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Tutti gli articoli con tag magdi allam

Addio Euro, meglio tornare alla Lira: la ricetta di Magdi Allam per uscire dalla crisi

pubblicato da paganini


Riscattare la nostra sovranità monetaria tornando a battere moneta, la mai dimenticata Lira, abbandonando l’Euro, metallico simbolo di sottomissione ai voleri finanziari di un’Europa centralistica e autoritaria. La proposta, tutta da valutare e probabilmente già finita sul tavolo del ministro/premier Mario Monti, è frutto dell’elaborazione di Magdi Cristiano Allam e la trovate a pagina 8 del Giornale.

Il rischio, se non verrà adottato rapidamente il ritorno alle amate 200 lire, è che l’Italia si riduca ad una Cina europea, schiavizzata e ridotta a semplice produttrice di materialità, col solo scopo di far crescere il Pil. A questo corrisponderà un aumento dei consumi e il conseguente scardinamento della nostra civiltà laica e liberale dalle radici giudaico cristiane, svuotandola di qualsiasi presenza di spiritualità. Tutti effetti che solo il ritorno alle 1000 lire - ma quelle di carta - potrebbe scongiurare a parziale compensazione del colpo di stato finanziario messo in atto da Monti.

In ultimo Magdi prospetta la rinazionalizzazione della Banca d’Italia e il ritorno alla libera coniazione di moneta in base ai bisogni del momento. Tutto questo, oltre ad affrancarci dal gioco franco tedesco di permetterebbe di rinascere come civiltà con un’anima che mette al centro la persona e non la moneta e non la moneta, persegue il bene comune e non il profitto costi quel che costi.

L’eccellente frullato di etica monetaria, revanscismo antieuropeo, fondamentalismo religioso e risentimento anti tedesco che Magdi ha affidato alle stampe avrà di certo un immediato esito nelle scelte economiche di Monti. Oppure, male che vada, l’articolo del Giornale potrà essere utilizzato come prefazione del pregevole volume della Zecca dello Stato intitolato La Lira siamo noi ….

Europa: solo 7 europarlamentari italiani lavorano sempre a Strasburgo

pubblicato da Giovanni Molaschi


La scorsa settimana, in vista del voto di fiducia del Senato sul ddl riguardante le intercettazioni, vi abbiamo proposto il punto di vista di Filippo Facci e Luigi De Magistris. A differenza del giornalista di Libero, l’europarlamentare dell’Italia dei Valori ha basato il proprio parere sulle differenze tra il nostro paese e l’Europa facendo presente ai propri lettori quanto gli esponenti politici italiani facciano a Strasburgo.

Ebbene, così non starebbero realmente i fatti. Secondo quanto raccontato da Italia Futura (la fondazione di Luca Cordero di Montezemolo) solo 7 dei 72 europarlamentari italiani avrebbero partecipato a tutte le sedute.

Tra i magnifici sette non ci sarebbero né Luigi De Magistris, malgrado quanto scriva sulla sua attività europea, né Magdi Allam. Secondo quanto riportato sul proprio blog da Alessandro Gilioli l’ex giornalista, del movimento indipendente “Io amo l’Italia”, sarebbe uno dei dieci europarlamentari che meno fanno a Strasburgo.

Elezioni regionali 2010: su Polisblog tutti i risultati definitivi, 7 a 6 per il PD

pubblicato da V.

elezioni regionali 2010 ris definitivi

Ora ci siamo davvero: ecco tutti i risultati definitivi del Viminale di queste elezioni regionali 2010. Partiamo con una considerazione: se sentite Nicola Latorre, il dalemiano doc, parlare di “momento positivo” per il PD, come ieri sera su La7, siete autorizzati a mettervi a ridere, meditare sulle iniquità di questo Paese, e acquistare il primo biglietto sola andata per il Costa Rica. Partiamo (con i risultati, non per il Sudamerica…).

Il PD perde anche dove sembrava potesse farcela: nel Lazio vince Renata Polverini, la miracolata sindacalista UGL - mentre vi scrivo, siamo a 5.261 sezioni scrutinate su 5.266 - e candidata PdL si assesta su un pressoché definitivo 51,14%, mentre Emma Bonino, la radicale che aveva fatto sognare migliaia di elettori PD, si blocca poco prima, al 48,32%.

Anche il Piemonte, se lo aggiudica il PdL: l’iperpresenzialismo tv del leghista Roberto Cota, uno che a breve troveremo anche a mostrarci le previsioni del tempo - ci avete fatto caso? Negli ultimi mesi era ovunque - trascina il centro destra fino al 47,32%, mentre Mercedes Bresso, si ferma, 46,90%. Ci sarà tempo e modo per recriminare a suon di “E se ci fosse stato Chiamparino al suo posto?”.

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Elezioni regionali 2010: Magdi Allam candidato alla presidenza della Basilicata con "Io amo la Lucania"

pubblicato da paganini


A quanto pare ci siamo persi il Mago Otelma, che non cercherà di diventare presidente della Regione Liguria. Ma non tutto è perduto.

Basta scendere un poco più a sud per trovare un altro candidato di quelli che tutto il vecchio continente ci invidia: Magdi Allam scenderà in campo, con lo scudo, la spada e l’elmo da crociato, alla testa delle truppe di Io amo la Lucania, per proporsi come prossimo Presidente della Regione. La lista sarà l’espressione autentica della società civile, composta da persone dalla solida moralità e dalla forte determinazione ad essere protagoniste del cambiamento. Allam annuncia di voler assumere la missione di riscatto del popolo lucano da una profonda ingiustizia che lo costringe a vivere povero e umiliato in casa propriadeterminato a mettermi al servizio della vostra causa che ormai mi appartiene totalmente al punto da considerarla la mia causa, che diventa la nostra causa comune.

Se vi state chiedendo anche voi cosa c’azzecca Magdi Allam con la Basilicata, la sua spiegazione è semplice: Avevo avuto in passato l’occasione di visitare la vostra bellissima terra per presentare i miei libri e tenere delle conferenze, innamorandomi subito di un ambiente straordinariamente affascinante e mutevole che è unico in Italia. Per me è stato come scoprire un pianeta nuovo rispetto al territorio circostante. Insomma c’è stato un paio di volte, si è trovato bene e allora ha pensato di candidarsi Presidente della Regione.

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Pierferdinando Casini è troppo vecchio. Il Cardinal Tarcisio Bertone cerca giovani politici cattolici

pubblicato da Giovanni Molaschi



Chissà come si sarà sentito Pierferdinando Casini, leader dell’Udc (Unione dei Democratici Cristiani e di Centro) leggendo le ultime dichiarazioni pubbliche fatte dal Cardinal Tarcisio Bortone, secondo il quale in Italia serve una nuova generazione di politici cattolici.

“Una nuova generazione - ha dichiarato il prelato - di politici cattolici che assumano l’impegno di iniettare buona e nuova linfa nella società, orientandola alla virtù, con rettitudine e discernimento alla luce del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa”.

Brutto colpo per Pierferdinando Casini che non viene più considerato neanche dai suoi più ragionevoli fans. A cosa è servita la candidatura (alle Europee) di Magdi Allam (giornalista islamico la cui conversione al cattolicesimo si è consumata in diretta televisiva durante una cerimonia pasquale)? Servirà a qualcosa la candidatura di Paola Binetti in Umbria?

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Elezioni regionali 2010: Magdi Allam e Attilio Romita, per Il Secolo d'Italia due candidature sbagliate del Pdl

pubblicato da paganini

Mentre sfogliavo il mio giornale preferito, Il Secolo d’Italia, mi sono imbattuto in un pezzo di Annalisa Terranova (Ci mancava soltanto l’egiziano) che spara ad alzo zero sulla scelta di candidare Magdi Allam e Attilio Romita alle prossime regionali sotto le bandiere del Popolo della libertà.

La stroncatura, che rientra sicuramente nella guerra per bande che contrappone berluscones di osservanza feltriana a progressisti finiani, mette in evidenza con crudezza la vacuità politica di certe decisioni: la candidatura di Magdi Allam in Basilicata (ammesso e non concesso che l’uomo conosca qualcosa del territorio che si candida ad amministrare, mentre siamo certi che gli abitanti della Basilicata non sanno nemmeno della sua esistenza) rappresenterebbe pertanto un errore politico e una leggerezza. […] Allam, eletto eurodeputato nelle fila dell’Udc, è diventato un simbolo di un certo modo di intendere la politica: il suo è uno stile che induce al conflitto, alla diffidenza, alla difesa di identità sclerotizzate. […] La candidatura di Allam avrebbe come conseguenza immediata quella di riportare il centrodestra, in tema di immigrazione, integrazione e diritti, su posizioni più retrive di quelle leghiste, che almeno si ammantano solo di slogan propagandistici e non della pericolosa aureola fideistica da neoconvertito con cui Allam circonda le sue interessate antipatie per l’Islam e il mondo arabo.

Una cannonata niente male! A cui si aggiunge quella verso il mezzobusto del Tg1, Attilio Romita: Il discorso va a parare dritto dritto su un problema già affrontato quando si discusse delle candidature alle elezioni europee e delle famose “veline”. Con una pletora di “nominati” un partito, anche se ha una leadership forte e indiscussa, non va da nessuna parte. Non produce politica, non produce idee. Dopo l’incidente-veline si era sperato che si corresse subitaneamente ai ripari. Invece il vizietto antico torna a mordere…

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pier Luigi Bersani: minestra riscaldata. Voto – 7. La “minoranza” interna rema contro Bersani. Il Pd smarrito, insegue l’agenda del Premier. Il segretario è “solo”. La segreteria dei “40enni” è un bluff. Sos D’Alema.

Pier Ferdinando Casini: brodo e acini. Voto – 7. Il leader dell’Udc si nasconde dietro un dito dicendo che l’eurodeputato Udc Magdi Allam, candidato Pdl per la Basilicata, è “indipendente”. Udc spazzatura?

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Elezioni regionali 2010. In Puglia il PdL candida Attilio Romita, del Tg1

pubblicato da Giovanni Molaschi



Complice la travagliata scelta del leader, le prossime elezioni regionali in Puglia, sono state analizzate da noi (e dagli altri colleghi che si occupano di politica) solo da un solo punto di vista. Quello del centro-sinistra.

Nichi Vendola da solo. Michele Emiliano contro Nichi Vendola. Rinuncia Michele Emiliano. Nichi Vendola corre da solo. Salta l’accordo tra Udc e Pd. Spunta Francesco Boccia. Coordina, male, Massimo D’Alema. Primarie. Faccia a faccia tra Nichi Vendola e Francesco Boccia.

Un gran marasma utile, fino ad oggi, a nascondere le intenzioni del Popolo delle Libertà. Per sconfiggere chi da quanto pocanzi raccontato ne uscirà indenne il Partito del Premier ha deciso di giocarsi un jolly. Il conduttore del Tg1 Attilio Romita.

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Stasera a Tetris si parla di Stato e Chiesa. Tra gli ospiti Pannella, Magdi Allam e Ferrero

pubblicato da Luca Landoni


Dopo i fuochi d’artificio di settimana scorsa, culminati nell’insulto proferito da Daniela Santanché nei confronti del giornalista del Corriere della Sera Fabrizio Ronconi (in giuria) stasera La 7 torna Tetris, l’originale programma di approfondimento politico condotto da Luca Telese.

La puntata si intitolerà Stato e Chiesa.

Quali sono oggi i rapporti tra Stato e Chiesa? Le prese di posizione del Vaticano sui temi della nascita, della morte, della famiglia sono espressione legittima del pensiero cattolico o un’ingerenza nella vita di uno Stato laico? E i cattolici in politica, sono indipendenti o soffrono di subalternità rispetto al potere del Vaticano. I finanziamenti alle scuole cattoliche e le agevolazioni fiscali per lo Stato pontificio (come l’esenzione dall’Ici) sono figlie di questa subalternità?

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Parte da Milano la crociata di Magdi Cristiano Allam e dei Protagonisti Per l’Europa Cristiana

pubblicato da paganini


Magdi Cristiano Allam ci tiene proprio ad essere Protagonista Per l’Europa Cristiana: dopo aver lanciato il suo partito nel novembre del 2008 per assumersi “la storica missione di riscattarci sul piano personale e collettivo proclamando uno stato di emergenza etica, che consideri come priorità nazionale italiana e comunitaria europea la riscoperta, l’adesione e la difesa della nostra comune civiltà europea cristiana”, ora l’ex giornalista del Corriere si prepara a scendere in campo.

Da oggi, a Milano, il PPEC inizia infatti la raccolta delle 150 mila firme necessarie a permettergli di partecipare alle elezioni europee del prossimo giugno: un traguardo da raggiungere entro il 27 aprile. Si tratta di un primo test per capire se davvero questa nuova formazione politica, che parte con lo spirito dei crociati verso la Terrasanta, è in grado di raccogliere adesioni e consensi, seguendo una linea politica che ricorda un pò i proclami di W. Bush.

Magdi Allam vi attende con gioia, fiducioso nel successo della comune missione di Verità e Libertà, Fede e Ragione, Valori e Regole: il Parlamento europeo ha proprio bisogno di missionari della Verità…