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Tutti gli articoli con tag luigi de magistris

Emergenza rifiuti a Napoli, il nuovo piano e gli indignados di piazza Plebiscito

pubblicato da V.

manifesto napoli monnezzaLa crisi dei rifiuti a Napoli ha origini lontane e cause difficili da sradicare, come la camorra: Luigi de Magistris ha probabilmente rischiato un po’, promettendo in campagna elettorale una soluzione in appena cinque giorni al problema. Quella era sì campagna elettorale, ma il tema era anche a tal punto delicato da suggerire maggiore cautela. E oggi arrivano i problemi, come vi ha raccontato Luca Landoni stamane.

A precisare come chi tocchi i fili della monnezza a Napoli rischi grosso, ha invece pensato il 21 giugno Enrico Fierro su uno dei blog del Fatto Quotidiano, raccontando gli interessi che gravitano intorno al business dei rifiuti nel capoluogo campano.

La camorra (padrona delle discariche abusive, presente nei consorzi e nel subappalto, leader del trasporto della monnezza) con la differenziata perderebbe un business pari a quello della droga. E c’è di più, il chiarissimo no del sindaco alla costruzione del sovradimensionato inceneritore (400 mila tonnellate l’anno da bruciare sulle 500 mila prodotte a Napoli), “scassa” un interesse incalcolabile: quello delle lobby dell’energia. 400 milioni di euro, tanto costa l’impianto, e una concessione ventennale di gestione che è un Bingo (il Comune pagherebbe 90 euro a tonnellate per bruciare i rifiuti). I poteri che si oppongono al nuovo a Napoli non sono “fantasie”, ma interessi veri, soldi

Non è (solo) la camorra che uccide: è anche e soprattutto quella dei “colletti bianchi”, come spiegava con efficacia Ecoblog entrata non da ieri nei palazzi del potere campano. E intanto, in piazza del Plebiscito da ieri ci sono gli Indignados partenopei; e hanno scelto un nome più “forte”. Si chiamano Incazzatos

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Emergenza rifiuti: oggi scadono i 5 giorni di De Magistris

pubblicato da Luca Landoni


Il neosindaco di Napoli Luigi De Magistris aveva annunciato che avrebbe risolto l’emergenza della monnezza napoletana in cinque giorni. O almeno che avrebbe avviato il processo di smaltimento, se proprio non vogliamo credere al miracolo.

Ebbene, il periodo scade oggi, quinto giorno, e non è che si sia visto granché. Ecco come si giustifica l’esponente Idv:

“La soluzione era stata trovata grazie ad un accordo fra Prefettura, Regione, Provincia e Comune. Avrebbe consentito di liberare Napoli dai rifiuti in 5 giorni, prevedendo anche la realizzazione di un sito di trasferenza nella stessa città. Questa soluzione purtroppo sta naufragando e non per responsabilità del Comune di Napoli. L’accordo c’era. Poi nessuno può mettere in preventivo che arrivino atti illegittimi da parte delle istituzioni”

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

In campagna elettorale la Moratti denunciava il pericolo di invasione islamica a Milano se avesse vinto Pisapia. E ballava sulle note di ‘Viva la mamma’ al PalaSharp. Ora Pisapia ha vinto e si cambia musica. Viva l’imam-ma

Pomeriggio dolce per Pisapia e per De Magistris. Anzi dolcissimo. E ben raccontato dagli approfondimenti de La7. Barattolino SamMentana

Paura per il cetriolo infetto che viene dalla Germania. A Berlusconi ne sono arrivati un paio, letali, da Milano e Napoli. E non li ha assunti per via orale. A capo (zuc)chino

Nicola Porro, vicedirettore de ‘Il Giornale’, se ne fa una ragione: “Inutile prendersela con la Moratti. In quelle condizioni contro Pisapia non avrebbe vinto nemmeno Mazinga Zeta”. Infatti sarebbe stato impossibile perché Mazinga è notoriamente di sinistra e amico di Pisapia. Mazingaropoli

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Certo che uno come Piero Bassetti contribuisce a sollevare Giuliano Pisapia da qualunque sospetto di reducismo o estremismo di nicchia. Come fa il centrodestra a dire che l’eventuale giunta dello sfidante a Milano sarebbe fatta di para-criminali? La Banda Bassetti

Il Cav a ‘Porta a Porta’: “Chi vota De Magistris ha lasciato il cervello a casa”. Eccolo qui, il genio dei liberal-conservatori. Neuronald Reagan

Poi Berlusconi azzarda: “La povertà registrata dall’Istat? Ma se spendiamo 10miliardi in cosmetici…”. Un vero showman prestato alla politica. Ombretto…Colli

Infine il premier aggiunge: “Un altro leader al mio posto? Se mi viene un colpo domani…”. Sì, un colpo apopLetta

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Franco Frattini: incertezze. Voto 4. Stralunato, il ministro degli Esteri ieri a “Otto e mezzo” de La 7: “Berlusconi aveva davvero dubbi che Ruby fosse nipote di Mubarak e lo chiese al presidente dell’Egitto. Non chiedi una cosa così a un presidente se non hai dubbi”. To be or not to be: dubbi amletici.

Luigi De Magistris: certezze. Voto 4. L’ex pm si candida con lista civica “killer” alle comunali di Napoli e mette il Pd con le spalle al muro. Dopo il pantano delle primarie e l’era caos di Bassolino-Jervolino il partito di Bersani è “servito”: o subire la convergenza-diktait o perdere le elezioni. Ko assicurato.

Sondaggio. La notizia di oggi è il Rubygate, il referendum Fiat o il rinvio a giudizio di De Magistris?

pubblicato da Giovanni Molaschi


Secondo Mauro Masi, direttore generale della Rai, RaiTre è il canale del servizio pubblico che detiene il monopolio dell’informazione. Le affermazioni di Masi sono smentite dai fatti. La Rai ha anche un canale news. L’arrivo a la7 di Mentana ha fatto crescere il dibattito attorno all’informazione italiana. Le critiche si alternano alle congratulazioni.

Quali sono le notizie davvero importanti? Da oggi, ogni giorno, su Polisblog vi proporremo un sondaggio per capire quali sono, secondo voi, i fatti più rilevanti della giornata. Si comincia, dopo il salto, con il Rubygate, il referendum Fiat e il rinvio a giudizio di De Magistris.

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Di Pietro "impigliato" nella ... questione morale dell'Idv?

pubblicato da il passator cortese

Di solito i sondaggi contano quando sono favorevoli e quello di Micromega è una mazzata per Antonio Di Pietro: per il 62% (21 mila lettori) nell’Idv c’è una questione morale.

Luigi De Magistris, Giulio Cavalli e Sonia Alfano hanno calcato la mano accusando in una lettera il padre-padrone dell’Idv: “Con Di Pietro solo yes-man e servi. La base del partito sta con noi e con i movimentisti”.

L’ex pm taglia altrettanto corto: “Nell’Idv non c’è nessuna questione politica, né tanto meno una questione morale, c’è solo De Magistris che vuole prendere il mio posto”. Tutto qui?

Non pare proprio. Al di là della conduzione familistica e arrogante del partito, si è aperta una questione di linea politica.

Berlusconi è in discesa e la sopravvivenza di Di Pietro è direttamente proporzionale a quella del Cavaliere. Il ‘core’ del suo partito è l’anti-berlusconismo viscerale ed è grazie a questo che fin qui ha raccolto consensi.

Insomma, per l’ex pm, una bella gatta da pelare. E stavolta, senza l’ausilio delle manette.

Legge Bavaglio: Enrico Mentana avvalla, in parte, la posizione di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Lo scorso settimana si sono verificati due eventi politici su cui vale la pena riflettere. Come anticipato da noi nelle scorse settimane, Silvio Berlusconi sta tentando di fare entrare Pierferdinando Casini nell’attuale esecutivo.

La trattativa congelata prima del viaggio di lavoro del Presidente del Consiglio in Canada sarebbe stata ripresa, come raccontato da Dagospia, sarebbe stata ripresa dallo stesso leader del Pdl in occasione della cena privata che Bruno Vespa ha dato a casa propria.

Oltre a studiare un’alleanza con l’ex compagno di maggioranza Silvio Berlusconi, commentando lo sciopero dei giornalisti dello scorso venerdì, ha precisato che la libertà di stampa non è assoluta. Queste dichiarazioni opinabili, se valutate in termini assoluti, sono state avvallate in parte dal nuovo direttore del Tg della 7, Enrico Mentana.

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Europa: solo 7 europarlamentari italiani lavorano sempre a Strasburgo

pubblicato da Giovanni Molaschi


La scorsa settimana, in vista del voto di fiducia del Senato sul ddl riguardante le intercettazioni, vi abbiamo proposto il punto di vista di Filippo Facci e Luigi De Magistris. A differenza del giornalista di Libero, l’europarlamentare dell’Italia dei Valori ha basato il proprio parere sulle differenze tra il nostro paese e l’Europa facendo presente ai propri lettori quanto gli esponenti politici italiani facciano a Strasburgo.

Ebbene, così non starebbero realmente i fatti. Secondo quanto raccontato da Italia Futura (la fondazione di Luca Cordero di Montezemolo) solo 7 dei 72 europarlamentari italiani avrebbero partecipato a tutte le sedute.

Tra i magnifici sette non ci sarebbero né Luigi De Magistris, malgrado quanto scriva sulla sua attività europea, né Magdi Allam. Secondo quanto riportato sul proprio blog da Alessandro Gilioli l’ex giornalista, del movimento indipendente “Io amo l’Italia”, sarebbe uno dei dieci europarlamentari che meno fanno a Strasburgo.

Intercettazioni: 14 senatori dell’Idv, contrari alla legge bavaglio, occupano Palazzo Madama

pubblicato da Giovanni Molaschi


Ieri sera, come raccontato dal Corriere della Sera, 14 senatori dell’Italia dei Valori hanno occupato Palazzo Madama per protestare contro il voto di fiducia richiesto dal Governo Berlusconi per approvare la legge sulle intercettazioni.

Il Partito di Antonio Di Pietro, secondo quanto dichiarato dallo stesso leader della coalizione, avrebbe già acquistato una serie di domini internet all’estero per poter pubblicare quanto nel nostro paese potrebbe essere disciplinato dalla nuova legge.

In attesa di capire cosa farà nel concreto l’Italia dei Valori non ci resta che analizzare le contestazioni che il Partito ha fatto contro il ddl sulle intercettazioni. Negli ultimi giorni, complice lo scandalo immobiliare scoppiato attorno ad Antonio Di Pietro, l’unico a scrivere della legge bavaglio è stato Luigi De Magistris.

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