputato riesca a consumare tutte le energie di Lucio Stanca: l’onorevole del Popolo della libertà, designato come presidente di Expo 2015, che di fronte alle contestazioni sulle sue assenze ripetute dai lavori di Montecitorio ebbe a dire: “Devo rispondere ai miei elettori e al gruppo Pdl, non certo a Repubblica”.

Giustissimo. E speriamo che Stanca voglia rispondere ai suoi elettori del suo staNkanovistico attaccamento al lavoro di deputato: a marzo ha stabilito il suo record, con il 98,15 per cento di assenze in Parlamento. Nei mesi precedenti le sue presenze alle votazioni non avevano mai superato il 25 per cento del totale. A dicembre, però, il deputato - che non ha mai firmato per primo proposte di legge né fatto interrogazioni, ordini del giorno o altro - scende al 27,17 e lì resta, più o meno, per i primi due mesi dell’anno. Il clou arriva a marzo: l’ad di Expo si deve preoccupare dei fondi che non arrivano e delle liti interne, così schiaccia il pulsante di voto solo 2 volte su 108.

Cumulare incarichi, oltre ad essere remunerativo, sembra quindi essere piuttosto stancante. Ma che problema c’è, mica ne deve rispondere a nessuno…

Lucio Stanca AD Expo 2015 e deputato: l’assenteismo delle alte sfere

pubblicato da Giulio Mattioli


Quando si parla di “fannulloni” e di assenteisti nel pubblico impiego, non ci si riferisce soltanto a un problema di mera pigrizia. Spesso (e soprattutto) si tratta di impiegati con un doppio lavoro, che trascurano quello “sicuro” nel pubblico a favore dell’altro, magari più prestigioso e redditizio.

Prendiamo il caso di Lucio Stanca, deputato PdL: quando fu nominato ad dell’Expo 2015 di Milano (dopo mesi di estenuanti ed imbarazzanti trattative) molti criticarono la sua scelta di mantenere entrambe le cariche. Pensavano che avrebbe finito per trascurare il suo nuovo ruolo.

Bisogna riconoscere che si sbagliavano: come ha messo in evidenza ieri Repubblica Milano, da quando Stanca si occupa dell’Esposizione, ha trascorso moltissimo tempo nella capitale del nord. Sono state invece le sue presenze in parlamento a precipitare: dall’ammirevole 86% di febbraio 2009 al vergognoso 8% di ottobre.

Dati che sembrano confermare l’opinione di quanti, all’epoca, avevano denunciato l’incompatibilità tra i due ruoli. Spesso ce lo dimentichiamo, in Italia, ma chi governa dovrebbe anche avere il compito di dare con il proprio comportamento il buon esempio. O almeno di non dare quello cattivo.

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Annozero eccezionalmente in onda al lunedì. Puntata speciale su Milano Expo

pubblicato da Luca Landoni

Per una volta Annozero contravviene alle abitudini e va in onda con 3 giorni d’anticipo, sfruttando la serata solitamente morta del lunedì. Il motivo non è dato saperlo, ma l’argomento è sicuramente di estremo interesse e coinvolge i vertici della città di Milano e della manifestazione che la caratterizzerà di qui ai prossimi 6 anni. Expo 2015.

Nella puntata di lunedì si parlerà di Milano, la città capitale dell’industria italiana che cambia pelle. L’edilizia è la nuova frontiera produttiva, con interessi che riguardano gli imprenditori di diversi settori, i grandi consorzi e i costruttori. L’Expo di Milano del 2015, con un investimento di 15 miliardi di euro, è la grande occasione per rimettere in moto l’economia della capitale lombarda, ma con i rischi di grandi speculazioni. Come impedire le infiltrazioni criminali nei grandi appalti? Come reagisce la popolazione al grande progetto che ridisegnerà la città? I soldi per l’Expo, in un momento di crisi economica, dove si troveranno?

La puntata avrà per titolo Milano da mangiare, giocando su un noto slogan pubblicitario degli anni 80, e vedrà come ospiti il sindaco di Milano Letizia Moratti, l’ amministratore delegato della società Expo 2015 Lucio Stanca e il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.

Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per seguire e commentare insieme la serata.

Appuntamento su Raidue alle ore 21,05.