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Tutti gli articoli con tag luigi de magistris

Dieci eventi, persone, movimenti da ricordare del 2011

pubblicato da V.

il mglgio del 2011 secondo polisblogCi siamo, l’anno è quasi finito: e che 2011 è stato? Un anno di cui capiremo la portata, e le dimensioni del cambiamento solo tra molto tempo. Dalla primavera araba, alle elezioni comunali di primavera i due “terremoti” di Milano e Napoli, i referendum, passando per quella che molti danno come la fine del berlusconismo. E ancora la nascita del governo tecnico con l’arrivo di Mario Monti, l’Italia a rischio default, la speculazione che impazza, l’euro che rischia di esplodere.

E poi che altro? La morte di Gheddafi, la fine di due dittature lontanissime ma altrettanto radicate. E che altro ancora? Il movimento di Occupy Wall Street, gli indignados, lo spread, e chissà quanto altro mi scordo. Perché mi saltano in mente le note di colore, quei personaggi che ci ricorderemo magari non proprio in maniera positiva, ma che tra dieci anni ci faranno sorridere: penso a Domenico Scilipoti, uno su tutti. Insomma, di carne al fuoco ce n’è, e tanta.

Vediamo: dopo il salto dieci persone, momenti, eventi, del 2011 da ricordare.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Matteo Renzi: Robin Hood. Voto 5- Il leader dei rottamatori “coglie l’attimo” rivendicando il merito di aver contribuito al cambio della guardia a Palazzo Chigi fra il Cav e il Prof. Poi cavalca l’anti Casta: “Paghiamo i politici come i sindaci!”. Matteo, “sgomitatore” di professione e sindaco a tempo perso. Troppo avanti o troppo indietro?

Luigi De Magistris: Masaniello.Voto 4- L’ex pm sindaco partenopeo dell’Idv predica bene ma razzola male gonfiando il suo staff personale oggi composto da ben 17 persone:17 sono anche le voraci e clientelari mega-società partecipate,controllate dalla giunta “progressista” del “Masaniello” dell’Idv. Peggio della Iervolino e di Bassolino?

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Antonio Di Pietro: ex pm 1. Voto 7+ Dopo le manovre sulla manovra il leader Idv alza la voce: “Il governo è incapace di intendere e di volere, imbambolato e rincretinito. L’unica soluzione è mandarlo a casa”, siccome “questo Parlamento non ci riesce, i cittadini sono pregati di farlo al più presto”. Chi prende il pallino in mano?

Luigi De Magistris: ex pm 2. Voto 7+ La Procura svela la super tangente Penati-Pd e il sindaco di Napoli attacca: “Bersani non poteva non sapere. Il sistema degli affari funziona allo stesso modo a destra e sinistra”. Diversità etica della sinistra addio. Rivoltare la politica come un calzino. Da dove si comincia e chi comincia?

Napoli città pulita - Ferragosto senza rifiuti: la nota del vicesindaco

pubblicato da Alberto Puliafito

Napoli senza emergenza rifiuti

Napoli senza emergenza rifiuti. Non è il miracolo berlusconiano, anche se il premier aveva promesso più volte di pulire Napoli. E per questo motivo non trova un’eco adeguata nei mezzi di comunicazione, tutti impegnati a dissertare del decreto anticrisi. Senza troppi proclami, l’attuale amministrazione della città sarebbe però riuscita dove hanno fallito taumaturghi della spazzatura e stati d’emergenza.

La notizia si trova addirittura su Libero, che riprende l’Adnkronos, la quale, a sua volta, propone una nota del vicesindaco di Napoli, con delega all’Ambiente, Tommaso Sodano. Ecco le sue dichiarazioni. Affatto miracolose e dunque difficilmente smentibili. Anche perché riconoscono il merito di tutti i soggetti in campo.

La città è finalmente pulita, tanto che i rifiuti in giacenza per le strade sono prossimi allo zero. Da stasera si inizierà a rimuovere la parte dei rifiuti combusti, portando così via i cumuli residui. Come promesso, dunque, Napoli a ferragosto è una città liberata dalla spazzatura, dopo un intenso impegno da parte dei lavoratori della Asia e di tutte le altre ditte incaricate della rimozione dei rifiuti cittadini, che questa amministrazione infatti vuole ringraziare

Ulteriore ringraziamento lo rivolgiamo alla Sapna, per la leale collaborazione dimostrataci: e’ stata proprio tale collaborazione che ha consentito, in una condizione di precarieta’ impiantistica, questo straordinario risultato.

Adesso i cittadini devono aiutarci a mantenere la città pulita rispettando gli orari di conferimento e denunciando quanti, in modo incivile e illegale, abbandonano i rifiuti per la strada, compresi quelli ingombranti, non rispettando orari e spazi di raccolta. Si tratta di comportamenti inaccettabili che questa amministrazione perseguira’ disponendo un incremento dei controlli e delle sanzioni.

Pare necessario dare un po’ di visibilità a queste parole, che attendono, ovviamente, la verifica dei prossimi giorni, settimane e mesi. Se il successo ferragostano si confermerà, non si potrà che essere lieti per la popolazione del capoluogo campano. E magari, qualcuno che più volte ha promesso e non mantenuto, dovrebbe rendere in qualche modo conto del proprio fallimento. Accadrebbe, in un mondo migliore. E se qualcosa non dovesse andare bene, non ci sarà da temere: il Giornale, come ha già provato a fare, smaschererà eventuali bugie o mezze verità.

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Luigi De Magistris: deluso. Voto 6-. Il neo sindaco di Napoli contro il decreto-rifiuti del Cdm: “non risolve nulla, è pilatesco e, più che indecente, e’ deludente. Ci aspettavamo che il governo facesse qualcosa per Napoli”. Deluso o illuso?

Pier Luigi Bersani: confuso. Voto 5-. La manovra da 47 mld del governo è una inutile “porcata” ma il Pd sbanda e si divide sul fondamentale obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2014. Sempre pronti a criticare ma mai bravi a proporre?

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: fetore. Voto 4-. Il leader del Carroccio manda un messaggio a Berlusconi: “Non tiri la corda. Non so se voteremo il testo sulle intercettazioni”. Poi: “No all’aumento dell’età pensionabile”. Con i suoi abbaia, ma poi con il Cav torna a cuccia.

Luigi De Magistris: tanfo. Voto 4-. Il neo sindaco di Napoli contro Di Pietro, leader del suo stesso partito, perché: “Svolta verso il centro invece di creare un’alternativa con Vendola e Bersani”. Pensi alla monnezza, non alle alchimie della politica nazionale!

Emergenza rifiuti a Napoli, come stanno le cose?

pubblicato da V.

emergenza rifiuti 2Continua l’emergenza rifiuti a Napoli: nessuna buona nuova, anzi. È sempre più evidente che chi tocca i fili scoperti in quella città - e uno dei tanti fili è quello della gestione dei rifiuti - muore. Ieri gli amici di Ecoblog mi hanno segnalato questa pagina Facebook, dove un residente racconta la sua versione dei fatti di queste notti nel capoluogo campano. Difficile non scorgere dietro a tutto questo la mano della criminalità organizzata, ma fatevi un’idea da soli leggendo la nota che trovate qui sotto e dopo il salto.

Stanotte, tornavo a casa dopo aver suonato alla libreria Teves in piazza del Plebiscito… quando, dai quartieri spagnoli, è partita una “strana protesta” a cui ho assistito…e che è andata avanti fino a tarda notte.Non aveva il sapore di una rivolta po…polare, ma di una manovra organizzata, c’erano ragazzini, gran parte minorenni, che nemmeno sapevano quello che stavano facendo, MANOVRATI DA DONNE E UOMINI ADULTI, SUI MOTORINI, CHE MINACCIAVANO I TURISTI CHE FOTOGRAFAVANO E NOI, CHE CERCAVAMO SPIEGAZIONI.

Hanno aperto tutta la spazzatura…la nostra “famosa monnezza”…che giace sull’asfalto di Napoli”… TUTTAVIA SIGILLATA CON CURA DAI COMMERCIANTI E DA MOLTI CITTADINI, CHE INTANTO HANNO INIZIATO LA DIFFERENZIATA GIA’ DA TEMPO, PER EVITARE CHE NE FUORIUSCISSE LA PUZZA, CHE VI ASSICURO E’ INSOPPORTABILE, IN ATTESA DI PROVVEDIMENTI DA PARTE DELLE AUTORITA’ COMPETENTI.

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianfranco Fini: antibavaglio. Voto 7+. Il presidente della Camera dice “no” al decreto bavaglio voluto dal governo: “Neanche uno studente di legge può vedere i requisiti di necessità e urgenza”. Alfano da asilo nido o furbetto salva premier?

Luigi De Magistris: bavaglio. Voto 4-. Il neo sindaco a sei giorni dal proclama sulla città ripulita scarica sugli altri le responsabilità sui rifiuti e incolpa Berlusconi “Ponzio Pilato”. Manca l’equilibrio del politico di razza. Bocca chiusa e tirarsi su le maniche!

Emergenza rifiuti a Napoli, il nuovo piano e gli indignados di piazza Plebiscito

pubblicato da V.

manifesto napoli monnezzaLa crisi dei rifiuti a Napoli ha origini lontane e cause difficili da sradicare, come la camorra: Luigi de Magistris ha probabilmente rischiato un po’, promettendo in campagna elettorale una soluzione in appena cinque giorni al problema. Quella era sì campagna elettorale, ma il tema era anche a tal punto delicato da suggerire maggiore cautela. E oggi arrivano i problemi, come vi ha raccontato Luca Landoni stamane.

A precisare come chi tocchi i fili della monnezza a Napoli rischi grosso, ha invece pensato il 21 giugno Enrico Fierro su uno dei blog del Fatto Quotidiano, raccontando gli interessi che gravitano intorno al business dei rifiuti nel capoluogo campano.

La camorra (padrona delle discariche abusive, presente nei consorzi e nel subappalto, leader del trasporto della monnezza) con la differenziata perderebbe un business pari a quello della droga. E c’è di più, il chiarissimo no del sindaco alla costruzione del sovradimensionato inceneritore (400 mila tonnellate l’anno da bruciare sulle 500 mila prodotte a Napoli), “scassa” un interesse incalcolabile: quello delle lobby dell’energia. 400 milioni di euro, tanto costa l’impianto, e una concessione ventennale di gestione che è un Bingo (il Comune pagherebbe 90 euro a tonnellate per bruciare i rifiuti). I poteri che si oppongono al nuovo a Napoli non sono “fantasie”, ma interessi veri, soldi

Non è (solo) la camorra che uccide: è anche e soprattutto quella dei “colletti bianchi”, come spiegava con efficacia Ecoblog entrata non da ieri nei palazzi del potere campano. E intanto, in piazza del Plebiscito da ieri ci sono gli Indignados partenopei; e hanno scelto un nome più “forte”. Si chiamano Incazzatos

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Emergenza rifiuti: oggi scadono i 5 giorni di De Magistris

pubblicato da Luca Landoni


Il neosindaco di Napoli Luigi De Magistris aveva annunciato che avrebbe risolto l’emergenza della monnezza napoletana in cinque giorni. O almeno che avrebbe avviato il processo di smaltimento, se proprio non vogliamo credere al miracolo.

Ebbene, il periodo scade oggi, quinto giorno, e non è che si sia visto granché. Ecco come si giustifica l’esponente Idv:

“La soluzione era stata trovata grazie ad un accordo fra Prefettura, Regione, Provincia e Comune. Avrebbe consentito di liberare Napoli dai rifiuti in 5 giorni, prevedendo anche la realizzazione di un sito di trasferenza nella stessa città. Questa soluzione purtroppo sta naufragando e non per responsabilità del Comune di Napoli. L’accordo c’era. Poi nessuno può mettere in preventivo che arrivino atti illegittimi da parte delle istituzioni”

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